Aston Martin Valen: 850 CV, 1.000 Nm e 0-60 in 3 secondi per il motore anteriore più potente al mondo

Aston Martin Valen: 850 CV, 1.000 Nm e 0-60 in 3 secondi per il motore anteriore più potente al mondo

In questo articolo

C’è un nuovo punto di riferimento per chi cerca l’estremo nel mondo automobilistico. Presentata a Monterey, in California, la Aston Martin Valen rappresenta la vetta assoluta per la casa britannica nei suoi 113 anni di storia, conquistando il titolo di auto di serie a motore anteriore più potente al mondo. Nata dal reparto su misura Q by Aston Martin in collaborazione con la neonata divisione Special Vehicle Operations (SVO), questa vettura esplora confini di design e prestazioni finora inediti. Il nome stesso, derivato dal termine latino “valens” (forte, potente), sottolinea l’intento di continuare con orgoglio la prestigiosa dinastia dei modelli con la lettera V, offrendo un’esperienza di guida viscerale e senza compromessi.

Sotto il cofano: prestazioni da capogiro

A muovere questo concentrato di ingegneria britannica troviamo l’iconico motore V12 biturbo da 5,2 litri, portato per l’occasione a livelli di rendimento estremi. Il propulsore è ora capace di sprigionare ben 850 CV (PS) e 1.000 Nm di coppia disponibili già a 2.500 giri al minuto. Questi numeri si traducono in uno scatto da fermo fulmineo: la Valen brucia lo 0-60 miglia orarie in appena 3,0 secondi, spingendosi fino a una velocità massima limitata elettronicamente di 214 mph (circa 344 km/h).

La gestione di questa immensa forza è affidata a una trasmissione ZF a 8 rapporti, appositamente ricalibrata utilizzando le strategie di cambiata sviluppate per il programma racing della Vantage GT4. Il risultato è un passaggio di marcia estremamente secco e coinvolgente in ogni condizione. Per massimizzare il rendimento del V12, il guidatore può selezionare tre diverse modalità di guida (Sport, Sport+ e Track) che adattano dinamicamente la risposta dell’acceleratore, privilegiando l’immediatezza su strada e la progressione millimetrica quando si cerca il tempo in pista.

Leggerezza ingegneristica e acustica curata

La dinamica di guida esaltante della vettura è il risultato di una drastica dieta dimagrante. Rispetto alla piattaforma V12 standard, il team di sviluppo ha ottenuto un risparmio di peso complessivo fino a 110 kg, impiegando materiali di chiara derivazione motorsport come fibra di carbonio, alluminio, titanio e magnesio. I perfezionisti possono inoltre richiedere un pacchetto di alleggerimento opzionale che, attraverso bracci delle sospensioni in alluminio ricavato dal pieno e bulloneria del telaio in titanio, lima ulteriori 16,9 kg dalla bilancia.

Anche l’udito vuole la sua parte, e la Valen non delude grazie a un impianto di scarico in titanio sviluppato su misura. Il sistema, caratterizzato da quattro terminali stampati in 3D, presenta un’architettura ibrida: le uscite superiori rimangono sempre aperte e sono accordate come canne d’organo per risuonare agli alti regimi, mentre quelle inferiori sono dotate di valvole attive. Il suono che ne scaturisce ricorda da vicino quello delle hypercar a motore centrale, amplificando le frequenze acute e riducendo i bassi per un vero e proprio crescendo drammatico.

Tecnologia del telaio e controllo totale

Il contatto con l’asfalto è gestito da cerchi in magnesio ultraleggeri montati di serie, che riducono le masse non sospese per favorire la reattività dello sterzo. Le ruote calzano pneumatici Pirelli P Zero R o Winter 2 realizzati su misura, dotati dell’innovativa Cyber Tyre technology. Questo sistema avanzato, integrato con l’elettronica Bosch, trasmette dati in tempo reale agli aiuti alla guida (ESP, ABS e controllo di trazione), permettendo alla vettura di adattare continuamente le proprie soglie di intervento per ottimizzare sicurezza e prestazioni.

L’assetto sfrutta ammortizzatori semi-attivi Bilstein DTX, molle specifiche e un telaietto posteriore montato in modo rigido. La ricalibrazione totale di sterzo e sospensioni maschera le dimensioni dell’auto, facendola percepire come molto più compatta e reattiva ai comandi, pur mantenendo un livello di comfort adeguato per i lunghi viaggi. A frenare i bollenti spiriti ci pensa un impianto con dischi carbo-ceramici da 410 mm all’anteriore e 360 mm al posteriore, gestito da un servofreno tarato per offrire un pedale solido e facilmente modulabile.

Aerodinamica scultorea e design funzionale

Le linee della carrozzeria, interamente realizzata in fibra di carbonio, segnano una decisa rottura col passato in favore di un approccio visivo molto più aggressivo. Il frontale è caratterizzato da fari sottili e incassati sotto un cofano spiovente, che ospita uno sfiato superiore. Le iconiche branchie laterali sono state allungate e trasformate in funzionali estrattori che guidano l’aria lungo i fianchi muscolosi, aiutati da generatori di vortici posti sotto le minigonne per creare deportanza.

Il posteriore presenta una scelta stilistica audace: l’assenza del classico lunotto. Al suo posto troviamo un portellone solido sagomato aerodinamicamente, che nasconde un vano bagagli da 170 litri, ottimizzabile con un Touring Pack opzionale su misura. Una barra luminosa a tutta larghezza domina la coda fungendo da nolder aerodinamico, posizionata appena sopra le griglie di estrazione del calore e l’imponente diffusore.

L’esemplare di presentazione ha debuttato nella spettacolare tinta Satin Andromeda Red, una vernice cangiante creata con pigmenti Chromaflair che vira dal rosso scuro ai riflessi dorati e blu in base alla luce. I clienti più esigenti potranno tuttavia richiedere la carrozzeria in fibra di carbonio a vista, con trama a spina di pesce centrale, disponibile anche con finiture colorate su misura in collaborazione con il reparto Q.

Abitacolo votato al guidatore e produzione limitata

L’interno prosegue il tema della leggerezza. La plancia è dominata da una sottile console centrale inclinata, mutuata in parte dalla Valhalla, che utilizza elementi stampati in 3D per ridurre l’ingombro visivo. Lo schermo centrale reclinato e l’eliminazione dei comandi superflui aiutano il pilota a mantenere la concentrazione sulla strada.

I futuri proprietari potranno scegliere tra due tipologie di sedute: i più comodi sedili Sports Plus per le lunghe percorrenze, o i sedili a guscio in fibra di carbonio per il massimo supporto in pista. I materiali variano dalla pura pelle semi-anilina a combinazioni con Alcantara, con diversi livelli di personalizzazione e trapuntature esclusive che possono estendersi fino al padiglione.

Questa vetta dell’ingegneria e del design automobilistico sarà un privilegio per pochissimi. La produzione della Aston Martin Valen è infatti rigorosamente limitata a soli 150 esemplari in tutto il mondo, con le prime consegne previste per il secondo trimestre del 2027.

In questo articolo

Altri Tech Drive