FIAT GRIZZLY, LANCIA GAMMA e TUTTE LE NOVITÀ del SALONE DI TORINO

FIAT GRIZZLY, LANCIA GAMMA e TUTTE LE NOVITÀ del SALONE DI TORINO

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Camminare tra i viali e gli stand della rassegna torinese significa immergersi in una passione automobilistica che riesce ancora ad accorciare le distanze tra il grande pubblico e le vetture. Questo salone si è dimostrato un palcoscenico ricco di spunti, dove anteprime assolute da toccare finalmente con mano si mescolano a concept storici e a un’impressionante ondata di nuovi costruttori asiatici pronti a debuttare in Europa. Abbiamo esplorato l’evento in ogni suo angolo per portarvi un’analisi dettagliata di tutto ciò che il mercato ha da offrire per i prossimi mesi.

Stellantis gioca in casa: Fiat Grande Panda e Lancia Gamma

L’area espositiva del gruppo Stellantis ha catalizzato l’attenzione grazie a modelli molto attesi che, fino ad oggi, non avevamo ancora avuto modo di analizzare dal vivo. La vera regina dello stand è senza dubbio la Fiat Grande Panda, presentata in due distinte varianti di carrozzeria. La più curiosa è la versione Fastback, caratterizzata da una coda spiovente in stile coupé e da un bagagliaio sorprendente da ben 600 litri, una capacità nettamente superiore rispetto alla variante SUV standard. Entrambe misurano circa 4,40 metri di lunghezza con un passo di 2,67 metri, basandosi sulla celebre piattaforma Smart Car già vista su Citroen C3 Aircross e Opel Frontera. Rispetto alle “cugine”, però, Fiat ha saputo imprimere una forte personalizzazione estetica, in particolare all’anteriore con fari full LED e un family feeling moderno. I prezzi di partenza dovrebbero aggirarsi intorno ai 20.000 euro per la versione manuale, ma la gamma includerà anche l’ibrido da 145 cavalli e una variante 100% elettrica, i cui dettagli saranno svelati al prossimo salone di Parigi.

Altrettanto affascinante è la nuova Lancia Gamma, un’ammiraglia basata sulla piattaforma Stella Medium, disegnata e prodotta nello stabilimento di Melfi. Esposta nel grintoso allestimento HF Line con motorizzazione ibrida da 145 cavalli, la Gamma sfoggia l’ormai iconico calice anteriore e interni di forte vocazione premium. L’abitacolo restituisce un’ottima sensazione di spazio anche sui sedili posteriori, impreziosito da un sistema di infotainment avanzato (SALA), climatizzazione a quattro zone e finiture ricercate in stile Ypsilon, pur con un abbondante utilizzo di plastiche nero lucido. In futuro arriveranno varianti puramente elettriche, plug-in e la chiacchierata versione HF Integrale.

A fare da contorno in casa Stellantis abbiamo trovato un parterre ricco: dalla Peugeot E-3008 alla Jeep Compass, passando per l’Alfa Romeo Tonale, l’attesa Opel Mokka GSE ed esemplari da rally come la Citroen C3 portata in gara dal pilota Valentino Ledda. Presenti anche vetture che meritano capitoli a parte, come le novità di DS Automobiles e il B03X.

L’offensiva asiatica: Chery, Omoda e la galassia dei nuovi brand

La massiccia presenza di costruttori cinesi è il tratto distintivo di questa edizione. Il gruppo Chery si presenta con una potenza di fuoco notevole, sdoppiando i suoi brand in Omoda, Jaecoo e Lepas. Tra i veicoli più originali spicca la iCar, un fuoristrada ibrido plug-in dal design squadrato palesemente ispirato al mondo Defender, e una piccola compatta elettrica (lunga 4,20 metri e con passo di 2,70 metri) mossa da una batteria da 52 kWh, capace di offrire un’abitabilità interna stupefacente.

