Dopo averla analizzata in anteprima statica qualche mese fa, abbiamo finalmente l’occasione di mettere le mani sul volante della nuova Volkswagen ID.Polo per una prova su strada nel mondo reale. Questo modello rappresenta uno snodo cruciale per il brand tedesco, che sceglie di abbandonare in parte le linee eccessivamente avveniristiche delle prime vetture della famiglia ID per abbracciare un linguaggio stilistico più classico, rassicurante e profondamente radicato nel DNA di Wolfsburg. Come recita il loro stesso claim, ci troviamo di fronte a “A True Volkswagen”. L’obiettivo di ricreare il tipico feeling del marchio in chiave completamente elettrica, senza mezze misure, sembra essere stato centrato in pieno.
Design, dimensioni e un ritorno alle origini
Dal punto di vista estetico, la nuova ID.Polo sfoggia linee semplici, pulite e rassicuranti che quasi permettono di confonderla con una Polo endotermica tradizionale. Il frontale è caratterizzato da fari Matrix LED con tecnologia IQ.LIGHT, uniti dalla ormai immancabile striscia luminosa a LED che attraversa la calandra da parte a parte. Anche il radar per i sistemi di assistenza alla guida (ADAS) è stato intelligentemente nascosto e inglobato all’interno del logo anteriore e nella parte inferiore del paraurti, a tutto vantaggio della pulizia aerodinamica.
Le dimensioni sono perfette per il segmento B: parliamo di 4,05 metri di lunghezza e 2,60 metri di passo, proporzioni che garantiscono una stabilità visiva importante, esaltata da cerchi in lega che partono dai 17 pollici per arrivare, sulla vettura in prova, fino a ben 19 pollici. Il taglio laterale è lineare ed elegante, impreziosito dal dettaglio delle maniglie delle portiere posteriori ben nascoste nel montante. Al posteriore ritroviamo i canoni estetici delle nuove Volkswagen, con il logo illuminato e il gruppo ottico a sviluppo orizzontale continuo, integrati in un paraurti sobrio e molto razionale.
Spazio a bordo e un bagagliaio da record
Il vero asso nella manica di questa vettura è nascosto nella zona posteriore. Il bagagliaio vanta una capienza dichiarata di ben 440 litri, un valore paragonabile a quello di una Taigo e assolutamente ai vertici della categoria. Questo spazio enorme è ricavato principalmente sfruttando un profondo doppiofondo.
Nel caso in cui la vettura sia equipaggiata con l’impianto audio premium, il subwoofer sottrae circa una decina di litri, ma la versatilità resta eccezionale: abbassando il pianale di carico è possibile stivare verticalmente fino a quattro trolley da cabina mantenendo chiusa la cappelliera. Un risultato quasi magico per un’auto lunga solo quattro metri.
Anche l’abitabilità posteriore è buona. Regolando il sedile anteriore su un’altezza di guida media, lo spazio per le gambe è sufficiente e la testa sfiora appena il tetto, pur restando in una posizione leggermente verticale. Non sono presenti le bocchette dell’aria posteriori, ma i passeggeri dispongono di pratici spot di lettura a LED e di due potenti prese USB-C da 60 W per la ricarica rapida dei dispositivi. Manca stranamente la maniglia sul tetto per i passeggeri posteriori, presente invece in corrispondenza del posto guida: una scelta ergonomica sicuramente curiosa.
I materiali sono di ottimo livello dove le mani si posano più frequentemente, con pannelli porta ben rifiniti sia all’anteriore che al posteriore. Rimane qualche plastica rigida nella parte superiore e inferiore dell’abitacolo (e manca la floccatura nei vani), ma la solidità costruttiva percepita è inequivocabilmente coerente con la tradizione del marchio.
Tecnologia, infotainment e il ritorno dei tasti fisici
L’abitacolo fa un salto in avanti notevole dal punto di vista tecnologico ed ergonomico. Davanti al guidatore spicca un display da 10 pollici ampiamente personalizzabile, mentre al centro della plancia troviamo uno schermo dell’infotainment da 12,9 pollici (13 pollici sulla versione testata), posizionato strategicamente in basso per non ostruire minimamente la visuale di guida.
Una delle novità più apprezzate è il ritorno dei tasti fisici, specialmente per i controlli della climatizzazione, che finalmente fanno breccia di nuovo nei cuori degli appassionati. Il sistema di infotainment è basato su una piattaforma Android fortemente personalizzata. Il risultato è un sistema incredibilmente veloce, fluido ed efficiente. La navigazione nativa si affida alle mappe di Google, integrando i punti di interesse e il calcolo dell’autonomia, ma non mancano ovviamente CarPlay e Android Auto in modalità wireless. Grazie a un App Store dedicato (pur senza i Google Play Services diretti), è possibile scaricare applicazioni di terze parti per arricchire l’esperienza.
Il tunnel centrale è ricco di vani portaoggetti profondi, offre la ricarica wireless per lo smartphone (ventilata per evitare surriscaldamenti) e uno spazio aggiuntivo per un secondo telefono. Un dettaglio assolutamente geniale è la presenza di un passacavo forato che permette di far arrivare il filo di ricarica direttamente alla presa USB-C senza creare disordine nell’abitacolo. I sedili anteriori sono comodi e offrono la regolazione in altezza con un sistema a bascula, una vera chicca per il segmento B.
Come va su strada: frenata OneBox e feeling da vera Volkswagen
Mettersi al volante di questa vettura significa ritrovare immediatamente il feeling di “casa”. Impugnando il classico volante spesso e ben piantato, si ha subito la percezione di guidare un mezzo rassicurante.
