Esattamente 79 anni dopo la prima storica vittoria ufficiale del marchio al Gran Premio di Roma con la 125 S guidata da Franco Cortese, la casa di Maranello torna nella Capitale per scrivere un nuovo, fondamentale capitolo della sua storia. Nella cornice contemporanea della Vela di Calatrava, è stata presentata ufficialmente al mondo la Ferrari Luce, la prima vettura sportiva del Cavallino Rampante dotata di propulsione 100% elettrica.
Con questo modello inedito, l’azienda emiliana non sostituisce la propria gamma, ma la espande, portando a compimento la strategia multienergetica volta a garantire la totale neutralità tecnologica. Il nome “Luce” vuole proprio indicare la via verso il futuro: non una semplice trasposizione a batterie di concetti noti, ma una Ferrari a 360 gradi, riprogettata da zero forte di oltre 60 nuovi brevetti.

Il design: architettura inedita e la firma del collettivo LoveFrom
Per concepire le forme della prima elettrica, l’azienda ha scelto una strada non convenzionale, affidando la genesi stilistica a LoveFrom, il collettivo di design guidato da Sir Jony Ive e Marc Newson. In stretta collaborazione con il Ferrari Design Studio diretto da Flavio Manzoni, la matita esterna ha permesso una proficua contaminazione di linguaggi.
L’assenza dei tradizionali ingombri di un motore termico in configurazione transaxle ha concesso un’architettura rivoluzionaria: la Ferrari Luce vanta quattro porte e cinque posti, una novità assoluta che unisce l’esperienza di guida iper-sportiva a una spaziosità impensabile. La silhouette è dominata dall’innovativo concetto di glass house, un volume puro e senza compromessi a forma di conchiglia che poggia sotto la linea di cintura. I fanali, sia anteriori che posteriori, sono fusi nelle superfici primarie e scompaiono a luci spente, mentre al posteriore un rimando nostalgico celebra i fari tondi di icone come la 360 Modena e la 458 Italia. A dominare l’impatto a terra ci pensano cerchi dalle dimensioni record per una stradale del marchio: 23 pollici all’anteriore e 24 al posteriore, disponibili in design forgiato o a turbina aerodinamica.
Per il lancio, sono state studiate verniciature che esaltano le linee della scocca: Azzurro la Plata, Rosso Dino, Bianco Artico, Rosso Fiammante e un esclusivo Giallo Luce, ispirato al colore storico del logo.

Interni avveniristici e un’interfaccia multisensoriale
L’abitacolo si presenta come un ambiente luminoso dove coesistono materiali sostenibili ed eccellenza artigianale, come l’alluminio anodizzato riciclato, pregiate pelli italiane, Alcantara e vetri strutturali Corning® Gorilla®.
L’interfaccia utente ruota attorno al pilota: il piantone dello sterzo si muove solidalmente con il binnacle, la strumentazione principale formata da tre quadranti che uniscono display digitali e meccanica di precisione. È qui che entra in gioco la collaborazione con Samsung Display, che ha sviluppato pannelli OLED specifici per i quattro schermi presenti a bordo, capaci di garantire contrasti perfetti e spessori ridotti.
La tradizionale chiave di accensione si evolve e integra un pionieristico display E Ink bistabile che cambia colore. Il volante, forgiato in alluminio riciclato al 100%, ospita il classico Manettino per la dinamica (ora con posizione ‘Dry’ per la guida quotidiana) e il nuovo e-Manettino a tre vie (Range, Tour, Performance) per la gestione della potenza elettrica. A completare l’esperienza immersiva è l’impianto audio High-End con 21 altoparlanti e 3000 W di potenza, governato dal sistema proprietario Ferrari Audio Director che introduce per la prima volta la Ferrari Audio Signature con preset acustici misurati singolarmente su ogni esemplare.

Efficienza termica e l’aerodinamica più estrema di sempre
Garantire elevate prestazioni e un’autonomia generosa ha richiesto uno sforzo di progettazione durato oltre cinque anni, culminato nell’ottenimento del coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) più basso nella storia delle vetture stradali di Maranello.
L’aria viene plasmata da un’ala anteriore sospesa e da un soffiaggio posteriore che simula l’effetto aerodinamico della coda tronca. Inoltre, debuttano le griglie aerodinamiche attive che parzializzano i flussi verso i radiatori solo quando necessario, annullando la resistenza in eccesso. Il complesso sistema di gestione termica si divide su tre architetture fluide (refrigerante, aria e acqua a tre livelli di temperatura) supervisionate da un software predittivo capace di precondizionare l’abitacolo e le batterie recuperando calore dai motori.

