Passeggiare tra i padiglioni della kermesse parigina restituisce una sensazione chiara ed estremamente positiva: l’aria che si respira è tornata a essere spiccatamente europea. Nonostante la prevedibile e sostanziosa presenza di marchi asiatici, i costruttori storici del Vecchio Continente, con Stellantis in prima linea, dimostrano di voler riaffermare la propria identità. Il risultato è un salone denso di novità concrete, dove l’elettrico puro lascia sempre più spazio a soluzioni ibride e multi-energia, offrendo finalmente un ventaglio di opzioni reali per il mercato attuale.
Le novità di casa Hyundai e la cura dei dettagli
Oltre alla Smart #2, vera protagonista per la quale le aspettative sono altissime, il gruppo coreano ha messo in mostra un salto di qualità notevole. La nuova Hyundai Tucson colpisce per un design estremamente moderno e per un abitacolo che ha innalzato vertiginosamente la qualità percepita dei rivestimenti. La vettura arriverà con motorizzazioni benzina, full hybrid e un plug-in aggiornato dotato di una batteria di dimensioni generose.
Ma la vera sorpresa è la nuova Hyundai Bayon. Quella che in passato veniva considerata un’auto prettamente pragmatica e forse un po’ sottotono esteticamente, si è trasformata in un oggetto moderno e curato. I materiali interni sono qualitativamente elevati, e dotazioni come i sedili ventilati su questo segmento alzano decisamente l’asticella. Sarà disponibile con il collaudato 1.0 tre cilindri da 90 o 115 cavalli, sia manuale che automatico, a cui si affiancherà prossimamente un’attesa versione full hybrid. Da segnalare anche la Ioniq 3 in allestimento base (circa 29.000 euro): priva delle appendici aerodinamiche della N-Line, risulta più morbida, perfetta per la città e decisamente a fuoco.
Il gruppo Stellantis tra reinterpretazioni storiche e nuove piattaforme
Stellantis ha portato a Parigi una quantità impressionante di concept e vetture definitive. In casa Citroën ruba la scena la reinterpretazione della 2CV, un concept che potrebbe diventare una delle prime vere “e-car” europee a basso costo (si vocifera un listino intorno ai 15.000 euro). Il design nostalgico funziona benissimo, impreziosito da dettagli come le gomme Michelin con logo storico. Ad affiancarla, una C3 Aircross in stile Dakar, massiccia e dotata di fari supplementari.
Lancia, oltre alla nuovissima Gamma di cui abbiamo appena parlato, alza la voce con la Ypsilon HF, dotata di una batteria da 100 kWh e oltre 300 cavalli di potenza su una piattaforma nativa multi-energia. La dinamica di guida promette di essere la migliore interpretazione mai vista sulla base Stella Medium, superando anche l’ottimo lavoro fatto su Opel Corsa.
Alfa Romeo non sta a guardare e presenta un concept sportivo dal grande trilobo anteriore. Basato sulla piattaforma Giorgio e spinto da un V6 biturbo ibrido, il prototipo riprende fortemente le proporzioni della Mole Costruzione Artigianale 001 (derivata dalla 4C), proponendo linee muscolose e un posteriore dal carattere molto aggressivo.
Fiat esplora il futuro con il concept della nuova Multipla, un interessante sei posti allungato dal design moderno, e con la gamma Grizzly (disponibile anche Fastback). Sviluppata sulla piattaforma Smart Car, la Grizzly promette concretezza con un prezzo di partenza di circa 20.000 euro, un bagagliaio da ben 600 litri e una scelta completa tra motori benzina manuali, ibridi ed elettrici.
Peugeot gioca la carta dell’innovazione spinta con due concept mozzafiato. La E-208 T16 anticipa la futura 208 sfoggiando un’architettura a 1000 Volt e batterie allo stato solido. Altrettanto interessante il concept RCZ, che promette un’efficienza da record di 11 kWh/100 km e una ricarica dal 10 all’80% in soli 10 minuti. In casa Opel debuttano invece la Corsa GSE e la Mokka GSE: vetture da 280 cavalli con differenziale autobloccante anteriore, posizionate tra i 36.000 e i 47.000 euro.
Leapmotor e l’avanzata strutturata dei costruttori cinesi
La partnership con Stellantis sta portando i suoi frutti. Leapmotor, dopo la B03X, ha svelato la B03, una segmento B hatchback proporzionata e intelligente, dotata di sedili posteriori modulari (in stile Magic Seat di Honda). Il prezzo atteso, inferiore di circa 3.000 euro rispetto alla sorella maggiore, la posizionerebbe intorno ai 16.000-17.000 euro, rendendola un’offerta temibilissima.
