L’evoluzione delle motorizzazioni alternative ci porta spesso a dover scendere a compromessi, ma la soluzione proposta da Kia sembra puntare a un equilibrio concreto tra elettrificazione e abbattimento dei costi di gestione. Abbiamo trascorso quasi cento ore a bordo della Kia Sportage Trifuel, percorrendo oltre 5.400 chilometri lungo la penisola per capire se l’abbinamento tra un propulsore full hybrid e l’alimentazione a GPL sia davvero la scelta definitiva per chi viaggia molto. Questa configurazione promette di unire l’efficienza cittadina del motore elettrico con l’economia di marcia del gas, offrendo un’autonomia complessiva da vera passista.
Design e abitabilità: spazio senza rinunce
A livello estetico, la vettura si presenta molto ben proporzionata. Pur non trattandosi dell’allestimento GT Line (il che comporta la presenza di gruppi ottici alogeni sia all’anteriore che al posteriore), i cerchi neri da 19 pollici con spalla 45 e la verniciatura bicolore le donano una presenza su strada notevole per i suoi 4,50 metri di lunghezza.
Il vero punto di forza emerge però quando si analizza lo spazio a bordo. Anche per chi, come me, sfiora l’1.90 di altezza, l’abitabilità è eccellente e lo spazio per la testa abbonda nonostante la presenza del tetto apribile. Viaggiare in cinque adulti con relativi bagagli non rappresenta alcun problema. L’impostazione dell’abitacolo si fa apprezzare per le finiture curate e i due ampi display dedicati a infotainment e strumentazione, oltre alle comode prese USB di tipo C per la ricarica rapida. Il comfort è garantito anche nei lunghi trasferimenti: in una tirata di dieci ore la seduta si è rivelata ergonomica. Chiara ha particolarmente apprezzato la posizione del passeggero anteriore, che risulta piacevolmente rialzata e permette di dominare la strada, un dettaglio fondamentale per migliorare la percezione di sicurezza.
L’integrazione dell’impianto a gas non penalizza minimamente il vano bagagli. L’apertura elettroattuata svela un pozzetto da quasi 590 litri, espandibili a 1.770 abbattendo i sedili. Il serbatoio toroidale del GPL è stato posizionato al di sotto del piano di carico, al posto della ruota di scorta, opportunamente sostituita da un kit di gonfiaggio.
Motore e prestazioni: la sinergia del Trifuel
Sotto il cofano troviamo un propulsore vivace: un motore 1.6 turbo benzina abbinato al sistema ibrido, capace di erogare una potenza complessiva di 237 cavalli e 380 Nm di coppia. Numeri che si traducono in un’accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 8 secondi. Non parliamo di un’impostazione sportiva, ma la spinta c’è, non fa mai percepire la macchina come lenta e offre esattamente le stesse prestazioni sia che si viaggi a benzina sia a GPL.
La batteria da 1,49 kWh del sistema full hybrid svolge un ruolo cruciale. Nelle lunghe discese o durante le decelerazioni immagazzina molta energia, permettendo di viaggiare spesso in modalità puramente elettrica in contesti urbani, abbassando i consumi fino a sfiorare i 4 litri per 100 km in città. Un vantaggio enorme si riscontra anche a veicolo fermo: durante le soste sotto il sole cocente, la batteria di trazione riesce ad alimentare l’aria condizionata per quasi mezz’ora a motore spento, riaccendendo il termico solo per uno o due minuti per ripristinare la carica.
Autonomia e gestione dell’impianto a GPL
I dati sull’autonomia reale sono il vero asso nella manica di questa vettura. Grazie a un serbatoio del GPL da 62 litri nominali (che si traducono in 50 litri effettivi caricabili) e al serbatoio della benzina, la percorrenza totale testata in autostrada supera agevolmente i 1.200 chilometri, limitando drasticamente le soste. Viaggiando esclusivamente a gas, si coprono circa 650 chilometri con un singolo pieno.
