Soltanto pochi giorni fa avevamo riportato la notizia del ritorno della Dodge Charger sul mercato europeo, una decisione che segna il rientro ufficiale di uno dei modelli più iconici dell’automobilismo americano nel Vecchio Continente dopo anni di assenza. In quell’occasione, però, le informazioni disponibili erano ancora limitate e Dodge non aveva comunicato nel dettaglio né la gamma né le caratteristiche tecniche delle varie versioni destinate all’Europa.
Ora il quadro è finalmente completo. Il marchio statunitense ha diffuso tutte le specifiche della nuova Dodge Charger di ottava generazione, confermando una strategia particolarmente ambiziosa che prevede sia motorizzazioni completamente elettriche sia tradizionali propulsori benzina. Arrivano inoltre i primi dettagli su prestazioni, allestimenti, dotazioni, prezzi e tempistiche di commercializzazione.
La nuova Charger rappresenta un modello fondamentale per Dodge anche dal punto di vista simbolico. Il debutto europeo coincide infatti con il sessantesimo anniversario del marchio e con una fase di profonda trasformazione per il settore automobilistico. Per affrontarla, la casa americana ha scelto di non rinunciare alla propria identità, proponendo una muscle car disponibile in diverse configurazioni ma accomunate dalla stessa filosofia orientata alle prestazioni.
La gamma europea comprenderà quattro versioni, tutte dotate di trazione integrale di serie e disponibili sia in configurazione coupé a due porte sia come berlina a quattro porte. I prezzi partiranno da 66.000 euro, mentre le prime consegne sono previste a partire da settembre 2026.

Una nuova Charger costruita sulla piattaforma STLA Large
La nuova Dodge Charger nasce sulla piattaforma STLA Large, un’architettura sviluppata per supportare fin dall’origine sia propulsori elettrici a batteria sia motori termici.
Questa impostazione consente a Dodge di proporre due interpretazioni differenti del concetto di muscle car moderna, mantenendo però un’unica identità stilistica e tecnica. Le proporzioni rimangono quelle tipiche del modello, con carreggiate larghe, assetto muscoloso e una presenza su strada particolarmente marcata.
Secondo Dodge, il principio che ha guidato lo sviluppo del progetto è quello del “performance first”, ovvero la priorità assoluta alle prestazioni indipendentemente dalla tipologia di alimentazione scelta.
Dodge Charger Daytona, la muscle car elettrica secondo Dodge
La grande novità della gamma è rappresentata dalla Dodge Charger Daytona, descritta dal marchio come la prima muscle car completamente elettrica al mondo.
La vettura sarà disponibile nelle versioni R/T e Scat Pack, entrambe basate su un’architettura a 400 volt alimentata da una batteria da 100,5 kWh e dotate di trazione integrale di serie.
Al vertice della gamma si colloca la Charger Daytona Scat Pack, capace di sviluppare 500 kW, equivalenti a 670 CV. Le prestazioni dichiarate parlano di un’accelerazione da 0 a 96 km/h in appena 3,3 secondi e di un quarto di miglio completato in 11,5 secondi.
Per chi desidera una variante meno estrema è prevista la Charger Daytona R/T, che sviluppa 400 kW, pari a 536 CV. In questo caso lo scatto da 0 a 96 km/h richiede 4,2 secondi, mentre il quarto di miglio viene coperto in 12,4 secondi.
La configurazione tecnica prevede due Electric Drive Module, uno per asse, soluzione che garantisce la trazione integrale permanente, una risposta immediata all’acceleratore e una distribuzione della coppia ottimizzata in ogni condizione di guida.

PowerShot, pacchetto Track e tecnologie dedicate alla pista
Dodge ha sviluppato una serie di soluzioni specifiche per aumentare il coinvolgimento del conducente.
Tra queste spicca il sistema PowerShot, attivabile tramite un pulsante sul volante, che permette di ottenere per brevi periodi un incremento di circa 40 CV per massimizzare le prestazioni in accelerazione.
