L’evoluzione della mobilità urbana su quattro ruote sta spingendo i costruttori a ripensare radicalmente l’architettura dei veicoli. Con la nuova Skoda Epiq, il marchio boemo dimostra concretamente come sia possibile unire dimensioni esterne estremamente contenute a un’abitabilità interna di categoria superiore, il tutto racchiuso in un’estetica dal forte carattere. Questo nuovo SUV compatto 100% elettrico non è un semplice aggiornamento di gamma, ma il manifesto di una precisa visione stilistica e ingegneristica progettata per massimizzare la praticità senza compromessi tecnologici.

Design esterno e debutto del linguaggio Modern Solid
Le linee della Skoda Epiq portano per la prima volta su strada il nuovo linguaggio stilistico denominato Modern Solid, un concetto di design che fino a oggi avevamo potuto ammirare esclusivamente sulle concept car. Il frontale si impone subito allo sguardo grazie alle sue otto caratteristiche feritoie; una scelta stilistica forte che dona al veicolo una personalità decisa e squisitamente Skoda, differenziandosi in modo originale da altre note griglie a sette fessure del mondo off-road.
A illuminare la strada troviamo fari full LED di serie fin dagli allestimenti base, che su richiesta possono essere potenziati con la sofisticata tecnologia Matrix, enfatizzata da un’accattivante firma luminosa a forma di “C”. Spostandosi verso la zona posteriore, il nuovo corso stilistico si esprime attraverso linee molto tese e squadrate. Il taglio del posteriore risulta più essenziale e pulito rispetto all’anteriore, ma altrettanto personale e riconoscibile. Una piccola curiosità di design che segna un primato per la casa: la Epiq è la prima vettura del brand a sfoggiare il lettering “Skoda” su tutti e quattro i lati della carrozzeria.
Piattaforma MEB Plus e dimensioni: compatta fuori, gigante dentro
Sotto la pelle, il SUV sfrutta la moderna piattaforma MEB Plus a trazione anteriore, l’architettura tecnica recentemente svelata dal gruppo per le compatte di nuova generazione. Le proporzioni sono uno dei suoi punti di forza assoluti: con una lunghezza di soli 4,17 metri, l’auto vanta un passo sorprendentemente corposo di ben 2,60 metri.
La scelta della trazione anteriore ha un impatto diretto non solo sullo spazio, ma anche sulla dinamica di guida. L’intero gruppo motopropulsore è infatti alloggiato all’avantreno, permettendo l’adozione di un semplice ed efficace ponte torcente al posteriore. Questa piattaforma introduce inoltre un sistema frenante completamente ottimizzato: la Epiq è dotata di quattro freni a disco governati da un sistema elettromeccanico calibrato alla perfezione, che supporta in modo eccellente l’ambita funzione di guida one-pedal, superando le criticità tecniche riscontrate nelle primissime varianti MEB a trazione posteriore.
Bagagliaio e soluzioni Simply Clever: la sorpresa del frunk
La gestione dello spazio di carico ha del miracoloso. Il bagagliaio offre una capacità di 475 litri, un dato eccezionale per una vettura lunga poco più di quattro metri, superando di ben 75 litri la capacità della sorella termica Kamiq. Il fondo cela un ampio pozzetto che, qualora non venga occupato dal subwoofer dell’impianto stereo ad alte prestazioni, regala ulteriore volume utile. Abbattendo i sedili posteriori (con schema 40:60), il vano si espande fino a toccare i 1.350 litri.
Ma è all’anteriore che la filosofia “Simply Clever” del marchio tocca nuove vette. Sotto il cofano – supportato dai classici pistoncini idraulici – è stato ricavato un intelligentissimo frunk (bagagliaio anteriore) dedicato all’alloggiamento del cavo di ricarica. Qui si notano le tipiche attenzioni Skoda: è presente un accessorio per pulire e riavvolgere agevolmente il cavo sporco, oltre alla sempre comodissima spatolina raschiaghiaccio.
Interni, tecnologia e connettività avanzata
L’abitabilità interna della Skoda Epiq è sorprendente. L’accesso rivela un abitacolo spazioso, in cui anche persone alte 1,90 metri trovano abbondante spazio per la testa e per le gambe, agevolati da un pavimento completamente piatto. I materiali utilizzati, come quelli dei pannelli porta, offrono superfici morbide nelle zone di contatto e sono impreziositi da un’elegante illuminazione ambientale “lounge” (peccato solo per l’assenza della floccatura nelle tasche inferiori delle portiere).
La plancia, ispirata alle linee della Elroq, ospita una combinazione vincente di tasti fisici essenziali e display digitali. Il cuore tecnologico è il nuovo sistema di infotainment basato su Android Automotive, incredibilmente più veloce e fluido rispetto alle generazioni precedenti. Il sistema offre Android Auto e Apple CarPlay in modalità wireless, la possibilità di scaricare app di terze parti direttamente dallo store e un navigatore intelligente in grado di pianificare attivamente le soste di ricarica. Dietro il volante a due razze (che diventeranno tre sulla futura versione Sportline) si trova un quadro strumenti da 5 pollici, compatto ma ricco di informazioni.
La dotazione si completa con una postazione di ricarica wireless ventilata per lo smartphone, un’ampia console centrale liberata dagli ingombri meccanici, un eventuale tetto panoramico con tendina parasole e un pacchetto ADAScompletissimo. Tra gli assistenti alla guida spiccano il Travel Assist, il cambio di corsia automatizzato, il riconoscimento attivo di stop e semafori, e il parcheggio automatico gestibile anche da remoto, con scorciatoie rapide per disattivare facilmente gli avvisi indesiderati.

Motori, batteria e autonomia
La gamma motorizzazioni è strutturata per rispondere a diverse esigenze di mobilità, declinata in tre livelli di potenza e due tagli di batteria. Le versioni d’ingresso ed intermedie sfruttano una batteria LFP da 37 kWh, abbinata a motori che erogano rispettivamente 85 kW (115 CV) o 99 kW (nella variante denominata “40”). Per chi cerca le massime prestazioni, la versione di punta eroga ben 155 kW ed è accoppiata a una batteria da 55 kWh lordi (51 kWh netti).
La flessibilità di ricarica è garantita da un caricatore di bordo in corrente alternata (AC) da 11 kW. Le ricariche fast in corrente continua (DC) accettano potenze di 50, 90 o 125 kW a seconda della configurazione scelta. Sebbene i 50 kW per l’accumulatore più piccolo possano sembrare un compromesso, l’efficienza del sistema permette in ogni caso di passare dal 10% all’80% di carica in soli 30 minuti circa. Per quanto riguarda le percorrenze (con dati stimati in attesa di omologazione WLTP), la batteria da 37 kWh assicura circa 315 km di autonomia, perfetti per il commuting quotidiano, mentre la versione da 55 kWh si spinge fino a circa 430 km.
Prezzi e disponibilità: un’offerta competitiva
Il posizionamento sul mercato rende questo nuovo SUV estremamente allettante. I prezzi della Skoda Epiq partiranno da circa 26.000 euro per le motorizzazioni d’accesso con batteria compatta, per arrivare a un tetto massimo di circa 36.000 euro per le versioni top di gamma super equipaggiate con la batteria da 55 kWh. Un listino fortemente concorrenziale per un segmento in continua espansione, offrendo un veicolo dal design rivoluzionario, tecnologicamente avanzato e incredibilmente spazioso.



