Hyundai lancia Pleos Connect, il nuovo sistema infotainment che anticipa le auto definite dal software

Hyundai lancia Pleos Connect, il nuovo sistema infotainment che anticipa le auto definite dal software

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L’evoluzione tecnologica all’interno dell’abitacolo segna un nuovo traguardo strategico per Hyundai Motor Group. L’azienda ha annunciato oggi il debutto di Pleos Connect, una piattaforma di infotainment di ultima generazione ideata per traghettare i futuri modelli verso l’era dei cosiddetti software-defined vehicle (SDV). Sviluppato per garantire aggiornamenti costanti e miglioramenti nel tempo tramite tecnologia Over-The-Air (OTA), il nuovo ecosistema digitale poggia su tre direttrici fondamentali: intuitività di utilizzo, sicurezza attiva durante la guida e un’architettura aperta verso il mondo esterno.

Le tappe del debutto globale e gli obiettivi al 2030

Il rilascio ufficiale della versione di serie, presentata in anteprima alla stampa presso l’UX Studio di Seul lo scorso 29 aprile dopo una prima fase di ricerca svelata alla conferenza per sviluppatori Pleos 25, è previsto per il mese di maggio in Corea del Sud. La prima vettura a portare la tecnologia su strada sarà la nuova generazione della Hyundai GRANDEUR. A questa farà seguito una capillare espansione globale che toccherà da vicino anche i mercati occidentali: il primo modello europeo a integrare il nuovo sistema sarà infatti la IONIQ 3.

Le ambizioni del Gruppo sudcoreano guardano a lungo termine. L’obiettivo dichiarato è quello di equipaggiare circa 20 milioni di veicoli dei marchi Hyundai, Kia e Genesis entro il 2030. Come sottolineato da Jongwon Lee, dirigente responsabile per le funzionalità e le divisioni CCS dell’azienda, l’intento è unire la comodità dei dispositivi mobili con le più recenti tecnologie di intelligenza artificiale per proporre un’esperienza di bordo completamente rinnovata e ricca di potenziale.

L’architettura dell’abitacolo tra display e comandi fisici

Progettato sulla base di approfondite ricerche sul comportamento dei guidatori condotte nei centri specializzati UX di Francoforte, Shanghai, Irvine e Seul, l’ambiente di guida mira a replicare la fluidità di uno smartphone, riducendo drasticamente le distrazioni. Per raggiungere questo compromesso, i progettisti hanno optato per un approccio ibrido. Changsub Kim del team di strategia UX ha ribadito l’impegno costante dell’azienda nell’ascoltare i clienti per tradurre le loro necessità in interfacce immediate.

La nuova plancia si struttura attorno a due elementi visivi principali:

  • Ampio schermo centrale: un display panoramico suddiviso in tre aree logiche. La prima area (Driving Information Screen) proietta la velocità, la lettura della segnaletica e una ricostruzione in 3D dello spazio circostante. La sezione centrale (App Screen) è dedicata alla navigazione e alla multimedialità, gestibile a schermo intero o in formato diviso per il multitasking. Infine, una barra inferiore (Bottom Bar) consente di richiamare in un istante le applicazioni utilizzate di recente.
  • Slim display: un monitor sottile posizionato in linea con lo sguardo del conducente, progettato per restituire dati essenziali come i consumi medi e le direzioni basilari senza costringere chi guida a distogliere gli occhi dalla strada.

A garanzia di una maggiore sicurezza, il sistema mantiene una serie di pulsanti fisici installati sul volante e sotto il monitor centrale per le funzioni più urgenti. Inoltre, l’interazione è stata arricchita con comandi gestuali: un semplice movimento a tre dita sul touchscreen permette di riordinare velocemente le finestre aperte o di chiudere le applicazioni non necessarie.

Navigazione basata sui dati in tempo reale

Il comparto dedicato all’orientamento stradale ha subito una revisione radicale all’insegna dell’efficienza. Hanna Yun, ingegnere del team di sviluppo, ha spiegato come la riduzione della complessità visiva sia stata fondamentale per restituire un sistema più accessibile.