Grande interesse per la Omoda 4, sorellina minore della Omoda 5. Declinata con una motorizzazione Full Hybrid e forme più da hatchback, promette di aggredire il mercato con un rapporto qualità-prezzo estremamente competitivo. Accanto a lei si fanno notare la Omoda 9, la Jaecoo 5 e l’elegante linea Lepas, presente con la L8 (ibrida plug-in) e la L7 (100% elettrica), caratterizzate da un family feeling pulito e, a nostro avviso, tra i più riusciti stilisticamente del gruppo.

Il colosso Changan porta in dote una peculiarità di grande rilievo: le sue vetture, pur essendo cinesi, sono disegnate in Italia, a Rivoli. Tra queste brilla la S07 Model 2027, un SUV di 4,75 metri con interni curati, sedili ventilati e materiali di ottimo livello. Altrettanto tecnologica la S05 Ultra Hybrid, dotata di un sistema plug-in da 258 cavalli, batteria da 18 kWh, ricarica in DC e schermi dell’infotainment rotanti, con tanto di ricarica wireless integrata.

Xpeng, BYD, GWM e l’avanzata elettrica (e non solo)

Tra i costruttori premium orientali, Xpeng espone l’ammiraglia G9, l’aerodinamica berlina P7 e la nuovissima L03, una vettura da 520 km di autonomia basata su architettura a 800 Volt. Zeekr consolida la sua presenza con la compatta Zeekr X (stretta parente della Lynk & Co 02) e con la imponente Zeekr 7X, un SUV da circa 650 cavalli. Non è da meno Geely, che mostra la piccola elettrica E2 e la raffinata Starray ibrida plug-in.

Nello stand BYD, oltre alle ormai note Dolphin Surf e Sea Lion 7, suscita curiosità la Dolphin Mini DMI, un’ibrida plug-in di segmento B che promette battaglia sulle strade cittadine. Dal canto suo, Dongfeng spinge sul fattore prezzo con la piccola Box, offerta a partire da 17.900 euro, e diversifica l’offerta con veicoli prettamente termici come la Shine(motorizzata con un 1.5 aspirato a benzina da 117 cavalli) e i SUV Mage e Huge, tutti posizionati strategicamente sotto la soglia dei 30.000 euro.

Menzione speciale per Great Wall Motor (GWM). Oltre a proporre la linea Ora 5 e i possenti Haval H5 e H7 (quest’ultimo declinato a benzina, full hybrid e plug-in con 150 km di autonomia elettrica), il marchio ha sfoggiato un pick-up ibrido che ricorda prepotentemente il Dodge Ram e un’incredibile motocicletta dotata di un motore 8 cilindri da 2.0 litri abbinato a un cambio automatico a doppia frizione.

Il grande design italiano e i miti di ieri e di oggi

Il Salone di Torino non guarda solo al futuro o all’oriente, ma celebra l’altissima ingegneria e il design che hanno fatto la storia. Un’intera sezione ci ha permesso di viaggiare nel tempo attraverso capolavori firmati Italdesign (con uno splendido tributo alla NSX), Bertone (memorabile il concept Opel del 2001) e GFG Style di Giugiaro, presente con le rivisitazioni di 500, Topolino e il celebre Kangaroo. Stupenda l’esposizione Pininfarina, che ha schierato icone senza tempo: dalla Dino del 1965 alla Sergio, passando per leggende come la Ferrari F40, la Testarossa, la 328, la 512 TR, la Mythos e rare gemme come la Ferrari 400.

Sul fronte delle hypercar moderne, Lamborghini ha stregato il pubblico con la Revuelto e, soprattutto, con la Temerario vista originariamente a Goodwood. Caratterizzata da una livrea azzurra, interni in lana specifici e pacchetto in carbonio alleggerito, questa vettura dice addio al V10 in favore di un violentissimo V8 ibrido plug-in. Accanto al Toro bolognese spiccano personalizzazioni estreme come la reinterpretazione in chiave De Tomaso Pantera su base Huracan realizzata da Ares Design.

