Nissan Kicks arriva in Europa con il motore e-Power di terza generazione

Nissan Kicks arriva in Europa con il motore e-Power di terza generazione

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In un mercato automobilistico dove le scelte sembrano spesso polarizzarsi tra il termico tradizionale e l’elettrico puro, c’è chi continua a spingere su soluzioni intermedie ma tecnologicamente sempre più mature. Proprio oggi, 16 settembre, è arrivata una notizia che riguarda un modello che all’estero conoscono già molto bene, ma che finalmente è pronto a sbarcare anche dalle nostre parti. Parliamo del Nissan Kicks, un crossover compatto di segmento B che si prepara a debuttare in Europa portando in dote la terza generazione del rinomato sistema ibrido e-Power. Non si tratta di un semplice ampliamento di listino, ma di una manovra strategica e industriale di grande portata che coinvolge direttamente il cuore produttivo britannico del marchio giapponese.

Come funziona la tecnologia e-Power sul nuovo crossover compatto

Il fulcro dell’interesse tecnico attorno a questo debutto europeo è sicuramente il propulsore. Chi mastica un po’ di tecnica sa bene che il sistema e-Power è un brevetto esclusivo Nissan, un ibrido che ragiona fuori dagli schemi tradizionali. Sotto il cofano del Kicks troveremo infatti un motore termico che non trasmette mai direttamente la sua potenza alle ruote della vettura. Il suo unico scopo è funzionare da generatore ad alta efficienza per produrre l’energia che, tramite l’inverter, viene smistata verso la batteria o direttamente al motore elettrico al 100%, il vero e unico responsabile della trazione.

All’atto pratico, questo significa potersi godere un’accelerazione fluida, immediata e la tipica grande silenziosità di un’auto elettrica, ma mantenendo la comodità quotidiana di fare un normale rifornimento di benzina, eliminando del tutto l’ansia della ricarica alla spina.

Sulla Kicks debutterà la terza generazione dell’e-Power, una tecnologia che ha già visto la luce in Europa nel 2025 a bordo del Qashqai. I tecnici l’hanno completamente riprogettata per esaltare ulteriormente i suoi punti di forza, puntando ad abbassare ancora i consumi e le emissioni, rendendo l’esperienza di guida sempre più vicina a quella di un EV puro. L’obiettivo dell’azienda è consolidare questa tecnologia come ponte ideale per facilitare la transizione ecologica: i numeri, d’altronde, parlano chiaro, con oltre 1,9 milioni di veicoli e-Power venduti nel mondo a partire dal 2016.

Un investimento milionario per la fabbrica di Sunderland

Per adattare la produzione del Kicks e destinarlo ai mercati di Regno Unito, Europa continentale e Turchia, Nissan ha messo sul piatto un investimento decisamente corposo: 170 milioni di sterline destinati allo storico stabilimento di Sunderland. La tempistica di questo annuncio non è affatto casuale, dato che proprio quest’anno l’impianto britannico celebra il suo 40° anniversario.

Per capire la portata di questo polo produttivo, bastano pochi ma impressionanti dati: dalla prima Nissan Bluebird uscita dalle linee nel lontano 1986, questa fabbrica ha appena tagliato il traguardo dei 12 milioni di veicoli prodotti, riuscendo a mantenere una media sbalorditiva di una nuova vettura sfornata ogni minuto e 45 secondi. Sunderland è diventato nel corso dei decenni il più grande sito automobilistico del Regno Unito concentrato in un’unica sede, sostenuto negli anni da ben 5 miliardi di sterline di investimenti totali. Oggi garantisce il lavoro a circa 6.000 dipendenti diretti, a cui se ne sommano altri 30.000 generati dall’enorme catena di fornitura. A supporto di questa struttura lavorano in stretta sinergia anche il centro design Nissan di Paddington (Londra) e il sito di ricerca e sviluppo situato a Cranfield, nel Bedfordshire.

Come ha voluto sottolineare Jonathan Reynolds, Segretario di Stato britannico per le Imprese e il Commercio, la scelta di assemblare qui il nuovo modello rappresenta una massiccia attestazione di fiducia nelle competenze manifatturiere del Nord-Est dell’Inghilterra. Anche Adam Pennick, Vice President Manufacturing di Nissan Sunderland, ha espresso grande orgoglio, confermando che presto vedremo il Kicks e-Power scorrere sulle linee di montaggio fianco a fianco con il resto della gamma elettrificata, ovvero i popolarissimi Qashqai, Juke e LEAF, di cui fra l’altro solo in UK sono già stati assemblati 200.000 Qashqai e-Power.

Dal mercato globale alle prospettive future della gamma Nissan

Come accennavamo all’inizio, il Nissan Kicks non è un foglio bianco a livello globale. L’attuale seconda generazione viene già prodotta in Giappone, Messico e Brasile, ed è un veicolo che ha saputo imporsi sul mercato internazionale superando quota 1,8 milioni di unità vendute in oltre 70 mercati. Tuttavia, il suo arrivo a Sunderland ha un sapore storico: diventerà infatti il decimo modello ad essere assegnato alle linee di produzione inglesi dal 1986, raccogliendo il testimone di nomi storici come Bluebird, Primera, Micra, Almera, Note, Infiniti Q30, Juke, Qashqai e LEAF.

La dirigenza europea, per voce di Massimiliano Messina (Chairperson Nissan AMIEO), ha rimarcato come questa mossa dimostri l’agilità del brand nel portare nuovi veicoli in nuovi mercati, rispondendo a quella che è la chiara richiesta dei clienti europei: tanta elettrificazione, ma con un’ampia possibilità di scelta costruttiva ed estetica.

Ma le carte in tavola per il mercato europeo non finiscono qui. L’annuncio odierno del Kicks fa il paio con un’altra attesissima novità per le nostre strade: il prossimo 23 settembre verrà presentata ufficialmente la nuova Nissan PIXO, una compatta vettura 100% elettrica pensata per il segmento A. E per chi guarda un po’ più in là nel tempo, c’è già un’altra conferma importante: a partire dal prossimo anno lo stabilimento di Sunderland inizierà a produrre la terza generazione della Nissan Juke, che per la primissima volta nella sua storia abbandonerà i motori termici per diventare un crossover 100% elettrico. La gamma, insomma, si espande e si trasforma a ritmi sempre più serrati.

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