KIA PV5 | Test Drive, Prezzi e Autonomia del FURGONE ELETTRICO che può mandare in pensione il DIESEL

KIA PV5 | Test Drive, Prezzi e Autonomia del FURGONE ELETTRICO che può mandare in pensione il DIESEL

In questo articolo

Se c’è una certezza nel mondo del lavoro odierno, è che la manualità esperta di un elettricista, di un idraulico o di un artigiano non può essere replicata da nessun algoritmo. Mentre si parla tanto di intelligenza artificiale e robotica, passeranno decenni prima che una macchina possa posare una canalina o collegare una fognatura con la maestria di un professionista. Tuttavia, la tecnologia può essere un alleato formidabile se applicata al mezzo di trasporto che vi accompagna ogni giorno.

Ho provato a fondo il nuovo Kia PV5 e l’impressione è netta: questo non è solo un furgone elettrico, ma uno strumento di lavoro pragmatico, pensato per chi vive in cantiere o tra le vie della città, capace di unire un design che cattura l’attenzione a una funzionalità sorprendente.

Un biglietto da visita su quattro ruote

Il primo impatto con il Kia PV5 è puramente estetico, ma con un risvolto pratico immediato. Il design è particolare, quasi futuristico. Girare con un mezzo del genere stuzzica la curiosità dei passanti. Immaginate il logo della vostra azienda sulla fiancata di questo veicolo: non è solo un mezzo di trasporto, è un’operazione di marketing. La visibilità che offre, grazie al fatto che “si fa guardare”, è un valore aggiunto da non sottovalutare per chi vuole promuovere la propria attività sul territorio.

Dimensioni e capacità di carico: pensato per lavorare

Kia propone il PV5 in diverse configurazioni (passeggeri a 5 o 7 posti, futura versione camper), ma per questo test mi sono concentrato sulla versione Cargo, quella destinata al lavoro duro. Le dimensioni sono studiate per l’ambiente urbano: 4,69 metri di lunghezza, una misura “giusta” per muoversi agilmente nel traffico senza sacrificare lo spazio.

Aprendo il vano posteriore si scopre il vero punto di forza:

  • Volume di carico: ben 4,4 metri cubi a disposizione.
  • Soglia di carico ribassata: si trova a soli 40 cm da terra. Questo dettaglio ergonomico è fondamentale per chi carica e scarica merci pesanti tutto il giorno, ma permette anche l’installazione agevole di rampe per disabili nella versione passeggeri.
  • Portata utile: 790 kg per la versione standard, che scendono a 690 kg se si opta per la batteria maggiorata.

Il vano è dotato di una serie di fori filettati e incastri preimpostati da Kia. Questo significa che installare scaffalature e attrezzature non richiede improvvisazione, ma è un processo già ingegnerizzato.

L’ufficio mobile e la tecnologia V2L

Per un artigiano, l’indipendenza energetica in cantiere è tutto. Il PV5 offre una presa da 220V (16 Ampere)direttamente a bordo. Grazie alla tecnologia V2L (Vehicle-to-Load), il furgone diventa una grande power bank: potete collegare trapani, seghe circolari o caricabatterie per utensili sfruttando l’energia del veicolo.

Anche l’abitacolo è progettato come un ufficio moderno:

  • Due porte USB-C da 100W: sufficienti per ricaricare rapidamente anche un computer portatile, non solo lo smartphone.
  • Ricarica wireless per il cellulare.
  • Vani portaoggetti e feritoie personalizzabili per agganciare tablet o supporti vari.

Infotainment e gestione flotte

Kia ha fatto una scelta intelligente per il sistema multimediale, abbandonando il software proprietario standard in favore di una base Android. Questo apre le porte a un’integrazione totale. Attraverso applicazioni dedicate (come PleOS) e API specifiche, le aziende di logistica possono integrare il loro software di gestione flotte direttamente nel display del furgone.

La sicurezza e la manovrabilità sono garantite da un sistema di telecamere a 360 gradi, visualizzabili anche in 3D, e da una chicca utilissima: attivando la freccia, sul cruscotto appare l’immagine dell’angolo cieco ripresa dalla telecamera laterale.

La prova su strada: comfort e maneggevolezza

Alla guida, il Kia PV5 sorprende per il raggio di sterzata ridottissimo di soli 5,5 metri. Il furgone gira praticamente su sé stesso, una caratteristica che in città vale oro. La posizione di guida è alta e dominante, offrendo un’ottima visibilità, supportata da specchietti laterali generosi.

Nonostante le strade dissestate e i tombini (che ho cercato appositamente durante il test), il comfort è notevole. I cerchi da 16 pollici con spalla dello pneumatico alta assorbono le asperità in modo eccellente, proteggendo non solo la schiena del guidatore ma anche le merci nel vano posteriore, che non vengono “sballottate”.

Le prestazioni sono quasi sportive per la categoria:

  • Motori da 90 kW o 120 kW.
  • Accelerazione 0-100 km/h in circa 10-12 secondi.
  • Baricentro basso grazie alle batterie, che garantisce una tenuta di strada inaspettata anche nei curvoni veloci o in discesa.

La frenata rigenerativa, regolabile su tre livelli tramite le palette al volante, permette la guida “one pedal”. Nel traffico urbano, questo riduce drasticamente lo stress: si accelera e si frena usando quasi solo l’acceleratore, recuperando energia ad ogni rallentamento.

Autonomia e ricarica: basta ansia

Il dubbio principale per chi lavora è sempre l’autonomia. Il PV5 è disponibile con batterie da 51 kWh o 71 kWh.

  • Autonomia dichiarata (WLTP): circa 400 km.
  • Test reale: in condizioni ottimali e a velocità urbane/statali, sono stati registrati record vicini ai 700 km.

Considerando che la maggior parte degli artigiani effettua tanti piccoli spostamenti e raramente copre centinaia di chilometri in un giorno, l’autonomia è più che sufficiente. Inoltre, la ricarica supporta fino a 150 kW in corrente continua e offre un caricatore di bordo opzionale da 22 kW in corrente alternata, ideale per ricariche rapide alle colonnine pubbliche mentre si è dal cliente.

Prezzi e verdetto finale

Con un listino che oscilla tra i 31.000 e i 47.000 euro, il Kia PV5 si posiziona in una fascia competitiva, specialmente se si considera il TCO (Total Cost of Ownership). Rispetto a un diesel, qui si risparmia drasticamente su carburante e manutenzione (meno parti meccaniche soggette a usura), con una garanzia di 7 anni o 150.000 km (estendibile).

Per chi cerca un mezzo che offra comfort, che riduca lo stress del traffico cittadino, che permetta di trovare l’abitacolo già caldo al mattino e che funga da hub energetico per il proprio lavoro, il passaggio all’elettrico con il PV5 non è solo una scelta ecologica, ma una decisione di business intelligente.

In questo articolo

Altri Tech Drive