LEAPMOTOR B03X | TEST DRIVE Pro e Contro

LEAPMOTOR B03X | TEST DRIVE Pro e Contro

In questo articolo

Chi cerca un acquisto intelligente e razionale nel panorama automobilistico odierno non può non prendere in considerazione l’ultima arrivata in casa Stellantis. La Leapmotor B03X si presenta fin da subito come un’auto capace di unire versatilità, tanta tecnologia di bordo e un prezzo in grado di far impallidire la concorrenza. C’è chi l’ha già definita l’ancora di salvezza del gruppo o l’erede spirituale della Fiat 500L di nuova generazione, e analizzandola nel dettaglio si capisce immediatamente perché.

Design esterno e dimensioni

Il frontale della vettura appare subito moderno e simpatico, caratterizzato da fari full LED che le donano una certa personalità. La fiancata mostra un taglio molto classico e tradizionale che richiama apertamente le proporzioni della vecchia 500L, il tutto racchiuso in una lunghezza di 4,27 metri, perfetta per destreggiarsi negli spazi urbani.

Una particolarità risiede nelle ruote: i cerchi in lega da 18 pollici sono abbinati a pneumatici con una spalla generosamente alta. Sebbene visivamente possano sembrare un po’ piccoli rispetto ai grossi passaruota, questa scelta ingegneristica va a premiare enormemente il comfort di marcia, assorbendo al meglio le buche. Il posteriore si distingue infine per dei gruppi ottici a LED dal design molto curato, che sembrano quasi disegnare un volto sorridente.

Bagagliaio e versatilità: lo spazio che non ti aspetti

La vera sorpresa di questa vettura è la spiccata gestione degli spazi interni. Il bagagliaio offre una capacità di circa 500 litri, un dato eccellente, ma a fare la vera differenza è l’immenso pozzetto inferiore, ispirato a soluzioni simili viste sulla Ford Puma. Questo vano è perfetto per stivare zaini, giubbini o l’immancabile cavo di ricarica, mentre la paratia superiore è facilmente abbassabile per guadagnare ancora più profondità.

A proposito di spazio, l’auto vanta una genialata che richiama i celebri sedili magici della Honda: le sedute del divano posteriore possono essere sollevate verso l’alto. Questo accorgimento crea un vano di carico verticale pazzesco per trasportare oggetti alti come piante o persino biciclette in orizzontale. Rimane ovviamente la classica opzione di abbattere gli schienali in modalità 40/60 per il carico longitudinale.

Curioso e indicativo un aneddoto legato alla cappelliera del bagagliaio: durante le prove stampa i giornalisti hanno fatto notare quanto fosse leggera e “mollina”. L’azienda ha immediatamente contattato la sede centrale in Cina e il problema è stato risolto con un aggiornamento fulmineo, garantendo una cappelliera robusta su tutti i modelli in consegna. Un grado di efficienza davvero raro.

Interni, tecnologia e abitabilità

Scordatevi la chiave fisica: per accedere all’abitacolo della Leapmotor B03X si utilizza lo smartphone. L’auto si sblocca avvicinandosi e si chiude all’allontanarsi. Una volta a bordo si apprezza un abitacolo pulito, dal bel design e con materiali globalmente curati, con solo qualche plastica rigida di troppo nella parte inferiore delle portiere.

La posizione di guida è super rialzata, regalando una visibilità dominante sulla strada, simile a quella di un piccolo furgoncino. Lo spazio non manca nemmeno per chi siede dietro: persino un passeggero alto 1,90 metri conserva circa cinque dita d’aria per le ginocchia, un risultato impensabile per un’auto di 4 metri e 27.

L’impostazione tecnologica, tipica del marchio, non ha nulla da invidiare a vetture ben più costose. Dietro al volante a due razze c’è uno schermo con le informazioni essenziali, mentre al centro domina un ampio display reattivo e ricco di funzioni. Oltre a Apple CarPlay e Android Auto, l’infotainment permette di scaricare applicazioni native come TikTok, Spotify e Amazon Music. Le funzionalità stupiscono: dalla modalità campeggio (che mantiene la climatizzazione a veicolo spento) alla modalità guardia e lavaggio, fino alla possibilità di creare vere e proprie “routine” digitali con trigger personalizzati.

Il tunnel centrale offre ricarica wireless, porta bicchieri, generosi vani portaoggetti e, sotto al bracciolo, due porte USB-C di cui una potente, capace di erogare ben 60 Watt per ricaricare anche i computer portatili. Chi siede dietro trova una presa USB-A e una USB-C, ma purtroppo mancano le bocchette dell’aria e, difetto riscontrabile, la plafoniera per l’illuminazione posteriore. Manca anche la regolazione in altezza per l’ottimo sedile anteriore del passeggero, che vanta comunque regolazioni elettriche e un bel poggiatesta integrato. Da segnalare la piacevole illuminazione ambientale lounge personalizzabile, non invasiva ma di grande impatto visivo.

