Quando l’audacia ingegneristica incontra la passione viscerale per la guida, nascono progetti in grado di sfidare le logiche commerciali più tradizionali. È bastato che un gruppo di ingegneri spagnoli bussasse alle porte di Audi Sport per ottenere una concessione tecnica quasi impossibile: il prestito del leggendario motore a cinque cilindri. Il risultato di questa sinergia è la Cupra Formentor VZ5, un crossover che non si limita a impressionare con la scheda tecnica, ma che ridefinisce il concetto stesso di equilibrio e divertimento al volante. Non parliamo di una semplice auto ricarrozzata, ma di una vettura unica nel suo genere, incredibilmente bilanciata e progettata per chi ama perdersi tra le curve.
Design esterno: fibra di carbonio e aerodinamica funzionale
Dal punto di vista estetico, le proporzioni rimangono fedeli alla Formentor che già conosciamo, con una lunghezza di 4,47 metri e un passo di quasi 2,70 metri. Tuttavia, i dettagli della VZ5 fanno un’enorme differenza. Il frontale è caratterizzato da un taglio molto verticale e da una calandra profondamente rielaborata: lo splitter anteriore è molto più pronunciato e sfoggia con orgoglio il logo VZ5. Le feritoie maggiorate hanno una funzione cruciale, ovvero incanalare la massima quantità d’aria verso i radiatori di sistema, mentre l’abbondante uso di fibra di carbonio sulle lamelle aggiunge un tocco di aggressività corsaiola.
Spostandoci sulla fiancata, l’occhio cade inevitabilmente sui cerchi specifici da 20 pollici. La loro finitura, che unisce una diamantatura color rame alla carrozzeria in tinta opaca, crea quel forte richiamo materico che è ormai il marchio di fabbrica di Cupra. Al posteriore, la scena è dominata da un imponente estrattore in carbonio che ospita quattro terminali di scarico disposti in diagonale, un dettaglio estetico meraviglioso che lascia intuire la necessità di sfiatare i bollenti spiriti del propulsore.
Impianto frenante da vera supercar
Dietro i cerchi da 20 pollici si nasconde uno dei veri capolavori di quest’auto: l’impianto frenante. La VZ5 è equipaggiata con dischi flottanti dal diametro di ben 375 mm, morsi da possenti pinze Akebono a sei pistoncini. L’assenza di fastidiose modalità di frenata ibrida o rigenerativa si traduce in un feedback al pedale sempre sincero, consistente e instancabile. Anche nell’uso prolungato, come durante una guida spinta su un passo di montagna o addirittura in un track day, l’impianto Akebono si dimostra mostruosamente efficace, garantendo un’affidabilità totale e un potere frenante che non accenna mai a diminuire.
Sotto il cofano: il capolavoro a cinque cilindri
Il cuore pulsante di questa vettura è indubbiamente il motore. Disposto trasversalmente a sbalzo anteriore, troviamo il celebre 5 cilindri di derivazione Audi Sport. I numeri dichiarati parlano di 390 cavalli e 480 Nm di coppia, abbinati a un cambio automatico DSG a 7 rapporti con una taratura specifica. Tuttavia, mettendosi alla guida, si ha la netta sensazione che in Germania abbiano voluto dichiarare qualche cavallo in meno solo per questioni di gerarchia interna: la spinta è travolgente e i cavalli sembrano serenamente di più.
Le prestazioni sono brucianti: lo scatto da 0 a 100 km/h viene coperto in soli 4,2 secondi, mentre la velocità massima è limitata elettronicamente a 280 km/h, un valore superiore ai classici 250 km/h imposti solitamente dai brand tedeschi. A coronare l’esperienza c’è il sound dell’impianto di scarico. Nonostante la presenza dei filtri antiparticolato e dei catalizzatori, il motore suona in modo incredibilmente corposo e coinvolgente, risultando persino più libero e sonoro rispetto a vetture cugine come la RS3, accompagnando la progressione con una melodia inebriante fino a oltre i 7.000 giri.
Telaio e dinamica di guida: l’innovazione del torque splitter
Sfatiamo un mito che circola spesso tra gli appassionati: utilizzare la stessa piattaforma non significa avere lo stesso telaio. Cupra ha lavorato in modo del tutto indipendente, rivoluzionando geometrie, incidenze del MacPherson e assetto posteriore. A differenza di altre supersportive del gruppo, la VZ5 monta pneumatici con misure identiche sia all’anteriore che al posteriore, rendendo l’auto eccezionalmente neutra e sincera nelle reazioni.
La vera rivoluzione meccanica risiede al retrotreno. Addio al classico sistema Haldex; la trazione integrale è qui gestita da un Torque Splitter, un differenziale autobloccante a controllo elettronico dotato di un doppio pacco frizioni. Questo sistema è in grado di inviare fino al 50% della coppia totale all’asse posteriore e, cosa ancora più importante, di distribuire fino al 100% di questa coppia su una singola ruota.
