Oggi, martedì 27 ottobre 2026, la cornice di Milano ha ospitato il GWM Tech Day, un appuntamento centrale per Great Wall Motor che segna un passo decisivo nel nostro continente. L’evento non si è limitato al lancio europeo del nuovo GWM H7, ma si è trasformato in un’analisi approfondita della strategia industriale del marchio, che unisce presentazioni di prodotto, sessioni tecniche e un dialogo diretto con il management. Il costruttore ha confermato la volontà di radicarsi nel territorio attraverso la produzione locale e lo sviluppo di modelli pensati specificamente per le nostre strade.

Dallo sviluppo a Monaco alla produzione in Bulgaria
La vera notizia a livello industriale riguarda il passaggio dall’esportazione alla produzione locale. GWM, presente in Europa con le prime vetture dal 2006, ha stretto un accordo con Bulgarian Automotive Industry (BAI) per avviare nel primo trimestre del 2027 la costruzione del modello ORA 5 in Bulgaria, con una capacità iniziale di 50.000 unità annue. Questo polo produttivo si affiancherà all’attività del Centro di ricerca e sviluppo di Monaco di Baviera, operativo dal 2021.
Proprio a Monaco i team ingegneristici definiscono i prodotti fin dalle fasi iniziali per farli aderire alle normative e ai gusti locali. Nicole Wu, Chief Technology Officer di GWM, ha sottolineato che localizzare non vuol dire semplicemente adattare, ma inserire le esigenze del mercato nel DNA del prodotto, con l’obiettivo di diventare parte integrante del panorama europeo. Il piano commerciale per i prossimi due anni prevede l’arrivo di almeno dieci nuovi modelli, spaziando tra SUV, berline, station wagon, il pick-up P500, il fuoristrada Tank 300 e la monovolume WEY G9.
Architettura GuiYuan e dinamica di guida su misura
Alla base dei nuovi modelli, compreso il GWM H7, c’è la piattaforma GuiYuan. Si tratta di un’architettura nativa per l’intelligenza artificiale, basata sul sistema elettronico centralizzato Coffee EEA 4.0, compatibile con tutte le motorizzazioni: termiche, ibride, plug-in, elettriche e a idrogeno. Questa standardizzazione di oltre 300 moduli hardware e 2.000 funzioni software punta a contenere i costi e massimizzare l’affidabilità.

Per validare il nuovo H7 in Europa, i collaudatori hanno percorso oltre 100.000 chilometri. Come evidenziato da Thomas Schemera, EU Product General Manager, il lavoro ha interessato la stabilità alle alte velocità sulle Autobahn tedesche, il controllo della scocca sui tornanti dello Stelvio e la logica di frenata sulla Grossglockner austriaca. Le sospensioni (MacPherson all’anteriore e multi-link al posteriore) e lo sterzo sono stati ricalibrati, e l’intera componentistica inferiore ha superato 720 ore di test in nebbia salina contro la corrosione. L’affidabilità della scocca è stata inoltre testata in condizioni estreme, comprese prove a -40 °C e a 50 °C nel deserto, oltre alla partecipazione vittoriosa in competizioni massacranti come il CATR Rally e il Taklimakan Rally in Cina, dove il SUV si è imposto contro veicoli non portanti.
Quattro motorizzazioni e le tecnologie ibride Hi2 e Hi4
Il GWM H7 arriva in Italia con una gamma omologata interamente Euro 6e, declinata in quattro opzioni per coprire diverse necessità di utilizzo.
La motorizzazione 2.0T 4WD a benzina eroga 163 kW (222 CV) e 385 Nm di coppia. È abbinata a un innovativo cambio trasversale a doppia frizione a nove rapporti (9DCT) con efficienza del 95,3%. Registra un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi e raggiunge una velocità massima di 200 km/h. I consumi dichiarati sono di 9,6 l/100 km con emissioni di 216 g/km di CO2. Il peso in ordine di marcia è di 1.935 kg.
Sul fronte del full hybrid troviamo la versione Hybrid Hi2 a trazione anteriore. Combina un 1.5 turbo a un motore elettrico per una potenza di sistema di 182 kW (247 CV) e 540 Nm. Senza necessità di ricarica esterna, scatta da 0 a 100 km/h in 8,6 secondi, arriva a 170 km/h e consuma 6,5 l/100 km (147 g/km CO2). Questa versione, del peso di 1.935 kg, utilizza una batteria NCM da 1,53 kWh.