BYD espande la sua gamma in ogni direzione. Oltre al mastodontico SUV da 5,25 metri Sealion 7 e all’ammiraglia Atto 8 ibrida plug-in, spicca il pick-up Shark DMO, costruito su un vero telaio a longheroni pensato per il lavoro duro. Notevole anche la Denza Z9, una supercar dalle linee sorprendentemente armoniche e ben studiate per i gusti europei, e la Dolphin GT, una segmento B abbondante dalle proporzioni dinamiche.
Menzione speciale per Xpeng, che alza clamorosamente l’asticella della tecnologia e della qualità costruttiva. Oltre a sviluppare in casa i processori e l’intelligenza artificiale per la guida autonoma (esponendo persino i loro robot umanoidi), propongono vetture come la compatta M03 che, per circa 30.000 euro, offre interni con plastiche morbide, assemblaggi impeccabili e una sensazione premium impensabile fino a poco tempo fa. Presente anche la G9L, grande ammiraglia a sette posti.
In espansione anche il gruppo Chery con i brand Omoda e Jaecoo, che affiancano alla già nota Omoda 5 la nuova variante Full Hybrid, espandendo la line-up con modelli concreti destinati a una rete di vendita e assistenza in forte capillarizzazione sul nostro territorio.
Dacia, Renault e il fascino della trazione intelligente
Dacia continua a convincere con prodotti a fuoco. La vera rivoluzione è la nuova Spring 2027: abbandonata la vecchia scocca leggera, la nuova generazione nasce su una piattaforma molto più solida, offrendo quattro posti veri e un bagagliaio capiente per un prezzo stimato di circa 17.900 euro. Accanto a lei, la possente Bigster arriverà sul mercato proponendo un design riuscitissimo e una gamma motori completissima che include varianti a trazione integrale, GPL e Full Hybrid.
Renault stupisce con concept di altissimo livello, tra cui spicca una reinterpretazione in chiave ultra-futuristica della storica Espace. Più concreta ma altrettanto affascinante la nuova Twingo, che arriverà anche in una intelligentissima variante furgonata (omologata N1/N2), perfetta erede delle storiche Panda van da lavoro. Alpine, dal canto suo, promette emozioni con la concept A390 e con il ritorno confermato della mitica A110.
La strategia multi-energia di Kia
Nello stand Kia la novità più rilevante è la Seltos Full Hybrid, che in alcuni mercati arriverà anche in una geniale versione Tri-Fuel (sistema full hybrid abbinato al GPL), capace di 178 cavalli di sistema e trazione integrale grazie al motore elettrico sull’asse posteriore. Peccato che, per logiche legate alla presunta richiesta esclusiva di SUV, questa bassa e filante vettura potrebbe non arrivare in Italia. Altrettanto interessante la berlina compatta K4, avvistata su strada in Europa e dotata di linee davvero accattivanti.
La concretezza tedesca: da Audi a Volkswagen, passando per Mercedes
Mercedes dimostra una solidità invidiabile mantenendo vivo ogni tipo di propulsione: dal diesel ibrido al benzina fino all’elettrico di punta. La vera star tecnologica è la CLA AMG, la prima vettura a far debuttare i rivoluzionari motori assiali, capaci di stravolgere l’efficienza e le prestazioni della trazione a zero emissioni.
Audi punta forte sull’effetto scenico e sulla tecnica. La nuova A6 e-tron (che prende il posto di A6 e A2) è maestosa: allargata di 11 centimetri, vanta blade neri lucidi a contrasto, maniglie a filo carrozzeria e oltre 600 km di autonomia. Accanto a lei spicca la RS5, che abbraccia la tecnologia ibrida plug-in abbinata a dettagli in pregiata fibra di carbonio laminata.
In casa Volkswagen, la ID.Tiguan rappresenta un salto di design cruciale per la famiglia elettrica, svecchiando le linee e offrendo un colpo d’occhio nettamente superiore rispetto alle attuali ID. Ottimo lavoro anche da parte di Skoda con la Epiq, un’auto compatta (poco più di 4,10 metri), intelligente e con una dinamica di guida eccellente, pronta a fare grandi numeri nel nostro mercato. Chiude il cerchio Cupra con la Raval, presentata sia in una super sportiva variante ABT, cattivissima nelle linee, sia in versione standard, che unisce interni tradizionali a tocchi di tecnologia immersiva basati sulla luce.
In sintesi, questo Salone di Parigi restituisce la fotografia di un mercato che ha smesso di rincorrere esclusivamente concetti astratti per tornare a produrre automobili da guidare, da toccare e, soprattutto, da poter scegliere in base alle reali esigenze chilometriche ed economiche di ciascuno.