Nuova AUDI A6 allroad 2026: fino a 367 CV, dimensioni da record e debutto del plug-in | PREZZI

Nuova AUDI A6 allroad 2026: fino a 367 CV, dimensioni da record e debutto del plug-in | PREZZI

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L’evoluzione tecnica e stilistica della familiare all terrain tedesca compie un salto generazionale decisivo. Giunta alla sua quinta incarnazione, la nuova Audi A6 allroad si presenta con proporzioni inedite, una spiccata vocazione per il fuoristrada e, per la prima volta nella sua storia quasi trentennale, una variante di motorizzazione ibrida plug-in. Supportata da un’architettura elettronica profondamente rinnovata e dalla trazione integrale di serie, la vettura punta a mantenere il tradizionale equilibrio tra il comfort sui lunghi tragitti e l’efficacia sulle superfici non asfaltate.

Dimensioni maggiorate e design specifico per il fuoristrada

L’impatto visivo della nuova A6 allroad è dominato da un corpo vettura significativamente più imponente. Rispetto alla declinazione Avant, la larghezza complessiva cresce di ben 11,1 centimetri (un aumento di 8,4 cm rispetto alla allroad di generazione precedente). Questa espansione si riflette direttamente sulle carreggiate: l’anteriore guadagna 7,4 centimetririspetto alla Avant, mentre la posteriore si allarga di 7 centimetri.

L’impronta a terra risulta così più salda, complice un’altezza minima da terra incrementata di 3,4 centimetri nei confronti della variante station wagon standard. Il frontale è caratterizzato da una calandra single frame tridimensionale specifica per il modello, affiancata da elementi protettivi tipici del mondo off-road. Le modanature dei passaruota, le sezioni inferiori dei paraurti, le longarine e le protezioni sottoscocca sono offerte di serie in finitura nera, con la possibilità di optare per il pacchetto estetico in alluminio argento opaco a richiesta. La gamma cromatica prevede otto verniciature, abbinabili a cerchi in lega che raggiungono i 21 pollici di diametro, equipaggiati con pneumatici dotati di schiuma acustica interna per minimizzare il rumore di rotolamento.

Assetto variabile e sospensioni pneumatiche adattive

Per gestire la transizione tra asfalto e sterrato, la dotazione di serie include le sospensioni pneumatiche adattive allroad, dotate di una taratura sviluppata appositamente. Il sistema consente un’escursione totale di 55 millimetri, adattando automaticamente la luce a terra in base alla velocità e al programma di guida selezionato tramite l’Audi drive select.

Oltre i 120 km/h, in modalità “dynamic”, la vettura si abbassa di 20 millimetri per favorire l’aerodinamica. Nelle configurazioni standard (“balance”, “comfort”, “efficiency”) l’auto mantiene un assetto rialzato di 34 mm rispetto alla A6 Avant pneumatica. Quando si affrontano percorsi accidentati, i profili “offroad” e “offroad+” innalzano il veicolo di ulteriori 15 millimetri (fino a 85 km/h). In particolare, la modalità “offroad+” adatta il controllo di trazione per permettere un lieve slittamento delle ruote, utile su terra o neve, e modifica le logiche del cambio S tronic per mantenere i rapporti più a lungo. Per gli ostacoli più impegnativi, la funzione “lift” aggiunge un extra di 20 millimetri, attiva fino a 35 km/h. La marcia lontano dall’asfalto è ulteriormente supportata da interfacce dedicate nel sistema multimediale, che mostrano in tempo reale gli angoli di inclinazione, il livello delle sospensioni e l’angolo di sterzata, avvisando il conducente in caso di potenziale ribaltamento.

Telaio irrigidito e sterzo integrale

Sviluppata sulla Premium Platform Combustion (PPC), la nuova allroad adotta sospensioni multilink a cinque bracci sia all’anteriore che al posteriore. La scocca presenta una rigidità torsionale notevolmente superiore rispetto al passato, unita a un sistema di sterzo progressivo a demoltiplicazione variabile che risulta più diretto e preciso.

A incrementare l’agilità interviene lo sterzo integrale, fornito di serie sulla versione ibrida plug-in e disponibile a richiesta sulle altre. Fino a 60 km/h, le ruote posteriori sterzano in direzione opposta a quelle anteriori (fino a un massimo di 5 gradi), riducendo il raggio di sterzata e facilitando le manovre nel misto stretto. A velocità più elevate, il sistema opera in fase con l’avantreno, garantendo maggiore stabilità direzionale.

Le opzioni propulsive: ibrido ricaricabile e diesel elettrificato

Al momento del lancio, la gamma si articola su due motorizzazioni profondamente elettrificate, entrambe abbinate al cambio S tronic e alla trazione integrale.

La vera novità è rappresentata dal powertrain plug-in hybrid, che unisce un propulsore benzina a ciclo Miller 2.0 TFSI da 252 CV a un’unità elettrica sincrona a magneti permanenti da 143 CV. La potenza di sistema raggiunge i 367 CV con una coppia di 500 Nm, garantendo un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi. Il sistema è alimentato da una batteria ad alta tensione da 25,9 kWh nominali (20,7 kWh netti), sufficiente ad assicurare fino a 95 chilometri di autonomia elettrica nel ciclo WLTP. Oltre alla gestione ibrida intelligente basata sui dati di navigazione, il sistema prevede una potenza di ricarica in corrente alternata fino a 11 kW (2,5 ore per un “pieno” di energia) e supporta la funzione Battery Charge per ricaricare l’accumulatore in marcia utilizzando il motore termico.