L’impianto è realizzato dalla specialista BRC e montato direttamente in fabbrica, il che significa che gode integralmente dei 7 anni di garanzia Kia. Durante la marcia, la transizione tra le diverse alimentazioni è impercettibile. Il sistema gestisce in autonomia delle micro-iniezioni di benzina per preservare e lubrificare le valvole (sfatando vecchi falsi miti sull’usura dei motori a gas) e l’avviamento avviene sempre a benzina. Per questo motivo è imperativo non viaggiare mai con il serbatoio principale completamente a secco.
I compromessi del gas: cosa bisogna sapere
Nonostante i numerosi pregi, ci sono alcuni dettagli funzionali da tenere in considerazione. Essendo un impianto BRC adattato, l’interfaccia non è integrata nel cruscotto digitale: l’autonomia residua mostrata dal computer di bordo si riferisce solo alla benzina, mentre il livello del GPL è demandato a un classico interruttore con quattro indicatori a LED posto sulla plancia.
Persistono inoltre le limitazioni intrinseche del carburante: in Italia non è consentito il rifornimento self-service per il GPL, obbligando a pianificare le soste negli orari di apertura dei distributori serviti, e resta il divieto di parcheggiare nei piani interrati inferiori al primo livello (-1), un dettaglio che potrebbe risultare scomodo per chi utilizza frequentemente i silos sotterranei in città.
Analisi economica e costi di gestione
Alla luce dei nostri test, la Sportage Trifuel emerge come un’eccellente alternativa al diesel, specialmente per flotte aziendali, agenti di commercio e grandi passisti, offrendo emissioni di CO2 più basse e una maggiore tenuta del valore residuo sul mercato dell’usato rispetto alle motorizzazioni a gasolio.
La versione Trifuel ha un costo base di 40.000 euro (fino a 46.000 euro per l’esemplare in prova full optional). Per comprendere la reale convenienza di questo sistema abbiamo elaborato i dati sui costi di percorrenza e sui punti di pareggio rispetto alle varianti diesel e ibride tradizionali.
Punti di pareggio (break-even) sulle differenze di listino
- Trifuel vs Full Hybrid (+2.000 € di listino): Il punto di pareggio si raggiunge a circa 41.000 km. In termini temporali parliamo di 4,1 anni percorrendo 10.000 km annui, scendendo a 2 anni esatti per chi ne percorre 20.000 e appena 1,4 anni per chi viaggia sui 30.000 km all’anno.
- Trifuel vs Diesel (+1.750 € di listino): Il pareggio si ottiene a circa 37.000 km. Ovvero 3,7 anni (a 10.000 km/anno), 1,8 anni (a 20.000 km/anno) e 1,2 anni (a 30.000 km/anno).
- Diesel vs Full Hybrid: Il confronto è di fatto neutro. Il Full Hybrid costa 250 € in meno di listino e appena 0,001 €/km in più di carburante. Il diesel recupererebbe questa minima differenza solo dopo circa 180.000 km percorsi. Considerando i prezzi attuali dei carburanti, queste due versioni sono sostanzialmente equivalenti nel costo d’uso.
Considerazioni finali
Numeri alla mano, la variante Trifuel GPL abbatte i costi chilometrici di circa il 45% rispetto alle alternative diesel e full hybrid, nonostante un consumo dichiarato fisiologicamente più alto (8,0 l/100 km). Il sovrapprezzo iniziale viene ammortizzato con estrema rapidità nell’arco di due o tre anni per chi ha percorrenze medie, abbondantemente all’interno della garanzia ufficiale.
In conclusione, se passate gran parte del vostro tempo su strada, questa vettura rappresenta un investimento solido, in grado di offrire comfort di alto livello e una tecnologia matura, a patto di accettare le piccole rinunce legate alla gestione pratica del gas. Fateci sapere nei commenti quanti chilometri percorrete abitualmente e se, in base ai vostri calcoli, questa soluzione può essere adatta alle vostre esigenze.