Audi svela Nuvolari: l’erede della R8 porta la Formula 1 su strada con 1.001 CV

Audi svela Nuvolari: l’erede della R8 porta la Formula 1 su strada con 1.001 CV

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L’evoluzione dell’ingegneria automobilistica di Ingolstadt compie un salto generazionale. Ispirandosi a una delle figure più iconiche del motorsport, l’azienda ha svelato la sua creazione stradale più estrema. La Audi Nuvolari segna il debutto ufficiale del marchio nel segmento delle supercar ibride plug-in ad altissime prestazioni, stabilendo nuovi primati interni in termini di potenza assoluta e velocità di punta, grazie a un massiccio travaso di tecnologie derivate direttamente dalle competizioni.

Un gruppo propulsore ibrido da record

Al centro del progetto tecnico si trova un powertrain ibrido plug-in in grado di erogare una potenza massima complessiva di 1.001 CV. Questa architettura si basa su un motore termico V8 4.0 biturbo capace di sviluppare da solo 800 CV e una coppia massima di 730 Nm, spingendosi fino alla soglia dei 10.000 giri/min, un regime tipicamente riservato alle vetture da gara.

Ad affiancare l’unità a combustione ci sono tre motori elettrici a flusso assiale raffreddati ad olio, ciascuno in grado di fornire 150 CV. Due di questi sono posizionati all’avantreno, gestendo una ruota ciascuno, mentre il terzo è collocato tra il propulsore V8 e la trasmissione. Ad alimentare la componente a zero emissioni è presente una batteria agli ioni di litio da 7,3 kWh. I numeri che ne derivano sono da primato: lo scatto da 0 a 100 km/h viene coperto in appena 2,6 secondi, i 200 km/h si raggiungono in 6,8 secondi (supportati da una funzione di launch control di derivazione F1) e la velocità massima supera i 350 km/h.

Trazione intelligente con il sistema quattro predictive ride

La celebre trazione integrale del marchio evolve in una nuova generazione definita quattro predictive ride. Questo sistema analizza i dati in tempo reale, monitorando l’angolo di sterzata, l’accelerazione, il grip e la velocità di imbardata. Prevedendo le perdite di aderenza, la centralina ripartisce la coppia sia longitudinalmente tra gli assi, sia trasversalmente tra le ruote anteriori, interfacciandosi costantemente con il controllo di trazione e l’aerodinamica.

Il conducente può gestire il comportamento della vettura attraverso i comandi al volante, selezionando diverse modalità di guida: E-Hybrid per muoversi in ambito urbano sfruttando la sola propulsione elettrica, Balanced per un uso equilibrato, Dynamic per risposte più reattive e Dynamic+ per le massime prestazioni. A queste si aggiunge il setup Track, ideato per la pista, che permette regolazioni precise da Wet a Dry e da Race fino a Traction Control Off.

Telaio evoluto e carrozzeria in fibra di carbonio

La struttura della vettura si affida all’architettura Audi Space Frame con scocca in alluminio, garanzia di estrema rigidità torsionale. Per la prima volta nella storia del marchio, la carrozzeria è realizzata integralmente in CFRP (fibre di carbonio miste a poliuretano termoplastico).

Sfruttando l’esperienza maturata in Formula 1, la produzione dei componenti avviene tramite il sistema autoclave prepreg, dove le fibre preimpregnate di resina vengono modellate ad alta pressione e temperatura. La lavorazione manuale degli strati permette di ottenere forme complesse mantenendo pesi ridottissimi. Il contatto con l’asfalto è affidato, in prima assoluta per un’Audi stradale, a cerchi forgiati monodado. Esteticamente, le linee monolitiche a motore centrale sono esaltate dalla verniciatura esclusiva Titanium, un tributo alla monoposto di F1 Audi R26 e alla Concept C.

Aerodinamica attiva e soluzioni derivate dalla pista

L’aerodinamica della supercar gioca un ruolo cruciale nella gestione dei flussi e del bilanciamento termico. Il sistema, sviluppato anche grazie ai feedback diretti dei piloti di Formula 1 Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto, è totalmente attivo. Il frontale è caratterizzato da un S-duct che incanala l’aria dal fondo verso la parte superiore per aumentare il carico aerodinamico e raffreddare le componenti ibride.

Al posteriore spicca un alettone a scomparsa che opera in tre configurazioni principali: chiuso (per la minima resistenza), low downforce (LD) e high downforce (HD). Nelle modalità di guida più estreme, l’ala si adatta automaticamente, passando in LD sui rettilinei per favorire la velocità e in HD durante le frenate e le curve, arrivando a generare fino a 400 kg di carico aerodinamico. È inoltre presente un sistema DRS (Drag Reduction System) attivabile manualmente dal volante, esattamente come sulle monoposto da gara, mentre l’inclinazione dell’ala può essere regolata anche tramite un apposito manettino.

Frenata elettroidraulica e dischi carboceramici estremi

Il contenimento delle masse e la potenza frenante si affidano all’impianto brake-by-wire denominato Audi Ceramic Pro, caratterizzato da dischi in carbonio a fibra lunga studiati per resistere a carichi termici estremi. All’anteriore troviamo dischi da 420 mm morsi da pinze fisse a 10 pistoncini, mentre al posteriore operano dischi da 410 mm con pinze a 4 pompanti. L’innovativo sistema di raffreddamento interno garantisce una dissipazione del calore superiore del 21%rispetto ai carboceramici tradizionali, con una capacità di assorbimento che tocca i 2,8 megawatt.

Il sistema idraulico lavora in stretta sinergia con la frenata rigenerativa. I motori elettrici anteriori fungono da alternatori, occupandosi in totale autonomia delle decelerazioni fino a 0,3 g, coprendo così la maggior parte delle frenate nell’uso stradale senza usurare l’impianto meccanico.

Un abitacolo essenziale orientato alle prestazioni

L’interno dell’abitacolo è progettato per eliminare le distrazioni, mettendo al centro l’esperienza di guida con display digitali e comandi fisici intuitivi. Il design introduce una divisione cromatica funzionale: l’area anteriore è dominata da tinte scure per mantenere alta la concentrazione del pilota, mentre la sezione posteriore si schiarisce nella tonalità Shadow Dune.

La ricercatezza dei materiali si evince dalle bocchette di ventilazione e dalle cornici dei display in alluminio anodizzato. I sedili, realizzati in fibra di carbonio, offrono elevato contenimento laterale e pesi contenuti, mentre alcuni accenti colorati sparsi per l’abitacolo rendono omaggio alla storica Auto Union Tipo C degli Anni ’30.

Produzione in serie limitata e tempi di consegna

La vettura, il cui prototipo di pre-serie è stato sviluppato in tempi record grazie a una collaborazione internazionale, porta il nome del leggendario Tazio Nuvolari, pilota simbolo di coraggio e volontà di vincere.

Come sottolineato dal CEO di AUDI AG, Gernot Döllner, il progetto accelera l’evoluzione tecnologica del brand puntando su performance ed esecuzione. Un concetto ribadito dal Direttore Tecnico Rouven Mohr, che ha evidenziato l’importanza della Formula 1 come acceleratore per il trasferimento di soluzioni ingegneristiche alla produzione di serie. L’esclusività del modello sarà garantita da una tiratura strettamente limitata a soli 499 esemplari, con le prime consegne previste ai clienti nel corso del primo semestre del 2027.

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