Nuova Dacia Spring, cambia tutto: 80 cv, bagagliaio da 337 litri e prezzo sotto i 20.000 euro

Nuova Dacia Spring, cambia tutto: 80 cv, bagagliaio da 337 litri e prezzo sotto i 20.000 euro

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Per capire la direzione che sta prendendo la mobilità a zero emissioni, a volte basta guardare chi punta all’essenziale senza compromessi. In perfetta sintonia con il piano strategico 2030 annunciato lo scorso marzo, che prevede l’arrivo di ben quattro veicoli puramente elettrici, il brand rumeno svela la prima carta del suo nuovo corso: la Nuova Dacia Spring.

Non si tratta di un semplice restyling. Dopo aver convinto oltre 210.000 automobilisti dal 2021 a oggi in più di quaranta Paesi, la vettura che ha democratizzato l’accesso all’auto a batteria cambia letteralmente pelle. Della generazione precedente, infatti, è rimasto soltanto il nome.

Una piattaforma inedita per un design robusto e funzionale

La vera rivoluzione parte dalle fondamenta. La Nuova Spring poggia sull’inedita piattaforma RGEV small di Renault Group, un’architettura che ha consentito di abbattere i tempi di sviluppo a meno di due anni, ottimizzando i costi e garantendo l’accesso alle migliori tecnologie di bordo. Prodotta nello stabilimento europeo di Novo Mesto in Slovenia, l’auto vanta proporzioni del tutto nuove: con 3,85 metri di lunghezza (+15 cm) e 1,74 metri di larghezza (+18 cm), abbandona l’aspetto esile del passato per abbracciare una presenza su strada decisamente più solida e autorevole.

Il design strizza l’occhio al mondo outdoor, con linee molto geometriche e un frontale marcatamente verticale. A proteggere la carrozzeria nella giungla urbana ci pensano ampie zone nei paraurti realizzate in plastica nera tinta in massa; la loro finitura granulare rigata e antigraffio è pensata per resistere nel tempo, esattamente come le fasce color nero lucido trattate al laser.

L’identità del marchio spicca grazie alle fasce nere che collegano i fari, sia davanti che dietro, ma è l’inedita firma luminosa a catturare l’attenzione. Ispirandosi all’emblema Dacia Link, i progettisti hanno illuminato con LED solo la parte superiore del gruppo ottico, sfruttando una superficie inclinata a 45° nella parte inferiore per riflettere la luce: una genialata che crea un effetto fluttuante e riduce i componenti. Addirittura, sul portellone posteriore, le lettere “Dacia” non sono applicate, ma direttamente stampate e integrate nel componente per risparmiare peso e massimizzare l’efficienza. A completare l’estetica, quattro tinte essenziali ma di carattere: Agave, Grigio Scisto, Nero Etoilé e Bianco Ghiaccio.

Spazio interno e intelligenza: un bagagliaio da segmento superiore

Entrando nell’abitacolo, l’approccio votato alla massima funzionalità è evidente fin dal primo sguardo alla plancia orizzontale, dominata da sellerie che alternano sfumature blu alla tinta Agave. Dietro il volante troviamo di serie un cruscotto digitale da 7 pollici (personalizzabile), mentre al centro spicca il display touch multimediale da 10,1 pollici.

Ma è sul fronte dello spazio che la citycar sorprende davvero. Il bagagliaio offre una capacità di 337 litri, un volume best-in-class che sbaraglia anche vetture di segmenti superiori, ampliabile fino a ben 1.283 litri abbattendo i sedili posteriori (frazionabili 50/50). Il doppiofondo amovibile permette di nascondere gli oggetti più preziosi, ma se lo spazio non dovesse bastare, sotto il cofano anteriore è disponibile in opzione un piccolo e comodissimo vano da 18 litri, perfetto per alloggiare i cavi di ricarica.

Altra novità assoluta è il sistema YouClip: tre punti di fissaggio di serie (uno in console, due nel baule) che permettono di agganciare accessori intelligenti come un accessorio 3 in 1 (portabicchieri, gancio e lampada), un portaocchiali o un organizzatore per cavi. La personalizzazione continua con accessori specifici: la console centrale “Pélican”, tappetini antiscivolo, divisori regolabili, un bracciolo imbottito e persino tappetini in gomma realizzati per il 50% in materiale riciclato, abbinati alla protezione per il bagagliaio Easyflex.

