L’evoluzione della mobilità a zero emissioni passa spesso da modelli inaccessibili o da design fin troppo avveniristici che rischiano di allontanare l’automobilista tradizionale. Eppure, c’è chi punta tutto sulla sostanza, senza rinunciare allo stile e alle dotazioni tecnologiche di ultima generazione. La LeapMotor B05 rappresenta esattamente questo nuovo approccio pragmatico: un’auto che per dimensioni, versatilità e posizionamento di prezzo potrebbe tranquillamente essere definita la vera erede delle vetture popolari, una sorta di Fiat Tipo del 2026 in chiave completamente elettrica.
Abbiamo analizzato a fondo ogni dettaglio di questa berlina, dal design all’efficienza aerodinamica, passando per l’abitabilità e la dinamica di guida curata nientemeno che sulla pista di Balocco. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Design esterno: proporzioni da berlina e aerodinamica curata
La LeapMotor B05 si presenta con un’estetica davvero ben riuscita, caratterizzata da linee morbide ma decise. Il frontale è dominato da gruppi ottici full LED dal disegno affilato e da indicatori di direzione perfettamente integrati con i sensori per gli ADAS. Con una lunghezza di poco superiore ai 4,40 metri, l’auto si inserisce nel segmento delle berline compatte (o hatchback), una categoria che oggi vede sempre meno alternative valide sul mercato europeo.
Una particolarità tecnica che sottolinea l’anima dinamica della vettura è la scelta di adottare pneumatici differenziati: all’anteriore troviamo dei 225/45, mentre al posteriore dei 235, entrambi montati su cerchi in lega da 19 pollici. La fiancata è resa estremamente pulita dalla presenza delle maniglie delle portiere a scomparsa, a tutto vantaggio dell’aerodinamica.
La zona posteriore, leggermente tondeggiante, sfoggia una firma luminosa continua che unisce i due lati della vettura, un elemento stilistico ormai distintivo del brand. Per contenere i costi, l’apertura del bagagliaio è affidata a un pulsante meccanico non elettroattuato, una scelta assolutamente perdonabile a fronte del prezzo d’attacco.
Interni e tecnologia: un salotto digitale e minimalista
L’accesso alla vettura è all’insegna della modernità: dimenticate la chiave tradizionale, basta avvicinare lo smartphone o utilizzare una comoda tessera NFC. Una volta a bordo, l’abitacolo sorprende per la qualità percepita dei materiali. Le plastiche della plancia sono morbide al tatto e conferiscono un aspetto decisamente premium, superiore rispetto a vetture di pari prezzo. Sebbene nelle zone inferiori manchi un po’ di materiale fonoassorbente e le plastiche siano più rigide, le finiture generali appartengono a segmenti superiori.
Il minimalismo regna sovrano: i tasti fisici sono quasi del tutto assenti, concentrati esclusivamente sul volante tramite pratiche rotelle personalizzabili. Il centro nevralgico dell’abitacolo è il grande tablet centrale touchscreen, reattivo e ricco di funzioni, affiancato da un comodo display dedicato al guidatore. Il sistema di infotainment, costantemente migliorabile tramite aggiornamenti OTA (Over-The-Air), supporta ora pienamente Apple CarPlay e Android Auto in modalità wireless. Dallo schermo si gestisce praticamente tutto: dalla navigazione alla telecamera a 360 gradi (che si attiva automaticamente sotto i 20 km/h inserendo la freccia), fino alla dashcam integrata.
Un vezzo estetico particolarmente riuscito è la retroilluminazione delle bocchette dell’aria, il cui colore può persino sincronizzarsi con la musica. Completano la dotazione il doppio pad per la ricarica wireless raffreddata (per evitare il surriscaldamento degli smartphone), sedili anteriori a regolazione elettrica, ampi vani portaoggetti, prese USB-A e USB-C a ricarica rapida e un tetto panoramico gestito tramite comandi touch.
Spazio a bordo: abitabilità posteriore sorprendente
Nonostante la presenza del pacco batterie sotto il pianale, che alza leggermente il pavimento costringendo a tenere le ginocchia un po’ piegate, lo spazio per i passeggeri posteriori è eccellente. Anche un passeggero alto 1,90 metri riesce a viaggiare comodamente, trovando spazio a sufficienza sia per le gambe che per la testa.
I passeggeri posteriori godono di un comfort elevato grazie alla presenza di bocchette di aerazione dedicate, prese USB, luci di lettura, un comodo bracciolo centrale con portabicchieri e maniglie sul tetto per tutti gli occupanti, un dettaglio non sempre scontato. Gli attacchi ISOFIX sono facilmente accessibili e ben posizionati.
L’unico compromesso per garantire questa straordinaria abitabilità è il bagagliaio, la cui capienza si ferma a circa 350 litri in configurazione standard, espandibili fino a 1.400 litri abbattendo i sedili in modalità 40/60. Da segnalare l’assenza di un vano di carico anteriore (frunk), spazio che potrebbe in futuro ospitare un range extender termico per una potenziale versione REV.
Motore, batteria ed efficienza da primato
La gamma si articola su due tagli di batteria con chimica LFP (Litio-Ferro-Fosfato), nota per la lunga durata nel tempo e la capacità di sopportare ricariche frequenti fino al 100% senza eccessivo degrado.