Motore, batteria e un’efficienza da record

A spingere la vettura ci pensa un reattivo motore anteriore da 195 cavalli (145 kW). I numeri sono di tutto rispetto: scatto da 0 a 100 km/h coperto in appena 8,6 secondi e una potenza sempre presente. In accelerazione l’auto non risulta mai “plafonata”, neppure alle alte velocità.

La batteria si affida all’affidabile chimica LFP (litio-ferro-fosfato), ricaricabile sempre al 100% senza alcuna ansia da degrado. La versione base monta un accumulatore da circa 40 kWh, ma è disponibile anche una variante più grande da 53 kWh.

Il vero miracolo è l’efficienza: in città la vettura si accontenta di soli 10 kWh ogni 100 km, permettendo di percorrere tra i 350 e i 380 km reali anche con la batteria piccola. Questo significa poterla caricare tranquillamente a casa con una banale presa Schuko da 1,8 kW, recuperando facilmente i chilometri spesi nella giornata lavorativa durante una singola notte. E se ci si deve fermare a una colonnina rapida in corrente continua, la ricarica fast fino a 133 kW assicura il passaggio dal 10% all’80% in poco più di 20 minuti. In autostrada, a 110 km/h il consumo si attesta su ottimi 12 kWh/100 km, salendo a circa 16,5 kWh a 130 km/h, per un’autonomia autostradale concreta di circa 250 chilometri.

Impressioni di guida e sistemi di sicurezza

Basata su una piattaforma completamente nuova (pensata per la trazione anteriore e in futuro, forse, per versioni range extender), l’auto vanta un raggio di sterzata ridottissimo di circa 10 metri, che la rende un vero e proprio “furetto” nel traffico.

Nonostante lo sterzo risulti un po’ leggero, il comportamento stradale è inappuntabile. Si avverte nettamente la mano europea: la taratura delle sospensioni è stata curata dagli ingegneri italiani sul tracciato di Balocco. Il risultato è un assetto che non “rimbalza”, estremamente confortevole ma saldo. Anche forzando il ritmo, la vettura – complice il peso contenuto intorno ai 1.500/1.600 kg e un baricentro basso – si rivela stabile e divertente. Il fisiologico sottosterzo viene sempre arginato dall’ottimo e puntuale intervento dell’ESP, mentre la scelta di adottare un semplice ponte torcente posteriore si è rivelata vincente per salvaguardare lo spazio enorme del bagagliaio senza sacrificare la tenuta di strada. L’insonorizzazione è molto curata, con solo qualche piccolo fruscio aerodinamico e rumore di rotolamento oltre i 110 km/h.

La dotazione di aiuti alla guida (ADAS) è semplicemente sbalorditiva per il prezzo richiesto. Sono presenti di serie dispositivi come il centraggio della carreggiata, il mantenimento di corsia e il monitoraggio dell’angolo cieco, tutti ben tarati. C’è un comodo pulsante fisico programmabile con un doppio click per staccare gli avvisi acustici della velocità e il lane assist. Unico piccolo neo: il sensore che monitora l’attenzione del conducente tende a riattivare automaticamente i sistemi se si distoglie lo sguardo, e la pur ottima funzione one-pedal si disattiva ad ogni riavvio del veicolo richiedendo di navigare nel menù per reinserirla (un limite software facilmente risolvibile in futuro).

Prezzi e considerazioni finali: è il vero affare del momento

I prezzi della Leapmotor B03X sono l’elemento che più di tutti scardina gli stereotipi legati ai costi delle auto elettriche. Il listino parte da 24.900 euro, ma grazie a sconti della casa, promozioni in corso e bonus rottamazione, la versione di accesso si porta a casa a circa 19.900 euro (o 21.900 euro negli scenari più cautelativi). La versione top di gamma super accessoriata con batteria da 53 kWh sfiora i 25.000 euro, mentre per chi vuole maggiore autonomia senza eccedere negli optional esiste un’intelligente via di mezzo da 22.400 euro.

Quale scegliere? La versione base ha letteralmente tutto, compresa l’app per climatizzare il veicolo a distanza, ed è l’acquisto più sensato sul mercato, perfetta come auto per le famiglie, per mamme o neopatentati, finendo inevitabilmente per diventare il veicolo più utilizzato di casa per via della sua eccezionale versatilità.

Al netto di piccolissimi difetti come la gestione del one-pedal nei sottomenù, la mancanza della luce posteriore per l’abitacolo e il sedile passeggero non regolabile in altezza, ci troviamo davanti a un’auto che per guidabilità, spazio, software ed efficienza straccia l’attuale concorrenza. Un autentico, innegabile best buy.

In questo articolo

Altri Tech Drive