Quattro motori, dinamica di guida e logiche di trazione
Il cuore pulsante della Ferrari Luce risiede nella trazione integrale indipendente, la prima per il Cavallino. La vettura vanta quattro motori elettrici sincroni a magneti permanenti con flusso radiale (derivazione F80): due all’anteriore capaci di 30.000 giri/min e due al posteriore da 25.500 giri/min. Le prestazioni sono spaventose: una potenza di picco di 1050 cv (772 kW), un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi, lo 0-200 in 6,8 secondi e una velocità massima superiore ai 310 km/h, pur mantenendo un peso in ordine di marcia di soli 2260 kg.
La supervisione dinamica è affidata alla Vehicle Control Unit (VCU) al debutto assoluto. Questo sistema aggiorna i target 200 volte al secondo e coordina il Side Slip Control X, il controllo di trazione eTrac, e le sospensioni attive semi-virtuali con ammortizzatori a vite a ricircolo di sfere che ottimizzano l’impronta a terra e abbassano il corpo vettura in velocità. A questo si unisce un’esclusiva logica brevettata di Torque Shift Engagement: azionando i paddle al volante, il conducente non cambia marcia ma “costruisce” l’erogazione della coppia e il freno motore su cinque livelli, simulando il coinvolgimento meccanico e annullando l’effetto “on-off” disorientante tipico delle potenti vetture a batteria.
Il sound: vibrazioni meccaniche e autenticità
Consapevoli che il rumore è l’anima di ogni Ferrari, gli ingegneri non hanno ceduto alla tentazione di sonorità artificiali o sintetizzate. Il suono della Luce è puramente meccanico e funzionale. Un accelerometro di precisione posizionato sull’assale posteriore capta in tempo reale le vibrazioni e le frequenze generate dai rotori, dagli ingranaggi e dai motori elettrici.
Questo segnale analogico grezzo viene equalizzato, filtrato per rimuovere le frequenze sgradevoli, e amplificato armonicamente (in maniera simile a una chitarra elettrica). Il risultato viene emesso sia all’interno, per la precisione di guida in modalità Performance, sia all’esterno per creare un fronte d’onda naturale e riconoscibile dai passanti, assicurando una texture sonora viva e mutevole.
Batteria a 800 V, ricarica e struttura del telaio
Il pacco batteria, progettato e assemblato internamente, integra 210 celle pouch co-sviluppate con SK on® ad alto contenuto di nichel, capaci di erogare 1200 A in scarica. Con una capacità lorda di 122 kWh e un’architettura a 800 V, la Luce assicura un’autonomia stimata superiore ai 530 km. La vettura supporta ricariche ultrafast in corrente continua fino a 350 kW (permettendo di immagazzinare 70 kWh in soli 20 minuti) ed è dotata di un convertitore risonante avanzatissimo che elimina la necessità di una batteria a 48 V, oltre a inverter super-compatti al carburo di silicio (SiC).
Strutturalmente, telaio e batteria formano un’unità integrata. L’uso di alluminio riciclato e monofusioni cave – tra cui il sottotelaio posteriore elasticizzato più grande mai fuso in un unico pezzo a Maranello – riduce del 70% le emissioni di CO2 nella produzione, garantendo incrementi di rigidezza torsionale impressionanti (+35%) rispetto alle passate architetture a quattro posti.
Ecosistema digitale, app e programmi di assistenza
A fare da corredo tecnologico interviene il rinnovato pacchetto di connettività basato sulle mappe di Google e Apple, ottimizzate per l’inserimento dinamico delle soste di ricarica. L’app MyFerrari Luce agisce come un quarto schermo remoto per precondizionamento, telemetria e gestione degli accessi.
Come da tradizione consolidata, la Ferrari Luce gode del programma Genuine Maintenance, che copre tutti i tagliandi e la manutenzione ordinaria per 7 anni, a cui si affianca una speciale garanzia di 8 anni per le componenti nevralgiche del powertrain elettrico (batteria, inverter e assali).
L’entusiasmo della dirigenza è emerso chiaramente nelle parole del Presidente John Elkann, che ha evidenziato come la vettura ridefinisca “i limiti del possibile”, e dal CEO Benedetto Vigna, il quale ha sottolineato l’enorme traguardo di affiancare alla linea ibrida e termica una vettura sportiva full-electric dal comfort straordinario, frutto dell’inesauribile coraggio tecnologico di Maranello.
Scheda tecnica riassuntiva
- Dimensioni: Lunghezza 5026 mm, Larghezza 1999 mm, Altezza 1544 mm, Passo 2961 mm.
- Peso: 2260 kg in ordine di marcia (distribuzione: 47% ant. / 53% post.).
- Motori: 4 unità sincrone a magneti permanenti, trazione integrale.
- Potenza Massima: 772 kW (1050 cv).
- Coppia Motori/Ruote: 990 Nm (motori), 11150 Nm (alle ruote).
- Batteria e Ricarica: 122 kWh (lorda), architettura a 800 V, ricarica massima DC 350 kW.
- Velocità e Accelerazione: 310 km/h; 0-100 km/h in 2,5 s; 0-200 km/h in 6,8 s.
- Autonomia: Maggiore di 530 km.
- Bagagliaio: 597 litri.