Scheda tecnica e prestazioni:
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Motore elettrico | Posteriore, 160 kW (218 CV), 240 Nm di coppia |
| Batterie disponibili | 56 kWh (Standard) / 67,1 kWh (Long Range) |
| Accelerazione 0-100 km/h | 6,7 secondi |
| Velocità massima | 170 km/h |
| Autonomia reale stimata | ~300 km (batteria 56 kWh) / Oltre 400 km (batteria 67,1 kWh) |
Il vero punto di forza di questa vettura è l’efficienza energetica. Grazie a un’aerodinamica curata e a soluzioni tecniche raffinate, come il recupero del calore generato dall’attrito dell’olio motore per riscaldare l’abitacolo e l’utilizzo di una pompa di calore altamente efficiente, i consumi sono da record. Nel ciclo urbano si attestano intorno ai 10-11 kWh/100 km, salendo a circa 16 kWh/100 km in autostrada, per una media generale di 13-14 kWh/100 km.
Anche le tempistiche di ricarica sorprendono positivamente: grazie a un picco di 175 kW in corrente continua, è possibile passare dal 20% al 70% di carica (equivalenti a circa 250 km di autonomia reale) in soli 15 minuti. Inoltre, la vettura è dotata di tecnologia V2L (Vehicle-to-Load), che permette di alimentare dispositivi esterni fino a 3 kW di potenza, rivelandosi perfetta anche per il campeggio.
Dinamica di guida: la messa a punto italiana fa la differenza
Su strada, la LeapMotor B05 sfata il mito delle auto elettriche cinesi goffe o poco comunicative. Il segreto risiede nello sviluppo dinamico affidato agli ingegneri del centro prove di Balocco. Con un peso di circa 1.700 kg (relativamente contenuto per un’elettrica), un bilanciamento perfetto dei pesi 50:50 e la trazione posteriore, l’auto risulta incredibilmente stabile e neutra.
Il setup delle sospensioni offre un ottimo compromesso tra comfort (il rebound è ben frenato) e tenuta di strada. Disattivando l’ESC, il telaio si rivela persino divertente, permettendo leggeri e controllabili sovrasterzi. Lo sterzo, la cui risposta è regolabile tramite il software, risulta forse un po’ leggero in configurazione standard, ma impostato in modalità Sport garantisce la giusta consistenza.
Ottimo anche il sistema di frenata brake-by-wire, che gestisce in modo impercettibile la transizione (blending) tra la frenata rigenerativa e quella meccanica. È presente anche una modalità one-pedal tarata in modo eccellente, capace di arrestare dolcemente la vettura senza fastidiosi scossoni. L’insonorizzazione è da segmento superiore: i rumori cittadini vengono filtrati in modo eccellente e in autostrada, a 130 km/h, si percepisce solo un lievissimo fruscio aerodinamico proveniente dagli specchietti.
L’unica nota stonata riguarda l’ottimizzazione degli ADAS. Sebbene la dotazione di sicurezza sia completissima (sensore angolo cieco, mantenimento della corsia, frenata automatica anche agli incroci e in retromarcia), i sistemi risultano talvolta troppo invasivi. La frenata automatica di emergenza interviene spesso in anticipo, mentre il cruise control adattivo risulta eccessivamente prudente, impiegando troppo tempo per riprendere la velocità impostata quando il veicolo che precede si sposta. Fortunatamente, l’approccio di LeapMotor è molto simile a quello di Tesla: questi difetti di calibrazione software possono essere (e spesso vengono) risolti rapidamente tramite aggiornamenti OTA.
Prezzi e costi di gestione: la vera rivoluzione del mercato
Il listino della LeapMotor B05 è studiato per essere dirompente. La versione d’attacco con batteria da 56 kWh parte da 22.900 euro, calcolando sconti della casa, permuta e rottamazione. Non si tratta di una versione spoglia, ma di un’auto già ottimamente equipaggiata. Per chi desidera il pacchetto completo, il prezzo di listino (senza alcun incentivo) della versione top di gamma con batteria da 67,1 kWh è di 30.900 euro, che scendono a circa 26.900 euro con le promozioni in corso.
A questi prezzi d’acquisto estremamente competitivi si aggiungono costi di gestione irrisori. Ricaricando l’auto a casa, il costo per percorrere 100 km si aggira intorno ai 3,4 euro. Utilizzando le colonnine pubbliche fast, il costo sale a circa 6,8 euro, rimanendo comunque inferiore agli 8 euro necessari per far percorrere 100 km a una vettura diesel di pari segmento (per non parlare delle ibride plug-in, che superano i 10 euro). Considerando anche l’assenza del bollo in molte regioni e una manutenzione ridotta a un terzo rispetto a un’auto termica, il risparmio economico nel lungo periodo è garantito.
Il verdetto: pro e contro
In sintesi, la LeapMotor B05 è un prodotto maturo che ha tutte le carte in regola per motorizzare in elettrico anche gli automobilisti più scettici.
Nonostante questi piccoli difetti di gioventù, il giudizio complessivo è estremamente positivo. Con vetture concrete ed efficienti come questa, LeapMotor dimostra non solo di aver capito le esigenze del mercato europeo, ma anche di avere il potenziale per diventare un asset fondamentale e salvifico per le strategie globali del gruppo Stellantis.