Per la versione Daytona Scat Pack è inoltre disponibile un pacchetto Track opzionale che aggiunge:
- impianto frenante Brembo con dischi da 16 pollici;
- pinze fisse rosse;
- cerchi da 20 pollici con pneumatici differenziati da 305 mm all’anteriore e 325 mm al posteriore;
- sospensioni con smorzamento adattivo;
- sistema Drive eXperience Recorder per la registrazione e l’analisi delle sessioni di guida.
L’assetto è stato progettato per garantire precisione di guida, stabilità alle alte velocità e controllo della carrozzeria, senza rinunciare al carattere tipico delle muscle car Dodge.
Design distintivo e ricarica rapida
Dal punto di vista estetico, la Charger Daytona introduce alcuni elementi specifici. Tra questi figurano il nuovo passaggio aerodinamico anteriore R-Wing e il logo Fratzog illuminato.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’esperienza sonora. Per questo motivo Dodge ha sviluppato il sistema Fratzonic Chambered Exhaust, una soluzione che punta a fornire un sound prestazionale distintivo pur trattandosi di una vettura completamente elettrica.
Sul fronte della ricarica, la Charger Daytona supporta la ricarica rapida in corrente continua fino a 350 kW. Il veicolo può accettare una potenza massima di ricarica pari a 183 kW e, nelle condizioni ideali, consente di passare dal 20% all’80% della batteria in circa 27 minuti.
Una ricarica rapida di dieci minuti permette inoltre di recuperare fino a 110 chilometri di autonomia. La batteria ad alta tensione è coperta da una garanzia di 8 anni o 160.000 chilometri.
Interni orientati al guidatore
L’abitacolo della Charger Daytona è stato sviluppato seguendo una filosofia fortemente centrata sul conducente.
Tra gli equipaggiamenti figurano:
- sedili sportivi rivestiti in pelle;
- sedili anteriori ventilati e riscaldabili;
- volante riscaldato con sezione superiore e inferiore piatta;
- paddle per la gestione della frenata rigenerativa;
- nuova leva del cambio ispirata alla tradizionale “pistol-grip” Dodge;
- illuminazione ambientale Attitude Adjustment con 64 colori selezionabili.
Charger SIXPACK, il ritorno della muscle car a benzina
Accanto alla variante elettrica debutta la Dodge Charger SIXPACK, versione destinata a chi continua a preferire il motore a combustione interna.
La vettura utilizza il nuovo propulsore Hurricane sei cilindri in linea biturbo da 3,0 litri, abbinato alla trazione integrale. Una delle peculiarità tecniche del sistema è la modalità RWD on-demand, che consente di trasferire il 100% della coppia alle ruote posteriori semplicemente premendo un pulsante.
Anche in questo caso sono previste due configurazioni.
La Charger SIXPACK Scat Pack utilizza la variante High Output del motore Hurricane, capace di erogare 550 CV. Le prestazioni dichiarate indicano uno 0-96 km/h in 3,9 secondi e un quarto di miglio completato in 12,2 secondi.
La Charger SIXPACK R/T sviluppa invece 420 CV e punta a un maggiore equilibrio tra prestazioni ed efficienza. In questo caso l’accelerazione da 0 a 96 km/h avviene in 4,6 secondi, mentre il quarto di miglio richiede 12,9 secondi.
Trazione integrale evoluta e funzioni dedicate alle prestazioni
L’introduzione della nuova trazione integrale rappresenta una delle innovazioni tecniche più importanti della Charger moderna.
Il sistema è stato sviluppato per migliorare la motricità in accelerazione e la sicurezza nelle diverse condizioni di utilizzo, senza rinunciare alla possibilità di adottare una dinamica di guida più tradizionale grazie alla modalità a trazione posteriore.
Per enfatizzare ulteriormente il carattere sportivo della vettura sono presenti sistemi come:
- Launch Control con cinque livelli di regolazione;
- Line Lock, che blocca le ruote anteriori consentendo l’esecuzione di burn-out controllati.
