Fare il pieno è diventato un lusso, ma rinunciare allo spazio e al comfort per risparmiare non è l’unica strada percorribile. In una fase storica dominata dai rincari dei carburanti, la casa coreana cala un vero e proprio asso: la Kia Sportage in allestimento Black Edition dotata di motorizzazione Trifuel. Si tratta di una soluzione che unisce l’efficienza del collaudato sistema Full Hybrid a un impianto a GPL integrato alla perfezione. Grazie a un serbatoio per il gas da 52 litri che si affianca a quello a benzina da 50 litri, questa vettura promette un’autonomia sterminata di circa 1500 km. Ma il vero protagonista di questa prova non è la distanza massima percorribile, bensì l’abbattimento drastico dei costi di esercizio, un elemento fondamentale per chi macina decine di migliaia di chilometri all’anno.
Estetica e design: i dettagli della Black Edition
Abbandonando per un attimo le classiche versioni GT Line, questa variante Black Edition deriva direttamente dall’allestimento Style. Il colpo d’occhio è notevole, pur puntando su linee leggermente più pulite. Il frontale sfoggia un paraurti anteriore semplificato ma sempre incisivo, dominato dagli immancabili fari full LED.
Le proporzioni rimangono quelle che hanno decretato il successo del modello, con una lunghezza di circa 4,50 metri che garantisce un’ottima presenza su strada. Anche al posteriore ritroviamo un paraurti dal design meno elaborato rispetto alle versioni top di gamma sportive, ma che si sposa benissimo con l’estetica generale della vettura, esaltata in questa edizione dai dettagli scuri e dai profili a contrasto che le donano un carattere distintivo ed elegante.
Interni, bagagliaio e tecnologia di bordo
Una delle preoccupazioni maggiori quando si sceglie un’auto a gas è la perdita di volume di carico. Sulla Kia Sportage Trifuel questo problema non esiste: la capacità del bagagliaio rimane invariata rispetto alla variante Full Hybrid standard. L’unico compromesso riguarda il doppio fondo, che non può essere abbassato per fare spazio al generoso “bombolone” del GPL posizionato al posto della ruota di scorta.
Entrando nell’abitacolo, accolti dal sistema keyless, si respira la classica razionalità di casa Kia. I sedili offrono un’ottima seduta e, dettaglio apprezzabile per chi preferisce la sobrietà, il volante è in tinta unita, privo della finitura bicolore tipica delle GT Line. La plancia è dominata dal maestoso doppio display da 12,3 pollici, cuore dell’infotainment, che include CarPlay e Android Auto in modalità wireless e un ecosistema completo di connettività da remoto.
L’unica vera pecca ergonomica, se vogliamo trovare il pelo nell’uovo da “nerd” della tecnologia, è l’integrazione del pulsante BRC per la commutazione del carburante. Il classico interruttore fisico risulta un po’ posticcio e manca un’indicazione precisa del livello e dei consumi di GPL direttamente nel cruscotto digitale; il computer di bordo, infatti, fornisce un dato di consumo misto stimato che potrebbe risultare poco preciso. Tra gli optional disponibili spicca il tetto in vetro panoramico: una chicca estetica che però sottrae un leggerissimo margine di spazio per la testa, dettaglio da valutare attentamente in fase di acquisto nonostante le sedute ampiamente regolabili.
Motore, fluidità di marcia e dinamica di guida
Sotto il cofano troviamo il raffinato sistema Full Hybrid che eroga una potenza complessiva di 237 cavalli. Rispetto ai 239 cavalli della versione esclusivamente ibrida a benzina si perdono un paio di cavalli sulla carta, ma all’atto pratico, mettendosi alla guida, la spinta e le prestazioni percepite sono assolutamente identiche.