L’offerta plug-in si sdoppia. La Plug-in Hi2 a trazione anteriore (240 kW / 326 CV e 535 Nm di coppia combinata) vanta una batteria LFP da 33,8 kWh che permette fino a 140 km di autonomia elettrica WLTP (215 km in città), con un consumo omologato di 1,5 l/100 km. Raggiunge i 100 km/h in 8,4 secondi con una punta di 190 km/h, portando l’ago della bilancia a 2.125 kg.
Al vertice c’è la Plug-in Hi4 a trazione integrale. Questa architettura prevede il 1.5 turbo abbinato a due motori elettrici (uno per asse), generando 320 kW (435 CV) e ben 670 Nm di coppia. Brucia lo 0-100 km/h in soli 4,9 secondi (velocità massima 190 km/h) e percorre fino a 129 km in elettrico. I consumi sono di 2,2 l/100 km con 13 g/km di CO2. Pesa 2.225 kg. Il Powertrain Director Michele Scotti ha spiegato che il sistema intelligente iTVC ripartisce la coppia fra gli assi ricalcolando la spinta 100 volte al secondo, garantendo la massima aderenza e spostando dinamicamente il lavoro sul motore termico tramite i quattro rapporti della trasmissione.
Entrambe le versioni plug-in si ricaricano in corrente continua a 90 kW (dal 30 all’80% in 18 minuti) e in alternata a 6,6 kW. Dispongono inoltre di funzione V2L per alimentare dispositivi esterni. Notevoli anche le capacità di traino frenato: 2.300 kg per il benzina, 1.800 per la Hi4 e 1.500 kg per le Hi2.
Sicurezza avanzata e sistemi di assistenza
Sul fronte della sicurezza, la scocca è composta per il 70,44% da acciai ad alta resistenza, con punte di 2.000 MPa nelle zone critiche e un 13,54% di componenti stampati a caldo. La protezione passiva include sette airbag, compresi quelli a tendina per entrambe le file.
L’assistenza alla guida è affidata al Coffee Pilot, che offre 23 funzioni ADAS di livello 2. Sull’allestimento top di gamma la vettura sfrutta ben 21 sensori, tra cui un radar posteriore con 70 metri di portata. Oltre al pacchetto completo di frenata automatica, mantenimento di corsia e cruise control adattivo, spicca la funzione di “chassis trasparente”, che unita alle telecamere a 360 gradi restituisce una visuale a 540 gradi per controllare con precisione gli ingombri inferiori dell’auto. Sono presenti anche il monitoraggio dell’attenzione del conducente e dei passeggeri, per prevenire l’abbandono di bambini a bordo.
Design robusto e interni digitali
Esteticamente il GWM H7 si presenta come un SUV dalle linee squadrate, lungo 4,68 metri (4,56 metri senza appendici), largo 1,95 metri e alto 1,84 metri, con un passo di 2,74 metri e un’altezza da terra di 210 mm. Una peculiarità per il mercato italiano è l’assenza della ruota di scorta sul portellone ad apertura laterale: al suo posto si trova un box esterno a tenuta stagna con zainetto integrato da 2,7 litri, capace di reggere fino a 15 kg di carico.
L’abitacolo si fa notare per una superficie digitale complessiva di 27,9 pollici, suddivisa tra il quadro strumenti da 12,3″ e lo schermo multimediale da 15,6″, a cui si aggiunge un head-up display da 9″ sulle versioni più ricche. L’allestimento include sedili in pelle sintetica (riscaldati, ventilati e con funzione massaggio all’anteriore), climatizzatore bizona, 43 vani portaoggetti, impianto audio a 10 altoparlanti e illuminazione ambientale a 64 colori. Il bagagliaio offre una capacità che varia dai 341 ai 1.404 litri a sedili abbattuti. L’appoggio a terra è garantito da pneumatici Kumho su cerchi in lega da 19″ (255/60 R19) per le Premium, e da 18″ (265/60 R18) per la Business.
Allestimenti, disponibilità e prezzi
Il nuovo SUV arriva in concessionaria a partire da ottobre 2026. L’offerta si articola su due allestimenti: il Premium, disponibile per tutti i propulsori, e il Business, riservato alla variante Plug-in Hi2 per le flotte aziendali.
I prezzi di listino partono da 37.000 euro chiavi in mano. Tuttavia, per supportare il lancio nel nostro mercato, GWM propone un’offerta dedicata alla versione full hybrid a trazione anteriore (Hybrid Hi2), con un prezzo d’attacco fissato a 29.990 euro in caso di permuta o rottamazione (messa su strada esclusa).