Numeri concreti: prestazioni, batteria e ricarica

L’utente tipo della Spring percorre in media 34 km al giorno a una velocità di 34 km/h. Per assecondare perfettamente queste esigenze, la vettura monta un pacco batterie LFP (litio-ferro-fosfato, materiali molto più accessibili e sostenibili di nichel e cobalto) da 27,5 kWh. Il motore eroga 60 kW (80 cv) con una coppia di 175 Nm, sufficienti a garantire uno scatto da 0 a 100 km/h in 12,1 secondi e una velocità di punta di 130 km/h.

Grazie a un peso piuma di appena 1.212 kg, l’efficienza è sbalorditiva: il consumo si attesta ad appena 12,7 kWh/100 km, garantendo un’autonomia in ciclo misto WLTP fino a 250 km. Per la maggior parte dei pendolari, significa ricaricare l’auto una sola volta a settimana. E a proposito di impronta ecologica, Dacia dichiara che l’intero ciclo di vita dell’auto ha una carbon footprint inferiore del 60% rispetto a un modello termico equivalente.

Per il rifornimento di energia, le opzioni coprono ogni necessità:

  • Di serie: caricatore AC da 6,6 kW. Tramite presa domestica si passa dal 15 all’80% in 9 ore. Con presa potenziata servono 5 ore e 40 minuti, che scendono a 2 ore e 55 minuti usando una wallbox da 7 kW.
  • In opzione: ricarica AC a 11 kW e DC rapida da 50 kW. Con quest’ultima, si passa dal 15 all’80% in appena 28 minuti. Non manca inoltre la tecnologia V2L (nel Power Pack), che trasforma l’auto in una presa di corrente per alimentare e-bike, macchine del caffè o piccoli utensili direttamente dalla batteria della vettura.

Guida rilassata e tecnologia connessa

La Spring è nata per alleviare lo stress da traffico. Il raggio di sterzata ridotto ad appena 4,95 metri garantisce una manovrabilità eccezionale, coadiuvata dal freno di stazionamento elettrico e dai sensori di parcheggio posteriori, presenti su tutte le versioni. Il comfort su strada è assicurato dalla nuova piattaforma e da ruote da 15 o 16 pollici. Per semplificare l’utilizzo degli aiuti alla guida, debutta l’utilissimo pulsante “My Safety”: permette di salvare la propria configurazione preferita degli ADAS, attivandola con un solo tocco a ogni accensione.

La connettività è all’insegna della praticità. La versione Expression include il Media Control: il telefono si incastra in uno specifico supporto in plancia (ora utilizzabile in verticale) e, tramite l’app Dacia Media Control, si gestisce tutto dal volante. Sulla versione Journey debutta invece il Media Nav Live, con schermo da 10,1 pollici, Apple CarPlay e Android Auto wireless, 8 anni di navigazione connessa con traffico in tempo reale, App Store dedicato e controllo remoto per climatizzazione e ricarica.

Gamma semplice e listino imbattibile

In Europa, la vettura punta a confermarsi la scelta numero uno tra le elettriche di segmento A. Dacia ha semplificato la gamma a soli due allestimenti, entrambi abbinati al motore da 80 cv:

  • Nuova Spring Expression (da 17.900 euro): offre cerchi Flexwheel da 15” Mura, chiusura centralizzata, vetri e specchietti elettrici, clima manuale, accensione automatica dei fari, sensori posteriori, cruscotto da 7″, Media Control con USB-C, 3 attacchi YouClip e sedili in tessuto.
  • Nuova Spring Journey (da 19.500 euro): aggiunge i cerchi da 16” Drava, chiave Keyless Entry, retrocamera, Media Nav Live da 10,1″ con servizi connessi, doppia USB-C, dettagli interni in TEP e tessuto.

Offrendo spazio da categoria superiore, tecnologie moderne e un listino che resta saldamente al di sotto dei 20.000 euro (ancor prima di applicare gli incentivi statali), la Nuova Dacia Spring dimostra, dati alla mano, che la democratizzazione della mobilità elettrica è finalmente realtà.

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