Quando si trascorrono intere giornate al volante, il furgone smette di essere un semplice mezzo di trasporto per trasformarsi in un ufficio, un magazzino e talvolta un tavolo per la pausa pranzo. Partendo proprio dall’osservazione delle abitudini quotidiane di chi lavora in mobilità, Stellantis Pro One ha da poco aperto gli ordini nel nostro Paese per la sua nuova gamma di Smart Compact Van (SCV). Una mossa che mira a ridefinire il concetto di spazio, puntando su soluzioni costruite su misura per le necessità pratiche dei guidatori.

L’abitacolo si trasforma in un ufficio mobile
Le indagini condotte dal gruppo automobilistico hanno fatto emergere una realtà consolidata: la maggior parte dei corrieri, degli artigiani e dei manutentori viaggia da sola. Di conseguenza, la classica configurazione a tre posti in cabina non è più percepita come un’esigenza primaria. Sulla base di questo dato è stato rivoluzionato l’interno del veicolo.
Il cuore di questo nuovo approccio è il Flexiseat, un ingegnoso sedile per il passeggero, completamente pieghevole e modulare. Questa soluzione permette di recuperare fino a 0,5 metri cubi di volume di carico aggiuntivo, garantendo una flessibilità di stivaggio nettamente superiore al passato. A questo si aggiunge il Modutable, un accessorio installabile in qualsiasi fase della vita del furgone. Si tratta di un sistema che converte la zona passeggero in un vero e proprio ufficio itinerante o in un pratico tavolino, l’ideale per gestire la burocrazia al volo o per godersi un momento di riposo.
Esternamente, gli aggiornamenti si concentrano su un nuovo paraurti anteriore, progettato per offrire una maggiore robustezza contro i piccoli urti tipici delle manovre cittadine, mentre l’ergonomia generale dell’abitacolo è stata razionalizzata per facilitare la vita a chi guida per molte ore al giorno.

Le quattro anime del nuovo furgone compatto
La filosofia costruttiva è unica, ma il gruppo ha saputo preservare l’identità dei suoi marchi, offrendo quattro declinazioni diverse dello stesso mezzo. C’è il Citroën Berlingo Van FIRST, che fa del comfort e della semplicità i suoi tratti distintivi. Chi guarda soprattutto al sodo e al valore complessivo può orientarsi sul Fiat Professional Doblò EasyPRO, noto per la sua spiccata indole operativa. Sul fronte tedesco, l’Opel Combo START continua a puntare tutto sulla storica robustezza e affidabilità del marchio, mentre il Peugeot Partner ACTIVE riesce a combinare le doti da lavoratore instancabile con un design più ricercato e accattivante.
Motori per ogni esigenza: dall’elettrico al mild hybrid
Per adattarsi alle svariate necessità operative e logistiche, i nuovi veicoli compatti si presentano con un ventaglio di motorizzazioni multi-energia. La punta di diamante è rappresentata dalla versione 100% elettrica (BEV), che dichiara un’autonomia capace di arrivare fino a 270 chilometri con una singola ricarica, una percorrenza adatta soprattutto al delivery urbano e a corto raggio.
Chi ha bisogno di macinare chilometri su tratte più lunghe senza vincoli di ricarica può contare su tre motorizzazioni termiche abbinate al cambio manuale: due motori diesel e una variante a benzina. La vera novità sul fronte propulsivo arriverà però il prossimo anno, quando la gamma si arricchirà di una motorizzazione mild-hybrid, una tecnologia ponte ideale per chi cerca di abbattere consumi ed emissioni senza rivoluzionare del tutto le proprie abitudini di guida.
Prezzi competitivi per supportare le imprese
In un momento storico in cui i costi fissi mettono a dura prova i bilanci, la strategia commerciale di Stellantis punta forte sull’accessibilità economica. Questa nuova offerta debutta infatti sul mercato con un prezzo di ingresso ribassato rispetto alle versioni precedenti, un taglio che interessa sia i modelli tradizionali a motore termico sia quelli a zero emissioni. L’intento evidente è quello di fornire una soluzione sostenibile alle piccole e medie imprese (PMI), ai neo-imprenditori e alle grandi flotte che necessitano di rinnovare il proprio parco mezzi mantenendo sotto controllo le spese.
La strategia globale di Stellantis pro one
Il lancio di questi furgoni compatti è solo un tassello di una scacchiera molto più grande. La divisione Stellantis Pro One non nasconde la sua ambizione: diventare leader mondiale nel settore dei veicoli commerciali. Per farlo, può contare su una potenza di fuoco che include sei marchi (oltre ai quattro citati, ci sono anche Ram e Vauxhall) e una rete di 20.000 punti di contatto pensati esclusivamente per i professionisti.
L’operazione si inquadra nel grande piano strategico aziendale Dare Forward 2030, che prevede traguardi di peso come il raddoppio del fatturato globale e il raggiungimento del 40% di veicoli elettrici nel mix di vendite, sfruttando anche le celle a combustibile a idrogeno. Dal 2026, inoltre, ogni nuovo mezzo sarà dotato di capacità di aggiornamento software OTA (Over-The-Air), supportato da servizi connessi volti a ottimizzare la gestione aziendale e da innovativi sistemi di guida autonoma.
Tutto questo sforzo ingegneristico e commerciale dovrà portare il gruppo a centrare gli obiettivi climatici: vendere esclusivamente autovetture elettriche in Europa entro il 2030, e raggiungere il 50% di auto e veicoli commerciali leggeri a batteria negli Stati Uniti nello stesso arco di tempo. Il traguardo finale, per Stellantis, resta quello di diventare un’azienda a zero emissioni di carbonio entro il 2038, limitando le compensazioni delle emissioni residue a una percentuale minima a singola cifra.