MG4 Urban e NUOVA MG4: stesso nome, DUE ANIME. QUALE SCEGLIERE?

MG4 Urban e NUOVA MG4: stesso nome, DUE ANIME. QUALE SCEGLIERE?

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L’attesa è finita. Dopo il debutto all’evento di Francoforte, sbarca finalmente in Italia una delle novità più interessanti dell’anno per la mobilità a zero emissioni. Stiamo parlando della nuova MG4 Urban, una vettura che promette di sbaragliare la concorrenza con un rapporto qualità-prezzo semplicemente incredibile. Attenzione però a non fare confusione: questa non è la “classica” MG4 che già conosciamo (la quale, tra l’altro, si rinnova in parallelo con un importante restyling estetico e tecnologico), ma un modello inedito che affianca la sorella maggiore portando in dote una piattaforma completamente diversa e soluzioni tecniche votate alla massima praticità quotidiana.

Estetica fluida e dimensioni sorprendenti per la MG4 Urban

Partiamo dall’aspetto esteriore. La MG4 Urban sfoggia un design decisamente più semplice e lineare rispetto alle linee taglienti a cui ci ha abituato il brand in passato. Abbandona gli spigoli estremi in favore di un look più fluido, ispirato in gran parte agli stilemi introdotti dalla sportiva Cyberster. All’anteriore spiccano i fari full LED e una griglia dotata di prese d’aria attive, capaci di aprirsi e chiudersi a seconda delle necessità aerodinamiche e di raffreddamento. Nonostante il nome “Urban” possa suggerire dimensioni da piccola utilitaria, la realtà è ben diversa: con una lunghezza di 4,40 metri, questa vettura di segmento C è leggermente più grande della cugina standard e si posiziona come una proposta estremamente concreta per chi cerca spazio.

Un bagagliaio da record e un’abitabilità da vera ammiraglia

Il vero asso nella manica della MG4 Urban si nasconde sotto il portellone posteriore (dotato di un’apertura manuale e non elettroattuata). Il vano bagagli offre una capacità sbalorditiva di 477 litri, a cui si sommano ben 98 litri nascosti sotto al pianale, garantendo una versatilità eccezionale. Andando ad abbattere i sedili posteriori, il volume di carico schizza a circa 1400 litri. Un dato dichiarato del genere, su una vettura lunga 4,40 metri, è oggettivamente impressionante e raro da trovare. L’ottimizzazione degli spazi si riflette anche all’interno. L’abitabilità posteriore lascia a bocca aperta: persino con il sedile anteriore impostato per una persona alta 1,90 metri, chi siede dietro gode di ben cinque dita di spazio per le gambe. Anche l’altezza per la testa è di ottimo livello e l’ambiente è reso più confortevole dalla presenza dei vetri oscurati posteriori.

Interni concreti: tecnologia wireless e materiali intelligenti

Analizzando l’abitacolo, la MG4 Urban punta tutto sulla solidità. I pannelli porta presentano plastiche rigide nelle zone superiori e inferiori, ma si rivelano piacevolmente morbidi proprio nei punti in cui si vanno ad appoggiare le mani. I sedili sono molto ergonomici e, in questo caso, regolabili elettricamente. La plancia è dominata da un’anima digitale: dietro al classico volante MG trova posto un display da 7 pollici per la strumentazione, mentre al centro svetta il grande schermo infotainment da circa 13 pollici. Il vero salto di qualità tecnologico è dato dal nuovo sistema operativo, molto più reattivo, e dall’introduzione di Apple CarPlay e Android Auto in modalità wireless, abbandonando la necessità del cavo delle generazioni precedenti. Fortunatamente, MG ha mantenuto una solida dotazione di tasti fisici per il controllo del volume e della climatizzazione, evitando di dover sempre intervenire sui comandi touch. Completano il quadro la navigazione integrata, la telecamera a 360 gradi, i servizi connessi da remoto e il supporto per applicazioni di terze parti, il tutto racchiuso in una plancia ricca di pratici vani portaoggetti (uno dei quali comodamente posizionato sotto al tunnel centrale).

Piattaforma dedicata, leggerezza e grande piacere di guida

La differenza più radicale rispetto alla MG4 standard risiede sottopelle. La Urban nasce su una piattaforma completamente rinnovata dotata di trazione anteriore e di un più semplice ponte torcente al posteriore. Questa scelta tecnica, che potrebbe sembrare una semplificazione volta solo all’economia, si rivela in realtà una mossa geniale: compatta e semplifica la meccanica, regala l’enorme bagagliaio di cui sopra ed elimina le “rotture di scatole” di componentistiche superflue. Il risultato pratico è un peso piuma per il mondo elettrico attuale: solo 1500 kg. Questa leggerezza trasforma la dinamica di guida, allontanando lo spettro della classica elettrica goffa che fatica ad assorbire le buche. L’assetto è incredibilmente equilibrato e confortevole, rendendo la vettura davvero piacevole da guidare senza sobbalzi. Un grande plauso va all’introduzione della guida one-pedal, finalmente aggressiva al punto giusto (una mancanza criticata nei modelli precedenti). È ovviamente disattivabile e affiancata da cinque livelli di frenata rigenerativa. Molto intelligente anche il tasto personalizzabile sul volante, perfetto per disattivare rapidamente tutti gli ADAS più fastidiosi. Anche in autostrada, pur senza il sistema di centering, la vettura si muove bene e risulta molto stabile. In generale, i brand orientali stanno dimostrando una capacità di imparare ed evolversi anno su anno che ha del prodigioso, affinando quelle piccole mancanze di taratura che caratterizzavano i primi modelli.

