È probabilmente la Mercedes più affascinante e cattiva presentata nel 2026. La nuova Mercedes-AMG GT SUV non è solo un altro veicolo a batteria in un settore letteralmente invaso da proposte che puntano tutto sui grandi numeri per impressionare, spesso provenienti dalla Cina. Questa vettura è un’auto nata e sviluppata interamente ad Affalterbach, costruita da zero sulla nuova architettura ad alte prestazioni AMG.EA. È un concentrato di tecnologie inedite che mira a un unico, grande obiettivo: la prestazione assoluta. E per chi teme l’addio ai motori tradizionali, non c’è nulla da temere: i gloriosi V8, i V6 e i quattro cilindri a benzina continueranno a esistere nella gamma del marchio. Tuttavia, per raggiungere le vette prestazionali di questo specifico modello, sfruttare l’elettrico estremo era la via obbligata.

Motori a flusso assiale e numeri da brivido
Sotto l’imponente carrozzeria di questo veicolo si nasconde un sistema propulsivo che lascia semplicemente senza parole. La propulsione è affidata ai sofisticati motori a flusso assiale, una soluzione ingegneristica in cui il flusso elettromagnetico viaggia parallelamente all’asse di rotazione, garantendo un’efficienza e una densità di potenza senza eguali. Nella configurazione top di gamma, la GT 63 SUV, sono presenti ben tre di questi propulsori: uno dedicato all’asse anteriore e due integrati nell’asse posteriore.
Questa architettura riesce a sprigionare una potenza di picco di 860 kW (pari a 1.169 CV) e una spaventosa coppia di 2.000 Nm. L’accelerazione da 0 a 100 km/h viene letteralmente bruciata in appena 2,5 secondi, mentre il traguardo dei 200 km/h si raggiunge in soli 6,8 secondi. Con il Driver’s Package, l’allungo massimo tocca i 270 km/h. La vera rivoluzione si avverte però in curva. Grazie alla presenza di un motore indipendente per ogni ruota posteriore, il torque vectoring elettronico lavora in un modo impossibile per qualsiasi differenziale meccanico: la ruota interna alla curva non solo può ridurre la trazione, ma può persino fungere da carico frenante, permettendo alla vettura di fare perno ed esibirsi in velocità di percorrenza impensabili per un mezzo che supera i cinque metri di lunghezza.

Batteria derivata dalla Formula 1 e ricarica a 710 kW
Il cuore energetico della vettura è una rivoluzionaria batteria da 800 volt, figlia diretta dell’esperienza maturata sui circuiti di Formula 1. L’accumulatore, offerto con capacità di 106 kWh o 128 kWh netti, utilizza speciali celle cilindriche alloggiate all’interno di una leggera struttura protettiva in alluminio. La particolarità più rilevante è il sistema di raffreddamento: le celle sono completamente immerse in un fluido dielettrico che mantiene la temperatura sempre sotto controllo, garantendo erogazioni prolungate e ripetute di massima potenza.
Quando arriva il momento di collegarsi alla spina, i dati diventano quasi irreali. L’architettura permette di assorbire energia fino a una potenza di picco in corrente continua di 710 kW. Tradotto nella vita reale, significa poter recuperare fino a 450 chilometri di autonomia WLTP in un lasso di tempo di soli 10 minuti. E se la colonnina supporta solo i 400 V, nessun problema: il sistema integrato si adatta istantaneamente dimezzando la tensione per caricare comunque alla massima velocità consentita.

