L’elettrificazione nel segmento di altissima gamma compie un ulteriore passo in avanti con l’annuncio ufficiale della nuova Rolls-Royce Spectre Series II. A distanza di due anni dal suo debutto sul mercato, la celebre vettura a zero emissioni del marchio britannico si aggiorna attraverso una serie di significativi interventi tecnici e creativi. Senza stravolgere il design e l’indole che l’hanno resa uno dei modelli più apprezzati dell’era moderna di Goodwood, gli ingegneri e i designer hanno lavorato per affinare l’efficienza, ampliare le possibilità di personalizzazione ed elevare ulteriormente le prestazioni, introducendo contemporaneamente la variante ad alte prestazioni Black Badge Spectre Series II.

Efficienza tecnica e autonomia estesa
Il lavoro di sviluppo sulla Spectre Series II si è concentrato fortemente sull’ottimizzazione del comparto elettrico. Grazie a una tecnologia delle celle della batteria reingegnerizzata, l’autonomia stimata registra un incremento che sfiora il 18%, permettendo alla vettura di raggiungere i 628 chilometri con una singola carica (secondo il ciclo WLTP).
Parallelamente all’efficienza in marcia, Rolls-Royce ha migliorato anche i tempi di sosta, ottenendo una riduzione dei tempi di ricarica fino al 14%. Dal punto di vista della potenza, il modello standard eroga ora 442 kW, con una coppia che sale a 1.015 Nm, garantendo quella spinta fluida e silenziosa che caratterizza storicamente le vetture del marchio.
L’apice della potenza: la Black Badge Spectre Series II
Per i clienti alla ricerca di un’esperienza di guida più decisa, la casa ha svelato la Black Badge Spectre Series II, che conquista il titolo di Rolls-Royce più potente mai creata. Questa versione specifica introduce due modalità di guida dedicate: attivando l’Infinity Mode, la vettura sprigiona 500 kW di potenza, mentre in Spirited Mode la coppia tocca il vertice di 1.100 Nm.
L’estetica della Black Badge è stata incattivita attraverso il nuovo pacchetto Iced Black Exterior Detailing, che trasforma le tradizionali cromature in superfici opache e satinate grazie a un trasparente speciale. Il trattamento coinvolge la cornice della calandra, le maniglie, gli inserti dei paraurti e la statuetta dello Spirit of Ecstasy. Per preservare l’identità visiva del marchio, tuttavia, i listelli verticali della griglia Pantheon mantengono la loro finitura lucida. Completano il quadro i nuovi cerchi a razze aperte, progettati per mettere in risalto l’impianto frenante, disponibili per la prima volta anche in finitura Iced Matte Black tramite uno speciale processo di polimerizzazione ad alta temperatura.
Aggiornamenti estetici e nuovi cerchi scultorei
Il profilo fastback e i caratteristici fari sdoppiati che hanno definito il design originale rimangono invariati. Tuttavia, per esaltare le linee pulite della carrozzeria, Rolls-Royce ha introdotto una nuova tinta unita denominata Ethereal Blue.
A livello di assetto, debuttano nuovi cerchi in lega forgiata da 23 pollici caratterizzati da un design multirazza altamente sfaccettato. Le lavorazioni presentano raggi di curvatura estremamente netti, da soli 2,5 millimetri, capaci di riflettere la luce in modo tagliente. Per ottenere questo risultato e mantenere inalterata la precisione del taglio anche dopo la lucidatura, ogni singolo cerchio richiede fino a sei ore di finitura a mano, ed è ordinabile in varianti parzialmente o interamente lucidate.
Materiali inediti e l’arte della personalizzazione interna
Rispondendo alla forte richiesta di personalizzazioni estreme, i maestri artigiani hanno introdotto materiali e lavorazioni del tutto inedite per l’abitacolo. Tra le novità di spicco figura il Duality Twill, un tessuto in rayon derivato dal bambù, ispirato ai giardini della Costa Azzurra vicini all’ex residenza invernale del co-fondatore Sir Henry Royce. Il tessuto è decorato con una grafica astratta che richiama le doppie “R” del marchio e motivi nautici, richiedendo fino a 25 ore di lavorazione, l’impiego di circa 16 chilometri di filo e ben 2,6 milioni di punti di cucitura. Il Duality Twill è proposto nelle colorazioni Lilac, Chocolate, Black e nella nuova tonalità verde Sage, abbinabili a oltre 50 colori di filo per i ricami.
Un’altra innovazione è rappresentata dai rivestimenti in pelle Placed Perforation, dove tagli di precisione creano vere e proprie opere d’arte. Il design di debutto, ispirato alle nuvole illuminate dalla luna, utilizza 78.138 perforazioni di tre diversi diametri (0,8, 1,0 e 1,2 mm).
La continua ricerca sui materiali si evince anche dalla nuova impiallacciatura Brindled Walnut, che unisce legno di noce ricavato da alberi non fruttiferi a fibre di eucalipto di recupero. Il risultato è un motivo “striato” rifinito con una laccatura contenente polvere di vetro, in grado di donare una profonda sensazione di tridimensionalità.
La plancia frontale (Fascia) è ora attraversata da un pannello illuminato ispirato alle nebbie delle South Downs, composto da 8.108 singoli punti luce che creano un delicato effetto a onda. Al centro trova posto un nuovo orologio analogico, ispirato alla strumentazione aeronautica di precisione, alloggiato in una teca integrata che ospita anche una miniatura retroilluminata dello Spirit of Ecstasy in acciaio inossidabile massiccio.
Il profilo dei clienti e l’utilizzo globale della vettura
I dati raccolti dalla casa britannica confermano il successo del modello, che nel 2025 si è posizionato come la seconda vettura più venduta del marchio a livello globale. Lo studio delle abitudini dei proprietari ha rivelato dinamiche interessanti: la Spectre è spesso la seconda Rolls-Royce in garage composti mediamente da sette automobili, viene guidata prevalentemente dal proprietario (e non dall’autista) e ricaricata quasi esclusivamente a casa.
Sebbene la percorrenza media annuale si attesti sui 6.500 chilometri, l’utilizzo varia molto. Un cliente europeo ha percorso oltre 50.000 chilometri in due anni, utilizzandola come auto di tutti i giorni. Dagli Stati Uniti, un collezionista di Los Angeles ha evidenziato come la frenata rigenerativa gli permetta di arrivare al suo garage a valle con un’autonomia superiore rispetto a quella registrata alla partenza dalla sua residenza in collina.
La Spectre si è dimostrata anche un terreno fertile per progetti Bespoke dal forte impatto emotivo. Alcuni modelli sono stati personalizzati per celebrare la relazione di una coppia (con la costellazione del loro primo incontro ricreata sul tetto Starlight), per omaggiare un cane di famiglia tramite elaborati intarsi in legno, o per riflettere i colori delle abitazioni dei proprietari. In Corea, un cliente ha persino allestito una vera e propria galleria d’arte privata nella sua residenza esclusivamente per esporre la vettura.
Come riassunto da Chris Brownridge, Amministratore Delegato di Rolls-Royce Motor Cars, la Series II porta avanti la filosofia del co-fondatore Sir Henry Royce secondo cui “le piccole cose fanno la perfezione, ma la perfezione non è una piccola cosa”. A fargli eco è Domagoj Dukec, Direttore del Design, il quale ha sottolineato come l’espansione della gamma di materiali offerti risponda direttamente al desiderio dei clienti di utilizzare la Spectre come una tela bianca su cui raccontare la propria storia personale.