Batterie LFP, potenze e ricarica della MG4 Urban

La gamma della MG4 Urban è chiara e ben strutturata su due tagli di batteria, entrambi con affidabile chimica LFP (Litio-Ferro-Fosfato), capaci di caricare a 11 kW in corrente alternata (AC) e circa 85 kW in corrente continua (DC):

  • Batteria da 42 kWh netti: abbinata a un motore da 110 kW (circa 150 cavalli), offre un’autonomia omologata WLTP di circa 300 km. È disponibile esclusivamente con l’allestimento di ingresso che, come da tradizione MG, è già corposo e ricchissimo di dotazioni di serie.
  • Batteria da 53 kWh netti: abbinata a un motore da 118 kW (circa 160 cavalli), spinge l’autonomia a circa 400 km WLTP. Questa variante è declinabile in due allestimenti (base e top, con quest’ultimo che aggiunge dettagli per impreziosire il pacchetto).

Entrambe le motorizzazioni erogano 250 Nm di coppia istantanea, ideali per divincolarsi agilmente nel traffico urbano e non solo. La vera sorpresa è l’efficienza registrata nei primi test: consumi di circa 15-16 kWh ogni 100 km, un valore eccellente che compensa perfettamente la capacità non gigantesca degli accumulatori.

MG4 standard: un restyling che punta sulla qualità premium

Mentre la Urban ridefinisce il concetto di ingresso in gamma, la MG4 “classica” si aggiorna con un restyling di metà carriera che ne eleva sensibilmente il posizionamento. Esteticamente le variazioni sono mirate: cambia il design dei cerchi in lega e si semplifica lo spoiler posteriore, che ora perde la sua caratteristica forma sdoppiata. La vera rivoluzione avviene nell’abitacolo. I materiali interni fanno un salto in avanti notevolissimo grazie all’impiego di plastiche soft touche di bellissime finiture scamosciate in stile Alcantara, particolarmente piacevoli nei pannelli porta. Il layout si rinnova con un nuovo display del guidatore da 10,25 pollici (ora molto più integrato nella plancia) e lo stesso sistema infotainment da circa 13 pollici (12,9″ effettivi) introdotto sulla Urban, provvisto di CarPlay e Android Auto wireless. A livello tecnico, la MG4 standard si conferma una vettura dalla dinamica superiore grazie alla trazione posteriore, al motore installato dietro e a una sofisticata sospensione multilink a cinque bracci. La gamma motori è imponente:

  • Batteria LFP da 64 kWh con ben 140 kW di potenza.
  • Batteria NMC (con una chimica differente) da 77 kWh per i grandi viaggiatori.
  • La mostruosa X Power Dual Motor da ben 320 kW (circa 430 cavalli), curiosamente abbinata alla batteria LFP più piccola, una scelta singolare ma interessante. Anche su questa variante, il piacere di guida e l’efficienza (ancora ferma a ottimi 15-16 kWh/100 km di media nel breve test) si confermano i punti di forza del progetto.

Prezzi aggressivi e uno sguardo alle batterie a stato semisolido

Si arriva sempre al fattore decisivo: il prezzo. La MG4 Urban fa registrare un posizionamento a dir poco devastante. Il listino recita poco più di 25.000 euro, ma grazie alla promozione finanziaria (e ai relativi sconti previsti anche senza finanziamento), la versione di accesso scende fino all’incredibile cifra di 19.490 euro. Portarsi a casa un’elettrica da 4,40 metri, con oltre 500 litri di baule totali e dotazioni complete a circa 20.000 euro è un’opportunità più unica che rara sul mercato attuale. Dall’altro lato, il restyling della MG4 standard va a coprire la fascia superiore, eliminando di fatto gli allestimenti di accesso (ora sostituiti intelligentemente dalla Urban). Il suo listino parte da 35.490 euro, che con le campagne di sconto attuali si abbassano a circa 29.500 euro. Una gamma divisa in due, chiara e capace di rispondere a ogni esigenza pratica o dinamica. E le novità non sono finite: verso la fine dell’anno la Urban è destinata a ricevere le attesissime batterie a stato semisolido, un aggiornamento tecnologico che rappresenterà l’ennesimo “game changer” per il marchio.

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