Analizzando i big data provenienti dai dispositivi attualmente in uso, gli sviluppatori hanno riorganizzato il layout dando priorità alle funzioni più utilizzate, sostituendo la grafica elaborata con icone minimali e di immediata comprensione. L’interfaccia modulare svincola la mappa da una visualizzazione fissa, consentendo di affiancarla comodamente ad altre app. I dati cruciali come il percorso da seguire e l’orario stimato di arrivo (ETA) sono ora racchiusi all’interno di pratiche schede fluttuanti. Grazie all’utilizzo di mappe online costantemente connesse, la navigazione sfrutta i dati sul traffico in tempo reale condivisi dalle altre vetture per calcolare sempre l’itinerario più rapido e conveniente.

Intelligenza artificiale a bordo con Gleo AI

Il vero motore della trasformazione digitale di Hyundai prende il nome di Gleo AI, un avanzato assistente vocale basato su un modello linguistico di grandi dimensioni (LLM). Jongho Lee, a capo del gruppo di sviluppo dell’hub tecnologico 42dot, ha descritto questo agente come un interlocutore naturale, capace di sostenere conversazioni fluide e di formulare deduzioni basate sul contesto, comportandosi come un vero passeggero.

Le capacità di Gleo AI sono destinate a crescere nel tempo, ma la versione di lancio offre già funzionalità avanzate:

  • Comprensione del contesto: l’assistente interpreta senza difficoltà richieste generiche (come “cerca un ristorante nei paraggi”) analizzando la situazione di guida attuale.
  • Elaborazione di comandi multipli: il software è in grado di recepire ed eseguire più ordini formulati in un’unica frase.
  • Gestione del veicolo: permette di impostare la rotta, variare la temperatura dell’abitacolo o consultare il manuale d’uso della vettura dialogando in linguaggio naturale.
  • Riconoscimento spaziale: il sistema individua da quale sedile proviene la voce, riuscendo così ad attivare funzioni mirate, come il riscaldamento del singolo sedile di chi ha parlato.
  • Ricerche sul web: Gleo AI risponde a domande su meteo, aggiornamenti sportivi e notizie online.
  • Integrazione testuale: per chi preferisce non usare la voce, l’agente può essere comandato testualmente tramite un’applicazione dedicata.

Il Gruppo ha confermato l’intenzione di perfezionare ulteriormente l’intelligenza artificiale per adattarne le reazioni e i servizi alle abitudini specifiche di ogni singolo guidatore.

App Market e l’apertura agli sviluppatori esterni

Per emancipare l’esperienza di intrattenimento dalla necessaria connessione con lo smartphone personale, Pleos Connect introduce un vero e proprio ecosistema nativo: l’App Market. Si tratta di una piattaforma aperta volta a integrare in modo armonioso servizi di terze parti direttamente nell’infotainment.

Tra le collaborazioni già attive spicca quella con il colosso sudcoreano NAVER per i servizi cartografici e automobilistici. Sul fronte multimediale, l’offerta nativa include l’accesso diretto ad applicazioni popolari come YouTube, Spotify, Genie ed Essential. Come anticipato da Cheehyung Yoon, responsabile del progetto Pleos Playground, l’infrastruttura è costruita per attrarre talenti esterni. Fornendo agli sviluppatori API e strumenti di programmazione dedicati, l’azienda si prepara a espandere rapidamente il catalogo includendo videogiochi, inediti formati di intrattenimento e software per la gestione remota e predittiva dell’auto.

Oltre l’infotainment verso i veicoli definiti dall’IA

L’introduzione di Pleos Connect non è considerata dall’azienda come un semplice aggiornamento tecnologico, ma come il primo fondamento concreto per l’adozione su larga scala della struttura SDV. Questo passaggio consolida la trasformazione di Hyundai Motor Group in una vera e propria azienda di servizi software per la mobilità. Guardando al futuro, la tabella di marcia prevede di superare il concetto stesso di software per abbracciare l’era dell’Intelligenza Artificiale – Veicoli Definiti (AIDV). In questa prossima fase della mobilità intelligente, l’interazione uomo-macchina, mediata da assistenti evoluti e onnipresenti come Gleo AI, diventerà il vero nucleo dell’esperienza di viaggio.

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