Il comportamento dinamico della vettura è eccellente, caratterizzato da una fluidità di marcia notevole. Questo è merito anche del cambio automatico a convertitore di coppia a sei rapporti, che scongiura del tutto il fastidioso “effetto scooterone” tipico di altre trasmissioni montate su vetture ibride. Le transizioni tra l’unità elettrica e il motore termico sono impercettibili; l’intervento del motore a scoppio si avverte acusticamente solo quando si affonda con decisione sul pedale dell’acceleratore. Per chi cerca un pizzico di brio in più, la modalità Sport permette di gestire i cambi di marcia tramite i paddle al volante.
A livello di assetto, la Sportage si conferma un SUV equilibrato e neutro. La taratura degli ammortizzatori offre un’ottima dose di comfort, limitando efficacemente il rollio della cassa del veicolo anche nelle curve più veloci. Ad assistere il conducente ci pensa poi un pacchetto di ADAS di altissimo livello: gli assistenti alla guida di Kia sono numerosi, ben calibrati e qualitativamente ineccepibili, anche se a volte tendono a farsi notare con qualche avviso acustico di troppo.
Il verdetto sui consumi: quando conviene il Trifuel
Il vero asso nella manica della Sportage Trifuel emerge quando ci si ferma alla pompa. Analizziamo i numeri: in un periodo in cui la benzina sfiora mediamente l’1,90 € al litro e il GPL si attesta intorno allo 0,80 € al litro, il risparmio netto a ogni rifornimento è evidente. È vero che i consumi a gas registrano un incremento fisiologico di circa il 20% rispetto a quelli a benzina nei cicli di omologazione, ma la differenza di prezzo alla pompa (che costa meno della metà) ribalta completamente l’equazione a favore del GPL.
L’auto gode di tutti i vantaggi dell’ibrido tradizionale, garantendo consumi ridotti e marcia silenziosa nei tratti urbani, uniti al lunghissimo raggio d’azione garantito dal doppio serbatoio nei lunghi viaggi autostradali. Di fatto, le soste per il rifornimento diventano un evento raro.
Listino prezzi, allestimenti e considerazioni sull’acquisto
La gamma della Kia Sportage Trifuel, disponibile unicamente con la trazione anteriore (due ruote motrici), si articola su tre livelli principali. Il listino parte dai 40.000 euro per la versione Business (che offre già una dotazione di serie pressoché completa), sale a 42.750 euro per la variante Style e raggiunge i 44.750 euro per la ricca Black Edition oggetto di questa prova.
Per contestualizzare, la Trifuel richiede un esborso di circa 2.000 euro in più rispetto alla motorizzazione Full Hybrid standard (che parte da 38.000 euro). Sebbene la differenza di prezzo iniziale ci sia, un automobilista che percorre circa 20.000 km all’anno riuscirà a pareggiare questo sovrapprezzo in poco più di due anni di utilizzo.
E il diesel? La versione mild hybrid a gasolio costa appena 250 euro in più rispetto alla Full Hybrid standard, ma presenta una meccanica completamente diversa: offre 100 cavalli in meno (fermandosi a 136 cv), utilizza un cambio DCT a doppia frizione a 7 rapporti ed è, per sua natura, soggetta alle sempre più stringenti limitazioni del traffico che colpiscono i motori diesel. Al contrario, la soluzione ibrida a GPL mette al riparo da questi futuri blocchi della circolazione.
A rendere l’offerta ancora più allettante ci pensano le frequenti promozioni finanziarie della casa madre. Offerte di lancio (come quelle viste nel mese di maggio) propongono anticipi contenuti intorno ai 2.500 euro, rate da 300 euro al mese con TAN zero e un TAEG bassissimo, uniti a sconti importanti in caso di permuta o rottamazione.
Infine, un dettaglio fondamentale per la serenità a lungo termine: l’impianto a gas (fornito da Westport Fuel System/BRC) viene installato in Italia, alle porte delle Langhe, direttamente con l’approvazione della casa madre. Questo significa che l’auto gode in toto dei leggendari 7 anni o 150.000 km di garanzia ufficiale Kia. Per chi deve sostituire una vecchia auto diesel e ha bisogno di una stradista instancabile, spaziosa e capace di dimezzare i costi di viaggio, questa Sportage si candida a essere una delle scelte più intelligenti e concrete sul mercato attuale.