Hyundai Bayon: i primi teaser svelano i fari sdoppiati e un possibile debutto a metano

Hyundai Bayon: i primi teaser svelano i fari sdoppiati e un possibile debutto a metano

In questo articolo

A pochissima distanza dalla pubblicazione dei primi bozzetti stilistici, la casa automobilistica sudcoreana ha deciso di accelerare i tempi rilasciando una serie di anticipazioni ufficiali che definiscono i contorni del suo nuovo veicolo a ruote alte. Le immagini diffuse mettono a nudo diversi elementi chiave della carrozzeria, offrendo una visione chiara della direzione intrapresa dal marchio. Sebbene il debutto di questa specifica veste estetica sia programmato per il periodo delle festività nel mercato indiano, dove andrà a posizionarsi tra i modelli Venue e Creta, le novità introdotte sono di assoluto rilievo anche alle nostre latitudini. La Hyundai Bayon, infatti, è un modello che esiste ed è regolarmente commercializzato in Europa: le innovazioni tecniche e stilistiche appena svelate potrebbero quindi anticipare un importante aggiornamento destinato presto ad arrivare anche qui. L’interesse attorno alla vettura è alto, tanto che sul web circolano già diverse interpretazioni grafiche, tra cui spicca un accurato rendering generato con l’intelligenza artificiale dal profilo Instagram asphalttracxion.

https://youtu.be/xgMvY99fW68

Un esterno votato al dinamismo con gruppi ottici sdoppiati

Analizzando le informazioni ricavabili dalle immagini ufficiali, emerge un netto distacco dalle forme più squadrate in favore di un’impostazione visiva che strizza l’occhio al mondo dei crossover dinamici. L’anteriore è dominato da una firma luminosa divisa su due livelli, una scelta stilistica ormai distintiva per il brand. Nella sezione superiore del frontale trovano posto le sottili luci diurne a LED, caratterizzate da un’originale forma a L rovesciata, mentre i proiettori principali sono incastonati più in basso nel paraurti, richiamando da vicino le geometrie già viste sulla berlina Verna.

A sottolineare l’anima versatile del veicolo contribuiscono le modanature scure che abbracciano i passaruota scolpiti, i quali ospitano moderni cerchi in lega da 17 pollici con finitura bicolore. A un’osservazione attenta non sfugge la presenza dei sensori di parcheggio anteriori, perfettamente integrati nel muso. Le fiancate lasciano intuire nervature decise che movimentano i volumi, accompagnate da maniglie portiera di tipo tradizionale e barre sul tetto pienamente funzionali. Spostandosi al posteriore, la scena è rubata dai gruppi ottici a LED avvolgenti, uniti visivamente da un massiccio elemento scuro a sviluppo orizzontale. Completa il quadro un montante posteriore in parte oscurato, che alleggerisce visivamente il profilo della vettura creando un effetto di tetto sospeso.

https://youtu.be/Il2jbyXlcQE

Abitacolo tecnologico con forti richiami alla nuova i20

Sebbene l’attenzione recente si sia concentrata sugli esterni, i precedenti bozzetti dell’abitacolo avevano già delineato un ambiente interno improntato a una decisa digitalizzazione. La plancia presenta un’architettura a più livelli, concepita per ospitare due ampi schermi affiancati dedicati alla strumentazione di bordo e al sistema di infotainment. L’interfaccia con il guidatore passa attraverso un volante a tre razze dal design inedito, mentre il tunnel centrale accoglie i comandi del climatizzatore disposti con un orientamento verticale.

Questa specifica impostazione ergonomica non è del tutto isolata all’interno della gamma. Si nota infatti una fortissima somiglianza con il cruscotto della quarta generazione della Hyundai i20, nella sua variante presentata in Brasile lo scorso giugno. Si tratta di una strategia di condivisione dei componenti che permette di elevare la dotazione tecnologica, mantenendo una coerente continuità familiare tra i vari modelli.

https://youtu.be/k8KDrvRWUnQ

Motore aspirato e la scommessa del metano di fabbrica

Sul fronte propulsivo, le aspettative puntano con insistenza sull’adozione del collaudato motore a benzina aspirato da 1.5 litri, un’unità a quattro cilindri già impiegata con successo su altri modelli della casa. Per assecondare le diverse esigenze di guida, questa motorizzazione dovrebbe essere accoppiata sia a un classico cambio manuale sia a una trasmissione automatica a variazione continua (CVT).

La vera svolta strategica, tuttavia, è rappresentata dall’introduzione di una variante bifuel. È prevista l’offerta di un impianto a metano (CNG) installato direttamente in fabbrica, con il serbatoio del gas posizionato nel sottoscocca per non limitare la capacità del bagagliaio. Questa mossa trasformerebbe la vettura nel primo modello Hyundai con lunghezza superiore ai quattro metri a proporre questa specifica soluzione di serie.

Con un posizionamento di prezzo che in India dovrebbe oscillare tra le 900.000 e 1,4 milioni di rupie, e con l’importante vantaggio competitivo dell’alimentazione a gas, il nuovo SUV compatto si prepara ad affrontare una concorrenza agguerrita, sfidando direttamente vetture come la Toyota Hyryder, la Maruti Victoris e la Grand Vitara, tutte dotate di varianti a metano nei rispettivi listini.

 

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Rakshit Rautela (@asphalttracxion)

In questo articolo

Altri Tech Drive