Quando il design parigino più sfrontato sposa l’efficienza produttiva italiana, il risultato è una vettura che impone di ricalibrare i propri standard sul concetto di auto di rappresentanza. Dimenticate i semplici restyling o gli aggiornamenti di metà carriera: la nuova DS N°7 è un progetto inedito, nato da un foglio bianco e costruito sulle solide fondamenta della piattaforma STLA Medium di Stellantis. Prodotta nello stabilimento lucano di Melfi, questa ammiraglia dimostra concretamente fin dove può spingersi il gruppo nel segmento premium, offrendo un’esperienza di guida e di vita a bordo che punta senza mezzi termini a insidiare la leadership delle storiche rivali tedesche.
Design ed esterni: aerodinamica e identità visiva
Le proporzioni della nuova DS N°7 cambiano radicalmente rispetto al passato. Lunga 4,66 metri e con un passo generoso di 2,79 metri, la vettura adotta una silhouette decisamente slanciata, caratterizzata da una coda tronca. Questa scelta non è un semplice vezzo estetico, ma risponde a precise esigenze di fluidodinamica computazionale (CFD): la forma aiuta a ottimizzare il coefficiente aerodinamico (Cx) e a mitigare le spiacevoli turbolenze posteriori, a tutto vantaggio dell’efficienza energetica.
Il frontale è dominato dalla nuova e affilata identità visiva del marchio. Spiccano i Light Blade a V e la scenografica calandra illuminata DS Luminascreen, che racchiude con grande eleganza il logo della casa. A completare l’impatto visivo ci pensano i grandi cerchi in lega che arrivano fino a 21 pollici e la possibilità di scegliere verniciature bicolore con tetto e cofano a contrasto. Il risultato complessivo è un’auto dall’aspetto moderno, appagante e che trasuda personalità da ogni angolazione.
Interni e tecnologia: tra lusso autentico e scelte audaci
Varcata la soglia della portiera, si percepisce immediatamente un salto generazionale imponente. L’abitacolo è un trionfo di materiali pregiati: le superfici soft touch dominano letteralmente la scena, impreziosite da cuciture a vista e da imbottiture abbondanti anche sui pannelli porta, mentre le plastiche rigide sono relegate esclusivamente alle zone inferiori del cruscotto.
I sedili anteriori, riscaldati e ventilati, vantano forme originali ma offrono un comfort in puro stile francese. La plancia è dominata da un quadro strumenti digitale da 10 pollici dalla grafica raffinata e da un enorme touchscreen centrale da 16 pollici, dotato di un’interfaccia grafica creata ad hoc per questo modello. Non manca un avanzatissimo head-up display esteso che proietta le informazioni fondamentali per la marcia direttamente sul parabrezza.
L’unico vero compromesso ergonomico riguarda il volante a X. Sebbene sia una scelta di design audace, la presenza di incavi rigidi per i pollici nella parte inferiore si rivela poco pratica durante i lunghi viaggi autostradali. Quando si tende a rilassare la presa, la mano scivola naturalmente verso il basso incontrando forme non proprio ideali per una guida distesa. Da segnalare anche la vistosa cornice che racchiude l’impianto audio Focal ELECTRA 3D, un sistema mostruoso da ben 690 W e 14 altoparlanti che suona divinamente, ma la cui integrazione visiva risulta forse un po’ troppo pacchiana per i gusti più minimalisti.
Abitabilità e spazio di carico
Nonostante le dimensioni esterne restino facilmente gestibili, lo sfruttamento degli spazi interni è a dir poco esemplare, agevolato dall’assenza del tunnel centrale sulle versioni elettriche.
- Posti posteriori: L’accoglienza per i passeggeri è da vera limousine. Il passo lungo regala un’abitabilità eccezionale per le gambe, mentre il tetto panoramico è stato ingegnerizzato per regalare fino a 50 mm di spazio extra per la testa.
- Climatizzazione e finiture: Chi siede dietro gode di bocchette di aerazione dedicate, comandi fisici ben integrati, sedili rifiniti in pelle e portiere morbidissime, in totale continuità qualitativa con la zona anteriore.
- Bagagliaio: La capienza è di ben 560 litri, gestita da un pratico portellone elettroattuato. Sulle versioni a trazione integrale (AWD), a causa della presenza del subwoofer sotto il piano di carico, la volumetria scende leggermente a 500 litri, mantenendo però una soglia di carico regolare e ben illuminata dai doppi LED di cortesia.