La novità più importante dal punto di vista dinamico è l’introduzione della modalità “B” per la guida One-Pedal, regolabile su due livelli di intensità. Al livello massimo, l’auto decelera in modo efficace fino a fermarsi completamente rilasciando semplicemente l’acceleratore.
Il vero capolavoro ingegneristico è però sul pedale del freno, gestito dal nuovo sistema OneBox. Questo attuatore intelligente decide in frazioni di secondo se utilizzare la frenata rigenerativa del motore elettrico, i freni meccanici tradizionali o un mix dei due. Il risultato pratico è che è sparita completamente quella spiacevole sensazione spugnosa tipica delle auto elettriche: il pedale ha una risposta puntuale, costante e granitica, restituendo esattamente il feeling di un’auto a motore termico. A contribuire alla potenza frenante troviamo anche quattro freni a disco, una dotazione non scontata sulla piattaforma MEB.
Dal punto di vista dinamico, nonostante l’assenza di sospensioni adattive (troviamo un MacPherson all’anteriore e un ponte torcente al posteriore) e la presenza di grandi cerchi da 19 pollici dalla spalla ribassata, l’assetto assorbe bene le asperità urbane senza risultare spacca-schiena.
Il peso contenuto in circa 1500 kg in ordine di marcia rende la vettura incredibilmente agile. Portandola tra le curve in modalità Sport, il comportamento è sorprendente: l’inserimento in curva è rapido e preciso, e la dinamica di guida regala reazioni quasi sovrasterzanti se provocata, complice il lavoro del ponte torcente posteriore. È un’auto che fa sorridere e diverte, avvicinandosi alle sensazioni di piccole sportive endotermiche pur non essendo la variante GT (la quale beneficerà anche di un differenziale elettronico autobloccante).
Nonostante le dimensioni compatte, viene offerto un comfort acustico e una dotazione di sicurezza da segmento superiore, ricordando molto di più una Golf. L’insonorizzazione aerodinamica e del rotolamento a 130 km/h in autostrada è semplicemente eccellente. Il sistema Travel Assist sfrutta i dati condivisi (swarm data) ed è affiancato dal Lane Centering con volante capacitivo e dal cambio di corsia automatico. Il cruise control adattivo legge i limiti di velocità e adatta l’andatura autonomamente, rallenta in prossimità delle rotonde ed è persino in grado di riconoscere i semafori rossi.
Per quanto riguarda l’efficienza, nei nostri primi test abbiamo registrato un consumo medio su percorso misto di circa 14-15 kWh/100 km. In autostrada, viaggiando a 130 km/h costanti, il consumo si attesta in un range compreso tra i 18 e i 20 kWh/100 km.
Gamma ordinabile in Italia: motori, batterie e allestimenti
La ID.Polo poggia sulla nuova piattaforma MEB Plus a trazione anteriore e Volkswagen ha ufficialmente aperto gli ordini in Italia per l’intera gamma.
Oltre alla variante top di gamma con batteria da 52 kWh (211 CV), che con l’edizione di lancio Edition One ha già raccolto quasi 30.000 ordini in Europa, il listino si completa ora con le attesissime versioni con batteria da 37 kWh netticon tecnologia LFP.
Questo taglio di accumulatore, ideale per i pendolari e la mobilità urbana, offre un’autonomia WLTP fino a 334 km ed è abbinato al nuovo motore elettrico APP290 declinato in due potenze: 116 CV (85 kW) e 135 CV (99 kW). La ricarica rapida in corrente continua (DC) raggiunge un picco di 88 kW (mentre la batteria grande arriva a 105 kW), permettendo di passare dal 10 all’80% in circa 23 minuti. In corrente alternata (AC) accetta fino a 11 kW.
L’offerta per il mercato italiano si articola su tre allestimenti, con prezzi di lancio estremamente competitivi:
- Trend: È il punto di accesso alla gamma e offre una dotazione di serie molto ricca: ricarica DC a 88 kW, Lane Assist, Side Assist, Keyless Go, sensori di parcheggio posteriori, fari a LED, Digital Cockpit da 10 pollici, infotainment da 12,9 pollici, App-Connect Wireless, volante multifunzione e climatizzatore automatico. Il prezzo di listino per la versione da 116 CV è di 26.100 euro, ma viene proposta a un prezzo promozionale di lancio di 24.900 euro.
- Life: Il cuore dell’offerta, che aggiunge Adaptive Cruise Control, Front Cross Traffic Assist, sensori di parcheggio completi con retrocamera Rear View, ricarica a induzione per lo smartphone, Mirror Pack, Ambient Light personalizzabile in 10 colori e piano di carico variabile nel baule. Il listino parte da 28.800 euro con motore 116 CV.
- Style: Il vertice della gamma, che enfatizza estetica e tecnologia. Include cerchi in lega da 17 pollici Black Edinburgh con superficie diamantata, pedali in acciaio Play&Pause, fari IQ.LIGHT LED Matrix con Dynamic Light Assist, gruppi ottici posteriori a LED 3D, loghi illuminati, sedili sportivi, Ambient Light a 30 colori, Climatronic bi-zona, Keyless Access, sedili e volante riscaldabili e antifurto. I prezzi partono da 33.400 euro per la motorizzazione da 135 CV.
Per chi cerca il massimo della personalizzazione, la lista degli optional prevede chicche solitamente riservate a vetture di classe superiore, come il tetto panoramico in vetro, l’impianto audio Harman Kardon da 425 watt con 10 altoparlanti e subwoofer, e i sedili anteriori ergonomici regolabili elettricamente a 12 vie con tre programmi di massaggio pneumatico e funzione memoria. E per gli amanti delle prestazioni, nei prossimi mesi la gamma accoglierà anche la sportiva ID.Polo GTI, la prima vettura 100% elettrica del marchio a sfoggiare le tre iconiche lettere sinonimo di hot hatch.