Il ritorno di una leggenda: svelato il nuovo Mitsubishi Pajero

Il ritorno di una leggenda: svelato il nuovo Mitsubishi Pajero

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C’è un filo conduttore che unisce gli appassionati di fuoristrada di tutto il mondo, ed è intessuto di polvere, fango e di un nome che ha fatto la storia: Pajero. Nato nel 1982 per combinare le vere prestazioni off-road con il comfort di un’auto passeggeri, questo veicolo ha letteralmente guidato il boom dei fuoristrada negli anni ’90. Oggi, dopo oltre 3,29 milioni di unità prodotte attraverso quattro generazioni e una solida reputazione in oltre 170 paesi, Mitsubishi Motors ha alzato il sipario sul modello di nuova generazione, un SUV cross-country completamente riprogettato che si posiziona come la nuova ammiraglia del marchio.

La produzione prenderà il via nello stabilimento in Thailandia, mercato che farà da apripista per il lancio commerciale. A seguire, nel corso dell’anno fiscale 2026, il veicolo debutterà in Giappone e Australia, per poi raggiungere circa 100 nazioni a partire dal 2027, con un focus particolare sulle regioni ASEAN, l’America Latina e il Medio Oriente.

L’evoluzione di un’icona tra heritage e prestigio

Il nuovo progetto si fonda su una filosofia di prodotto storica per il marchio, che ha sempre bilanciato la sicurezza delle capacità fuoristradistiche con il comfort per i passeggeri. A questa solida base, Mitsubishi ha voluto aggiungere una terza dimensione: il prestigio. L’obiettivo è quello di offrire la qualità premium che ci si aspetta da un’ammiraglia moderna.

Come ha sottolineato Keisuke Kishiura, presidente e chief operating officer dell’azienda, questo veicolo rappresenta la prima incarnazione della visione a medio-lungo termine del brand per gli anni 2030, destinato a guidare non solo la futura famiglia Pajero, ma l’intera gamma del costruttore verso un nuovo livello di raffinatezza e valore per il cliente.

Design esterno: imponenza e richiami al passato

Esteticamente, i designer hanno lavorato seguendo il concetto di “Grand Charisma”, evolvendo le proporzioni verticali e le linee orizzontali del modello originale in forme più scultoree e muscolose. I passaruota massicci dichiarano immediatamente le intenzioni del veicolo, mentre il frontale trae ispirazione dal kendo, la tradizionale arte marziale giapponese che fa della compostezza e della disciplina i suoi punti di forza. I clienti potranno scegliere tra due diverse griglie: una a barre orizzontali, che richiama la precisione artigianale nipponica, e una a nido d’ape, più orientata a un look funzionale e robusto. I moderni gruppi ottici presentano un distintivo design a T.

Non mancano i tributi alle generazioni passate: il montante C reinterpreta visivamente il roll-bar della primissima serie, mentre sul posteriore spicca un motivo esagonale che ricorda la storica ruota di scorta esterna. Per la carrozzeria sono state studiate tinte che esaltano le forme imponenti, come l’Armor Copper Metallic, che restituisce la solidità del metallo pesante, e il Phantom Blue Metallic, un blu grigiastro arricchito da riflessi dorati cangianti, perfetto ponte tra l’eleganza cittadina e l’avventura all’aria aperta.

Abitacolo premium: spazio, comfort e artigianalità

All’interno, la plancia a sviluppo orizzontale fa ancora una volta l’occhiolino al capostipite del 1982, ma la tecnologia fa un salto quantico grazie a un display monolitico che ospita due grandi schermi da 14.3 pollici. I materiali morbidi al tatto sono impreziositi da cuciture ispirate al Kimekomi, una tecnica artigianale giapponese che dona una sensazione di profondità ed estrema cura del dettaglio. I toni dell’abitacolo, dominati da un caldo color Camel, creano un sofisticato contrasto con gli elementi scuri e nascondono i piccoli segni dell’uso quotidiano.

Il comfort acustico è stato una priorità assoluta: grazie all’impiego di vetri acustici per parabrezza e finestrini anteriori e posteriori, unito a un isolamento capillare della scocca, il rumore del vento e del motore è stato drasticamente ridotto. L’ambiente insonorizzato avvolge fino a sette passeggeri disposti su tre file di sedili. Il sedile di guida è stato rialzato per dominare la strada, mentre la seconda fila scorre di ben 150 millimetri ed è dotata di meccanismo tumble per facilitare l’accesso ai posti in fondo. Climatizzazione automatica a tre zone e sedili anteriori e centrali ventilati garantiscono il clima perfetto in ogni condizione.