Motori e prestazioni: una gamma completa per ogni esigenza
La piattaforma multi-energia permette alla DS N°7 di offrire soluzioni all’avanguardia sia sul fronte dell’elettrico puro che dell’ibrido intelligente. Per chi sceglie le zero emissioni, le opzioni sono ben tre, tutte capaci di cancellare la cosiddetta ansia da ricarica:
| Versione Elettrica | Potenza (CV) | Batteria (kWh) | Autonomia WLTP | Trazione |
|---|---|---|---|---|
| Standard Range | 230 CV | 73,7 kWh | Fino a 543 km | Anteriore (FWD) |
| Long Range | 245 CV (280 in boost) | 97,2 kWh | Fino a 740 km | Anteriore (FWD) |
| AWD Long Range | 350 CV (375 in boost) | 97,2 kWh | Non dichiarata (0-100 in 5,4s) | Integrale (AWD) |
La ricarica in corrente continua supporta potenze di picco fino a 160 kW, che vengono mantenute costanti per gran parte della curva di ricarica. Questo permette di ripristinare l’energia dal 20 all’80% in appena 27 minuti per la batteria da 97 kWh e in 31 minuti per quella più compatta. Pur rinunciando a un’architettura a 800V, i tempi di sosta nei lunghi viaggi restano competitivi. In corrente alternata, il caricatore di bordo da 11 kW è di serie sugli allestimenti superiori (Pallas, Étoile, La Première), espandibile su richiesta a 22 kW.
Chi preferisce l’endotermico troverà una soluzione eccellente nella versione Hybrid da 145 CV. Sotto il cofano batte il nuovo 1.2 turbo tre cilindri (ora dotato di un’affidabile catena di distribuzione), abbinato a un sistema mild hybrid a 48V. Grazie a una piccola batteria da 0,43 kWh e a un motore elettrico da 21 kW integrato nel cambio automatico a doppia frizione, l’auto si comporta in città quasi come una full hybrid, viaggiando in solo elettrico per molto tempo e scattando da 0 a 100 km/h in circa 10 secondi, con una velocità di punta di 201 km/h.
Prova su strada: il trionfo del comfort predittivo
Mettendosi al volante, la DS N°7 stupisce fin dai primi metri per l’incredibile sensazione di relax. Il vero capolavoro ingegneristico porta il nome di DS Active Scan Suspension. Una telecamera installata dietro il parabrezza “legge” attivamente le imperfezioni dell’asfalto che l’auto sta per incontrare, modificando la taratura di ciascun ammortizzatore in tempo reale e in modo del tutto trasparente. L’auto neutralizza buche e irregolarità con una maestria rara.
La marcia è avvolta da un silenzio quasi surreale: vetri acustici e pannelli fonoassorbenti isolano l’abitacolo dai rumori esterni in maniera eccezionale. Sorprende positivamente l’assemblaggio generale: pur maltrattando l’auto su percorsi irregolari, non si avverte il minimo scricchiolio interno, a conferma degli eccellenti standard qualitativi raggiunti a Melfi. Il raggio di sterzata è degno di una citycar, permettendo inversioni a U in spazi impensabili per i 4,66 metri di stazza. Infine, la suite di ADAS offre un’assistenza alla guida di livello 2 fluida e mai invasiva.
Prezzi e considerazioni finali: l’alternativa matura
Il listino della nuova ammiraglia francese parte da una base di 42.400 euro per la versione Hybrid, per poi salire fisiologicamente fino a superare i 76.000 euro se ci si lascia sedurre dalla ricchissima e potente versione La Première E-TENSE AWD Long Range.
È fondamentale capire cosa si sta acquistando: la DS N°7 non è e non vuole essere un’auto sportiva dall’assetto marmoreo. Al contrario, è una vettura pensata per coccolare chi sta a bordo, con una qualità percepita che oggi diverse blasonate concorrenti tedesche faticano a mantenere. La quadratura del cerchio è senza dubbio rappresentata dalla versione elettrica Long Range a trazione anteriore: con 740 km di autonomia e un’erogazione corposa ma dolcissima, è l’auto definitiva per macinare chilometri nel lusso più assoluto.