L’innovazione all’interno dell’abitacolo sta attraversando una fase di trasformazione radicale e Mercedes-Benz ha appena compiuto un passo decisivo in questa direzione. La casa automobilistica tedesca ha infatti aperto ufficialmente gli ordini a livello globale per il nuovo sistema steer-by-wire, rendendolo disponibile sulla berlina elettrica EQS. Questa mossa rende il marchio di Stoccarda il primo costruttore automobilistico in Germania a proporre una simile soluzione su un’auto passeggeri di serie, modificando profondamente il modo in cui il guidatore interagisce con la vettura.

Come funziona la sterzata ad azionamento elettrico
Il cuore di questa novità risiede nell’eliminazione del tradizionale collegamento meccanico tra il volante e le ruote anteriori. Con la tecnologia steer-by-wire, gli input forniti da chi guida vengono elaborati e trasmessi in modo estremamente rapido e diretto tramite una connessione puramente elettrica.
Questo ha permesso agli ingegneri di riprogettare completamente i comandi. L’opzione include infatti un nuovo volante compatto e appiattito, ispirato a quelli della Formula 1, dotato di una struttura dell’airbag profondamente innovativa. Disponibile in colorazione nera o beige a seconda degli allestimenti scelti, il volante richiede un angolo di sterzata di soli 170 gradi da un fine corsa all’altro. Questa caratteristica elimina del tutto la necessità di incrociare le braccia o riposizionare le mani durante le manovre, restituendo un feedback preciso ma allo stesso tempo molto intuitivo.

I vantaggi alla guida tra spazio, comfort e agilità
L’adozione dello steer-by-wire si traduce in benefici concreti nell’uso quotidiano. Dal punto di vista dell’ergonomia, le dimensioni ridotte del volante liberano notevole spazio nell’abitacolo, agevolando l’ingresso e l’uscita dal veicolo e migliorando sensibilmente la visibilità del display della strumentazione.
Sul fronte della dinamica di guida, il pacchetto lavora in costante sinergia con l’asse posteriore sterzante, in grado di raggiungere un’inclinazione fino a 10 gradi. Questa combinazione rende le operazioni di parcheggio e le manovre a bassa velocità estremamente agevoli, riducendo lo sforzo richiesto al conducente. Alle velocità più elevate, il sistema garantisce invece maggiore stabilità e un’eccellente agilità laterale. Un ulteriore vantaggio è rappresentato dall’isolamento acustico e vibrazionale: le fastidiose sollecitazioni generate dalle irregolarità del manto stradale, che prima venivano trasmesse fisicamente alle mani del guidatore tramite il piantone, vengono ora completamente filtrate ed eliminate.
Architettura ridondante per garantire la sicurezza
L’assenza di un asse dello sterzo in metallo solleva naturalmente interrogativi legati all’affidabilità, che l’azienda ha affrontato adottando un’architettura di sistema ridondante. L’impianto utilizza sensori ad altissima precisione, unità di controllo multiple ad alte prestazioni e percorsi di segnale totalmente indipendenti, in modo da garantire la disponibilità direzionale in qualsiasi scenario.
Inoltre, nell’ipotesi remota in cui dovesse verificarsi un guasto totale del sistema principale, la vettura è in grado di mantenere il controllo laterale sfruttando proprio la sterzatura dell’asse posteriore e applicando interventi di frenata mirati sulle singole ruote tramite il controllo elettronico della stabilità (ESP).
Un ecosistema a 800 volt e un supercomputer di bordo
L’introduzione di questa tecnologia si inserisce nel più ampio contesto del recente e profondo aggiornamento che ha interessato la gamma EQS. Più di un quarto dei componenti totali del veicolo è stato infatti sviluppato ex novo o perfezionato, ponendo le basi su una nuova architettura elettrica di ultima generazione.
Tra le novità tecniche più rilevanti spiccano la tecnologia a 800 volt, nuovi propulsori sviluppati internamente, l’introduzione di un cambio a due velocità sull’unità di trazione principale posteriore e batterie di dimensioni maggiori con una chimica delle celle ottimizzata. A gestire l’intera vettura interviene il Mercedes-Benz Operating System (MB.OS), un vero e proprio supercomputer che sfrutta l’intelligenza artificiale e potenti chip per controllare ogni aspetto dell’auto. Grazie alla connessione continua con la Mercedes-Benz Intelligent Cloud, questo veicolo definito dal software riceve costanti aggiornamenti over-the-air, adattandosi e anticipando le necessità del guidatore.
I prezzi e il traguardo dei 140 anni di storia
Per quanto riguarda i costi di questa opzione, i prezzi comunicati per il mercato tedesco partono da 2.500 euro (IVA esclusa), che si traducono in 2.975 euro includendo l’imposta locale.
Il lancio di queste novità coincide con un momento simbolico per il marchio, che celebra i 140 anni di innovazione. Da quando Carl Benz depositò il brevetto per la prima automobile nel 1886, seguito a ruota dalla carrozza a motore di Gottlieb Daimler, la volontà di ridefinire la mobilità è rimasta una costante. Dalla prima vettura della storia fino all’attuale campagna di lanci prodotto, il costruttore continua a integrare ingegneria e design con l’obiettivo di restituire ai propri clienti quella tipica sensazione di accoglienza e familiarità che l’azienda riassume nel concetto di “Welcome home”.
Mercedes‑Benz EQS 580 4MATIC | energy consumption combined: 19.5-16.2 kWh/100 km | CO₂ emissions combined: 0 g/km | CO₂ class: A;Mercedes‑Benz EQS 580 4MATIC | energy consumption combined: 19.5-16.2 kWh/100 km | CO₂ emissions combined: 0 g/km | CO₂ class: A*