La Charger SIXPACK condivide la piattaforma STLA Large con la versione elettrica e mantiene la stessa impostazione stilistica e strutturale.
Tecnologie condivise tra elettrico e benzina
Sia le versioni elettriche sia quelle con motore termico adottano una serie di tecnologie comuni sviluppate per migliorare il coinvolgimento del conducente.
Le modalità di guida permettono di modificare la risposta dell’acceleratore, il comportamento dello sterzo e le caratteristiche dinamiche generali del veicolo.
Per chi frequenta la pista sono inoltre disponibili impostazioni dedicate alle prestazioni. Sulla Daytona Scat Pack è presente anche il Drive Experience Recorder, che consente di registrare e successivamente analizzare le sessioni di guida e le prove di accelerazione.
Dotazione europea particolarmente ricca
Per il debutto nel mercato europeo Dodge ha previsto allestimenti Plus sia per le versioni Scat Pack sia per le R/T.
Tra le dotazioni principali figurano:
- cerchi da 20 pollici con pneumatici “three season”;
- sedili anteriori elettrici a otto regolazioni, che diventano 12 sulla Daytona Scat Pack;
- maniglie illuminate;
- sistema “proximity wake up” con luci di benvenuto Dodge;
- illuminazione interna Attitude Adjustment a 64 colori;
- fari LED premium con firma luminosa full LED;
- ricarica wireless per smartphone;
- quadro strumenti digitale da 16 pollici;
- telecamera a 360 gradi con visualizzazione ruota-marciapiede;
- Head-Up Display.
Tra gli optional disponibili figurano invece il pacchetto Blacktop con dettagli estetici scuri, il tetto panoramico fisso in vetro, l’impianto audio Alpine Pro con 18 altoparlanti, sedili sportivi ad alto contenimento e gli esclusivi sedili Demonic Red.
Connettività e sistemi di assistenza alla guida
Tutta la gamma sarà equipaggiata con il sistema di connettività I-DUV sviluppato da Dodge.
La piattaforma permette il monitoraggio del veicolo in tempo reale, funzioni di geofencing, rilevamento dei furti e, nel caso delle versioni elettriche, strumenti dedicati alla gestione della ricarica.
Non manca una dotazione completa di sistemi ADAS, che comprende:
- guida assistita di Livello 2;
- monitoraggio dell’angolo cieco;
- riconoscimento dei segnali stradali;
- rilevamento della stanchezza del conducente;
- frenata automatica di emergenza.
Le parole di Fabio Catone
Commentando il debutto europeo del modello, Fabio Catone, responsabile del marchio Dodge per l’Europa, ha sottolineato come la nuova Charger rappresenti l’ingresso della muscle car americana in una nuova era, mantenendo però inalterati gli elementi che ne hanno decretato il successo nel corso dei decenni: carattere, prestazioni ed emozioni di guida.
Secondo Catone, la disponibilità di versioni sia elettriche sia benzina consentirà ai clienti europei di scegliere la propria interpretazione della performance senza rinunciare all’identità tipica del marchio.
Prezzi, versioni e arrivo sul mercato
Gli ordini per il mercato europeo sono già aperti attraverso l’importatore ufficiale KWA e la rete di concessionari autorizzati.
La gamma comprende quattro versioni:
- Dodge Charger R/T SIXPACK da 420 CV;
- Dodge Charger Scat Pack SIXPACK da 550 CV;
- Dodge Charger Daytona R/T elettrica da 536 CV;
- Dodge Charger Daytona Scat Pack elettrica da 670 CV.
Tutte le varianti sono dotate di trazione integrale di serie e possono essere scelte sia nella configurazione coupé a due porte sia in quella berlina a quattro porte.
I clienti che acquisteranno il nuovo modello riceveranno una lettera di autenticità firmata da Matt McAlear e un welcome kit dedicato. Per gli acquirenti delle versioni Daytona elettriche è inoltre previsto un prezzo agevolato per wallbox e installazione tramite Free2move.
Il listino parte da 66.000 euro, mentre le prime consegne in Europa sono previste a partire da settembre 2026.
