Una flotta di inedite Dacia Duster destinate all’Arma dei Carabinieri è in arrivo? Abbiamo notato un documento sul sito dell’Arma dal quale si può dedurre proprio questo, non si parla di Subaru, la sezione Forestale dei carabinieri passerà alle Duster 1.2 4×4?
I dettagli dell’appalto per i suv
A spazzare via ogni dubbio su quella che altrimenti sarebbe solo una notizia priva di fondamento sarebbe proprio questo documento ufficiale proveniente direttamente dallo Stato Maggiore del Comando Generale. Una recente determina, emanata a seguito di un iter avviato nel 2025, ha infatti ratificato formalmente l’approvazione per l’acquisizione di un primo lotto di veicoli.
La procedura si appoggia all’Accordo quadro Consip denominato “Veicoli in noleggio ed. 3 – Lotto 5 – Veicoli per le forze di sicurezza”, che ha visto come operatore economico aggiudicatario l’azienda Leasys Italia S.p.a.. La scelta strategica dell’amministrazione si è orientata verso il noleggio a lungo termine, garantendo così l’operatività dei mezzi per una durata complessiva di 72 mesi o fino al raggiungimento della soglia limite di 180.000 chilometri. Questa formula, ormai consolidata nella gestione delle flotte pubbliche, permette di avere una spesa chiara e comprensiva della manutenzione ordinaria e straordinaria.
I costi e le specifiche tecniche della fornitura
L’analisi del documento amministrativo ci permette di delineare con estrema precisione i contorni economici e tecnici di questa operazione, che inciderà sui bilanci statali spalmando la spesa fino all’esercizio finanziario del 2032. Ecco i dati salienti estratti dalla delibera:
- Modello prescelto: si tratta esattamente di 50 Dacia Duster 1.2 Expression TCe 4×4, complete di tutto l’allestimento d’istituto necessario, comprensivo di lampeggianti, dispositivi acustici, radio e livrea specifica.
- Impatto mensile: il canone di noleggio per l’intera flotta ammonta a 30.825 euro (al netto dell’IVA).
- Costo annuale: la spesa per dodici mesi di utilizzo operativo è fissata a 369.900 euro (IVA esclusa).
- Investimento totale: l’operazione complessiva, comprensiva dell’imposta al 22%, richiederà un esborso di 2.707.668 euro.
L’ipotesi dei reparti forestali
Il primo interrogativo che sorge spontaneo riguarda l’esatta destinazione di questi nuovi veicoli. L’ immagine che abbiamo generato con l’AI mostra un logo inconfondibile sulle portiere e richiama un’assegnazione ai Carabinieri Forestali, il reparto specializzato nella tutela ambientale, paesaggistica e del territorio. Perché abbiamo fatto questa scelta? Leggendo minuziosamente le carte ufficiali, emerge un dato interessante: nel testo della determina non vi è alcuna menzione esplicita al Comando delle Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari (CUFAA), né si parla apertamente di impieghi boschivi o rurali, riferendosi sempre e solo in maniera generica alla Direzione di Mobilità dell’Arma.
Nonostante questa mancanza formale, sono gli indizi tecnici a puntare tutti in quella precisa direzione. La scelta di optare per la motorizzazione TCe 4×4, dotata quindi di trazione integrale, risulta fortemente indicativa di un veicolo destinato a operare su terreni sconnessi, fango, neve e percorsi montani, che rappresentano il naturale ambiente di lavoro dei Forestali. A questo si aggiunge l’allestimento “Expression”, che privilegia la concretezza, e la consolidata tradizione dell’Arma di impiegare veicoli a ruote alte e fuoristrada compatti per il controllo capillare delle aree extraurbane.

Pragmatismo o rinuncia? la parola a voi
L’arruolamento della Dacia Duster tra le fila delle forze dell’ordine rappresenta, senza ombra di dubbio, una scelta fortemente pragmatica. Se in passato le istituzioni tendevano a privilegiare marchi con un blasone differente o produzioni prettamente nazionali, oggi le logiche di contenimento e razionalizzazione della spesa pubblica impongono valutazioni differenti. La vettura del marchio rumeno, del resto, si è costruita negli anni una solidissima reputazione globale di affidabilità, robustezza e inarrestabilità nei percorsi off-road. Sono doti essenziali per dei mezzi chiamati a un lavoro usurante e quotidiano, dove l’efficienza meccanica e la longevità giocano un ruolo vitale.
Voi, cosa ne pensate di questo rinnovamento del parco auto istituzionale? Ritenete che la Dacia Duster 4×4 e la Citroen C4 rappresentino la scelta più logica e funzionale per le sfide operative quotidiane dei militari, o credete che lo Stato avrebbe dovuto puntare su vetture di costruttori differenti?