Tecnologia e connettività per l’avventura

Il sistema di infotainment è stato progettato per chi ama viaggiare. Oltre alla connettività wireless per gli smartphone, l’interfaccia offre 16 temi di sfondo che cambiano dinamicamente in base all’ora del giorno. Il leggendario triplo indicatore del passato rivive in chiave digitale nel nuovo Multi-Meter, che fornisce a colpo d’occhio dati cruciali per l’off-road come altitudine, bussola, inclinazione e rollio del veicolo.

L’esperienza a bordo è esaltata dal sistema Dynamic Sound Yamaha Ultimate, sviluppato in collaborazione con Yamaha Corporation. Un impianto da 12 altoparlanti con doppio amplificatore e una tecnologia di compensazione del rumore che adatta volume e calibrazione in tempo reale in base alla velocità, per contrastare il rumore di rotolamento. L’ecosistema MITSUBISHI CONNECT aggiunge funzionalità remote per gestire il clima da smartphone e include una funzione SOS per le emergenze.

Motore, telaio e dimensioni: nato per l’off-road

Sotto il cofano batte un motore clean diesel da 2.4 litri dotato di turbocompressore a geometria variabile (VGT), capace di erogare una robusta coppia massima di 480 Nm. Questa unità è accoppiata a un inedito cambio automatico a 8 rapporti (8AT) con modalità sport, studiato per offrire passaggi di marcia fluidi e una spinta decisa fin dai bassi regimi, il tutto con una notevole silenziosità di marcia.

L’ossatura del veicolo rimane fedele alla tradizione pura del fuoristrada: un telaio a longheroni ad altissima rigidità, rinforzato con acciaio alto-resistenziale e sezioni maggiorate per incrementare la resistenza a torsione e flessione. Le sospensioni prevedono un asse anteriore indipendente a doppi bracci oscillanti e un nuovo asse posteriore rigido a cinque bracci.

Le dimensioni confermano la sua stazza importante: 4.920 mm di lunghezza, 1.925 mm di larghezza e 1.910 mm di altezza, con un passo di 2.870 mm. L’altezza libera dal suolo raggiunge i 230 mm, garantendo angoli caratteristici di tutto rispetto: 30,4 gradi di attacco, 22,6 gradi di dosso e 25,8 gradi di uscita. Il bilanciamento dei pesi, ottimizzato con un rapporto 52:48 tra anteriore e posteriore, unito alla lunga escursione delle sospensioni, assicura che gli pneumatici copino perfettamente ogni irregolarità del terreno.

Trazione integrale e aiuti alla guida di ultima generazione

Il cuore dinamico dell’ammiraglia è il sistema Super-All Wheel Control (S-AWC), che gestisce accelerazione, sterzata e frenata. Questo si abbina all’evoluzione del celebre Super Select 4WD-II (SS4-II), che permette di scegliere tra quattro modalità di trazione: 2H (posteriore), 4H (integrale permanente), 4HLc (differenziale centrale bloccato) e 4LLc (differenziale bloccato e marce ridotte). L’elettronica dell’S-AWC integra il controllo attivo dell’imbardata (AYC), il controllo di stabilità e trazione (ASTC) e l’ABS. Per chi siede al volante ci sono ben sette drive mode (Normal, Eco, Gravel, Snow, Mud, Sand e Rock), coadiuvati da potenti dischi freno da 18 pollici con servofreno elettrico.

Sul fronte della sicurezza, l’equipaggiamento ADAS è completissimo. Troviamo il sistema di mitigazione delle collisioni frontali (FCM) capace di rilevare pedoni, ciclisti e motociclisti anche agli incroci, il Predictive Forward Collision Warning (PFCW) e il debutto assoluto dell’Emergency Lane Assist (ELA), che monitora la segnaletica orizzontale per correggere sbandamenti involontari. Nei lunghi trasferimenti autostradali interviene il MI-PILOT, che combina cruise control adattivo e mantenimento di corsia.

Oltre a ben otto airbag, tra cui il primissimo airbag centrale per impedire l’urto tra i passeggeri anteriori, il veicolo sfrutta il 3D Multi Around Monitor. Questo sistema elabora 30 frame al secondo da quattro telecamere per creare un modello tridimensionale dell’ambiente circostante, offrendo anche un’incredibile visuale sotto il pavimento del veicolo: una chicca tecnologica che si attiva in automatico nelle modalità 4HLc o 4LLc, permettendo di capire esattamente dove si stanno mettendo le ruote sui terreni più accidentati.

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