Il risultato è un’efficacia straordinaria in pista, che aiuta a chiudere le curve sotto l’azione del gas senza fastidiosi sottosterzi. Il Torque Splitter permette anche l’esistenza della controversa Drift Mode che, sebbene possa risultare una forzatura su un’auto nata per l’efficacia chirurgica, regala sorrisi a chi cerca esibizionismi a ruote fumanti. Guidata in modo pulito, l’auto è dolcissima, progressiva e incredibilmente comunicativa, supportata da uno sterzo diretto e precisissimo. Il sistema DCC (Dynamic Chassis Control), regolabile su ben 15 livelli, permette infine di trasformare la vettura passando dalla comodità assoluta a un assetto da vero go-kart.
Interni sportivi e spazio a bordo
L’abitacolo unisce sportività estrema a una sorprendente abitabilità quotidiana. I veri protagonisti sono i sedili a guscio Sabelt, creati ad hoc per Cupra. Caratterizzati da un retro in fibra di carbonio, sono incredibilmente contenitivi e affascinanti da guardare. Il volante sportivo integra due elementi fondamentali: il tasto Start&Stop e il selettore delle modalità di guida. A sottolineare l’indole ribelle della VZ5, al centro della console non troviamo il classico tasto del volume, bensì il pulsante per disattivare i controlli di trazione.
Nonostante l’impostazione estrema e la presenza dell’albero di trasmissione, l’abitabilità posteriore è magistrale: quattro passeggeri viaggiano nel massimo comfort, beneficiando anche della luminosità offerta dal tetto apribile panoramico. Non mancano le comodità per i viaggi, come la climatizzazione dedicata e le prese USB Type-C posteriori. Il bagagliaio offre una capacità di 410 litri e presenta un pratico vano sdoppiabile; la soglia di carico è solo leggermente rialzata per fare spazio al differenziale, permettendo comunque di stivare senza problemi i bagagli di tutta la famiglia.
Il verdetto finale tra prestazioni strabilianti e compromessi
La Cupra Formentor VZ5 arriva sul mercato con un prezzo di partenza di circa 69.000 euro, una cifra certamente importante ma del tutto giustificata dall’eccellenza ingegneristica che si nasconde sotto la carrozzeria e dal suo posizionamento unico. A fronte di questo investimento ci si porta a casa un’auto caratterizzata da un’esclusività assoluta: con una produzione limitata a soli 4.000 esemplari, questa vettura è destinata a diventare un vero e proprio pezzo da collezione per appassionati, allontanandosi dal banale concetto di status symbol. Tra gli aspetti più entusiasmanti del progetto spicca senza dubbio il sound travolgente dell’impianto di scarico, capace di valorizzare appieno il carattere del cinque cilindri, ma è la versatilità estrema a rappresentare il vero trionfo di quest’auto. La VZ5 permette infatti di aggredire i cordoli di una pista con prestazioni da supercar e, il momento successivo, di affrontare il traffico cittadino nella modalità Comfort, assorbendo le buche con la stessa dolcezza di una tranquilla stradista.
Naturalmente, l’adozione di una meccanica così spinta porta con sé alcuni inevitabili compromessi, primo fra tutti quello legato ai consumi di carburante. I 390 cavalli richiedono la giusta dose di benzina, portando la media fisiologica attorno ai 7-8 km con un litro; se in autostrada si riesce ad accarezzare la soglia dei 10 km/l, nel traffico urbano si scende facilmente a 6-7 km/l. Un altro piccolo dazio da pagare riguarda il comfort acustico alle alte velocità: rispetto alle versioni più tranquille, si percepisce qualche fruscio aerodinamico di troppo, probabilmente a causa della rimozione di materiale fonoassorbente per contenere il peso, a cui si aggiunge un leggerissimo saltellamento degli ammortizzatori sulle giunture autostradali più secche.
In conclusione, la Formentor è l’auto che ha definitivamente forgiato l’identità del marchio Cupra e, con questa potentissima VZ5, l’azienda ha confezionato un prodotto senza rivali diretti. Inserendosi in un segmento a sé stante, dimostra in modo lampante come sia ancora possibile progettare automobili altamente emozionali, nate per appagare chi ama guidare sul serio, senza per questo dover rinunciare alla praticità richiesta da una famiglia. Se le strade si sono riempite di Formentor una ragione c’è, e mettendosi al volante di questa belva a cinque cilindri, il motivo appare più limpido che mai.
- PRO
- Esclusività, solo 4.000 esemplari
- Sound pazzesco
- Versatilità
- CONTRO
- Consumi
- Prezzo impegnativo
- Qualche fruscio ad alta velocità