Anche Maserati sfrutta l’occasione per celebrare i suoi 100 anni rinnovando l’estetica e i dettagli della sua gamma. La GranTurismo riceve nuovi paraurti e gruppi ottici posteriori rivisti, mentre la Grecale aggiorna il frontale e perfeziona l’abitacolo, abbandonando le plastiche lucide in favore di splendidi paddle del cambio in alluminio per gestire i 390 cavalli del V6.

Novità premium europee e il fascino giapponese

Sul versante tedesco, BMW gioca la carta della flessibilità con la X5 Multienergy 40d, un massiccio SUV da 93.700 euro spinto da un sei cilindri turbodiesel da oltre 300 cavalli. La peculiarità di questa piattaforma risiede nella capacità di accogliere indifferentemente motori a gasolio, benzina, plug-in, elettrici puri e persino a idrogeno. Riflettori puntati anche sulla BMW i3 basata sull’architettura Neue Klasse, capace di offrire una batteria da 108 kWh, 345 kW di potenza e 800 km di autonomia teorica.

Una delle trasformazioni più inaspettate la porta in dote Lotus. La Eletre X ha tradito le sue originarie ambizioni di nativa elettrica pura per trasformarsi in un mostro ibrido: sotto il cofano lavora un motore termico accoppiato a una generosa batteria da 70 kWh, in grado di sprigionare la spaventosa potenza di circa 1000 cavalli. Presente anche la splendida Lotus Emira 4 E20 Sport con il 2.0 quattro cilindri e cambio automatico.

Mercedes non sta a guardare e ribadisce la sua presenza portando la Mercedes GLC e la Classe C, entrambe in versione 100% elettrica e anch’esse già recensite in dettaglio sul nostro canale.

In casa Renault, debutta il restyling della Megane E-Tech, che affina i paraurti senza stravolgere una tecnica ormai collaudata, mentre la vera calamita per il pubblico è la concept car della futura Twingo, verniciata in un verde squillante, che promette essenzialità e prezzi bassi mantenendo un design strepitoso. Anche Lynk & Co consolida la flotta mostrando l’eccellente 08 e una 02 aggiornata in una nuova veste nera con finiture interne affinate.

Il Sol Levante risponde alla carica mantenendo salda la propria filosofia. Honda svela l’attesissima concept Prelude, una coupé 2+2 dalle linee affilate equipaggiata con un solido powertain Full Hybrid da 184 cavalli, in attesa di un’ipotetica e sognata versione Type R. Suzuki consolida la sua solida offerta affiancando alla nuova Swift e alla e-Vitara la rinnovata Across, l’ibrida plug-in parente strettissima del RAV4. Infine Mazda ribadisce il suo amore per la guida pura esponendo la MX-5 2027 in allestimento Homura con l’intramontabile verniciatura Soul Red Crystal, unita all’imponente CX-60.

Rinascite italiane e le scommesse per il futuro

Un’interessante operazione commerciale la sta tentando il gruppo DR, che ripesca dal passato gloriose etichette dell’automobilismo tricolore come Osca e Itala. Sfruttando collaudate piattaforme meccaniche di origine cinese, DR cura il design, la personalizzazione e soprattutto l’assemblaggio di queste vetture direttamente nel proprio polo molisano. Modelli come la 56 dotata di Range Extender offrono spunti tecnici che meritano sicuramente un approfondimento sulle nostre strade. Sulla stessa lunghezza d’onda si posiziona Eurasia Motor Company, che porta in Italia la So Car 210 Luxury, un SUV ibrido plug-in con batteria LFP e interni a doppio schermo verticale, un ulteriore tassello nell’inarrestabile evoluzione del mercato.

In conclusione, questa rassegna piemontese si è dimostrata vitale e ricca di passione. Se volete sviscerare ulteriormente i dettagli tecnici o conoscere tutte le schede prezzo dei modelli di cui abbiamo parlato, vi invitiamo a consultare gli approfondimenti dedicati qui su TechDrive.it. Aspettiamo i vostri commenti per sapere quale di queste infinite novità vi ha convinto di più.

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