Sospensioni attive e dinamica di guida senza precedenti
Guidando quest’auto, la percezione della fisica sembra cambiare. Questo accade grazie al sofisticato assetto idraulico AMG ACTIVE RIDE CONTROL+, dotato di stabilizzazione attiva per beccheggio e rollio. La struttura si basa su uno schema multilink a cinque bracci sia all’anteriore che al posteriore.
La particolarità meccanica più sbalorditiva è la totale eliminazione delle tradizionali barre antirollio. Il loro compito è svolto da un sistema idraulico ad alta pressione capace di agire in tempo reale sulle singole ruote per compensare i trasferimenti di carico. Questo assicura che il SUV rimanga perennemente piatto in frenata o accelerazione, scaricando a terra ogni singolo cavallo in maniera impeccabile. Il pacchetto dinamico è completato dalle quattro ruote sterzanti (con il retrotreno che sterza in controfase fino a 6 gradi alle basse velocità) e dai potentissimi freni carboceramici, indispensabili per modulare masse e velocità così importanti.
Aerodinamica attiva per dominare l’aria
La silhouette larga, schiacciata a terra e muscolosa non è un semplice vezzo estetico, ma un capolavoro di funzionalità aerodinamica, indispensabile per fendere l’aria a velocità così elevate minimizzando le perdite. Il pacchetto si avvale del sistema attivo AEROKINETICS.
Sul frontale, speciali paratie verticali nel paraurti rimangono serrate per migliorare il coefficiente di penetrazione e si aprono solo quando i radiatori richiedono una dose massiccia di aria fresca. Nella sezione di coda, lo spoiler posteriore integrato nel tetto è attivo: a partire dai 150 km/h regola automaticamente la propria inclinazione basandosi sui parametri di guida, favorendo di volta in volta l’efficienza assoluta o il massimo carico aerodinamico e la stabilità in appoggio.
Abitacolo tecnologico e l’illusione del suono perfetto
Nonostante le imponenti dimensioni esterne, chi siede al posto di guida si ritrova al centro di un abitacolo dall’impostazione squisitamente sportiva e avvolgente. La plancia è dominata da due schermi principali: il display multimediale inclinato da 14 pollici e la strumentazione digitale da 10,2 pollici posta dietro il volante. Con grande soddisfazione di molti appassionati, su richiesta dei clienti, Mercedes ha deciso di reintegrare i comodissimi tasti fisiciper regolare il volume dell’infotainment. Sulla console centrale in pura fibra di carbonio domina il modulo dell’AMG RACE ENGINEER, una vera centrale di controllo a portata di mano che, tramite tre selettori rotanti, consente di gestire a piacimento agilità, trazione e la furia dell’erogazione.

In pista, emerge un fenomeno noto: la folle accelerazione silenziosa tende a far perdere la reale percezione della velocità e del punto di staccata. Per questo motivo è stato introdotto il programma AMGFORCE Sport+, in grado di replicare in maniera estremamente fedele (e documentata sul campo) il suono viscerale di un motore endotermico V8 o sei cilindri. Il sistema non si limita all’acustica, ma simula il comportamento di un vero cambio sequenziale attraverso contraccolpi fisici trasmessi direttamente ai sedili del pilota, restituendo preziosi feedback sulla velocità istantanea senza costringere ad abbassare lo sguardo.
Versatilità, bagagliaio e compagna di lunghi viaggi
Una vera Gran Turismo non deve però limitarsi alla prestazione domenicale, ma deve saper coccolare i propri passeggeri sulle lunghe tratte. La fila posteriore accoglie tre comodi posti sotto la luce del tetto panoramico in vetro SKY CONTROL, capace di oscurarsi semplicemente premendo un tasto. Il bagagliaio garantisce una sfruttabilità da riferimento: partendo da 607 litri, è in grado di sfiorare i 1.740 litri di capienza abbattendo i sedili posteriori. Ulteriore comodità è offerta da un pratico pozzetto anteriore, il “frunk”, da 78 litri di capacità.
Per azzerare l’ansia dell’itinerario elettrico, il sistema di bordo prevede l’integrazione profonda con i servizi Google: sarà il navigatore a calcolare autonomamente le tappe perfette, incrociando i consumi in tempo reale con le stazioni ad altissima potenza disponibili lungo la tratta. A completare l’offerta commerciale, accanto al modello di punta, troveranno spazio anche la GT 55 da 600 kW (816 CV) e la più “pacata” GT 53 da 400 kW (544 CV) equipaggiata con due classici motori sincroni a magneti permanenti.
Davanti a una scheda tecnica di questo calibro e a un livello di raffinatezza costruttiva inarrivabile per molti competitor asiatici o americani, non ci resta che domandarvi: scegliereste un’elettrica da oltre mille cavalli come questa al posto del vostro amato e rombante V8 a benzina? E una volta saliti a bordo per scendere in pista, attivereste l’illusione acustica di AMGFORCE Sport+ o preferireste dominare la potenza nel totale silenzio?