Sul fronte diesel, l’offerta verte sul potente V6 3.0 TDI da 299 CV, equipaggiato con tecnologia mild-hybrid plus a 48 Volt. Questo sistema avanzato utilizza un powertrain generator (PTG) capace di fornire fino a 24 CV e 230 Nm di supporto elettrico, recuperando al contempo fino a 25 kW in frenata. La peculiarità di questa motorizzazione è la sovralimentazione a due stadi: un compressore elettrico, capace di raggiungere 90.000 giri al minuto in frazioni di secondo, bypassa l’inerzia iniziale dei gas di scarico lavorando in sinergia con il turbocompressore tradizionale. Il risultato è una pressione di sovralimentazione che tocca i 3,6 bar e uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 5,4 secondi.

Gestione predittiva della trazione integrale

Indipendentemente dalla motorizzazione scelta, la potenza è scaricata a terra tramite la trazione integrale quattro ultra. Questo sistema è in grado di operare in modo predittivo, disaccoppiando l’albero di trasmissione quando le condizioni consentono di procedere con la sola trazione anteriore per risparmiare carburante. Basandosi su innumerevoli parametri, tra cui l’accelerazione e l’angolo di sterzo, la centralina è in grado di riattivare il retrotreno in frazioni di secondo, anticipando le perdite di aderenza prima ancora che si verifichino, senza far percepire al conducente alcuna differenza rispetto a una trazione integrale permanente pura.

Digitalizzazione, infotainment e comfort di bordo

L’abitacolo riflette il nuovo corso stilistico e tecnologico del marchio, strutturato attorno all’architettura elettronica E3 1.2. Questo permette l’integrazione nativa del sistema operativo Android Automotive OS e l’implementazione dell’intelligenza artificiale (ChatGPT) per il controllo vocale evoluto.

La plancia, definita Audi Digital Stage, ospita l’Audi virtual cockpit da 11,9 pollici e il display centrale OLED curvo da 14,5 pollici. Un terzo schermo da 10,9 pollici dedicato al passeggero anteriore è di serie per l’allestimento S line. L’ambiente è arricchito dalla luce interattiva dinamica (IAL), che svolge funzioni estetiche e di comunicazione, replicando visivamente, ad esempio, l’azionamento degli indicatori di direzione. Sul fronte del comfort, ai sedili sportivi di serie si affiancano opzioni con regolazioni pneumatiche, ventilazione e massaggio. Completano il quadro il tetto panoramico a trasparenza adattiva (elettrocromatica), il climatizzatore a quattro zone e il sistema di ionizzazione e profumazione dell’aria.

Illuminotecnica all’avanguardia e comunicazione Car-to-X

Il comparto ottico combina proiettori anteriori Matrix LED digitali evoluti (basati su tecnologia micro-LED) e fanali posteriori OLED 2.0. I gruppi anteriori introducono funzioni sofisticate come la “luce di corsia”, che proietta un tappeto luminoso adattivo, e la “luce di orientamento”, che evidenzia in modo predittivo la posizione dell’auto all’interno delle strettoie o nei cantieri. I fari sono inoltre in grado di illuminare direttamente i pedoni vicini alla carreggiata per aumentarne la visibilità.

Grazie alla tecnologia Car-to-X, le luci diventano veri e propri strumenti di comunicazione verso l’esterno. In presenza di pericoli imminenti segnalati in rete (come fondo ghiacciato o veicoli fermi), i proiettori disegnano simboli di avvertimento sull’asfalto davanti al conducente. Parallelamente, i gruppi ottici posteriori OLED mostrano triangoli di pericolo agli altri automobilisti se entrano in azione i sistemi di frenata d’emergenza o l’avviso di uscita durante l’apertura delle portiere. La personalizzazione luminosa offre inoltre fino a 8 firme differenti gestibili tramite l’infotainment o l’app myAudi.

Capacità di carico e arrivo nelle concessionarie

Con i suoi 5,02 metri di lunghezza e un passo di 2,93 metri, la vettura assicura un’eccellente abitabilità interna. Il vano bagagli, il cui portellone e cappelliera sono azionati elettricamente di serie, vanta una capacità che varia da 466 a 1.497 litri (da 404 a 1.423 litri per la versione plug-in), offrendo schienali frazionabili nel rapporto 40:20:40 e svariati sistemi di ancoraggio del carico. Da notare anche l’elevata capacità di traino, che raggiunge i 2.000 kg per la variante ibrida e i 2.500 kg per il V6 TDI (quest’ultima superiore di 400 kg rispetto alla A6 Avant).

La commercializzazione della nuova Audi A6 allroad in Italia è prevista per il quarto trimestre 2026. Declinata negli allestimenti Business, Business Advanced ed S line, avrà un listino di partenza fissato a 82.350 euro per la versione 3.0 TDI e a 88.650 euro per la variante ibrida ricaricabile e-hybrid.

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