Ci sono momenti in cui il confine tra una vettura da competizione e una stradale diventa incredibilmente sottile. È esattamente questa la sensazione che si prova trovandosi di fronte al nuovo schieramento messo in campo da Cupra: tre declinazioni della stessa anima sportiva, ovvero la Cupra Leon VZ, la sua controparte da competizione VZ TCR e l’anello di congiunzione, la Cupra Leon VZ TCR Limited Edition.
Non siamo di fronte a semplici allestimenti estetici, ma a un progetto tecnico condiviso. Il telaio, infatti, è l’elemento fondante che unisce queste tre vetture, trasformando la variante stradale in una vera e propria “arma” da pista omologata per l’uso quotidiano.
L’edizione limitata: 499 esemplari di pura adrenalina
La punta di diamante di questa nuova offensiva è senza dubbio la VZ TCR stradale. Cupra ha deciso di produrla in una tiratura estremamente limitata: solo 499 esemplari, un numero non casuale, scelto per celebrare le 499 vetture da gara TCR vendute finora (un traguardo notevole per il motorsport clienti).
A livello estetico, questa versione si distingue nettamente. I colori opachi (matte) dominano la carrozzeria, lunga circa 4,40 metri, impreziosita da cerchi specifici e da un pacchetto aerodinamico funzionale. Il frontale è reso aggressivo da uno splitter molto pronunciato, mentre al posteriore spiccano il diffusore con quattro scarichi e un portellone alleggerito che ospita un alettone dedicato.
L’interno è un tripudio di dettagli racing:
- Cinture a quattro punti specifiche.
- Sticker dedicati e naming “1 of 499” stampato a vista.
- La “chicca” strutturale: la possibilità di rimuovere i sedili posteriori. L’auto viene consegnata con la panca posteriore, ma è progettata per ospitare una barra duomi che attraversa l’abitacolo da parte a parte, irrigidendo il telaio e riducendo il peso per i track day.
Il bagagliaio non è da meno in quanto a vocazione sportiva: oltre alla rete di contenimento, troviamo uno spazio pensato per ospitare casco e guanti, pronti per scendere in pista. Sotto il cofano pulsa il noto 2.0 litri 4 cilindri da 325 cavalli, frenato da un impianto Akebono a sei pistoncini con dischi forati. Lo scatto 0-100 km/h? Bruciato in soli 5,3 secondi.
Cupra Leon VZ: la sportiva razionale (ma non troppo)
Se la TCR è l’oggetto da collezione, la versione che arriverà in un numero leggermente maggiore di unità (circa 1.500 esemplari) è la Cupra Leon VZ. Condivide lo stesso cuore pulsante della sorella più estrema – il powertrain da 325 CV – ma si presenta con un abito leggermente più sobrio, pur mantenendo un design decisamente “cattivo” con i quattro scarichi e il diffusore posteriore.
Qui l’abitacolo è più tradizionale e orientato alla convivenza quotidiana, mantenendo i sedili posteriori di serie e offrendo grande spazio a bordo. Le prestazioni rimangono comunque di altissimo livello, con uno 0-100 km/h coperto in 5,4 secondi (contro i 4,4 secondi della variante puramente Racing testata al Mugello).
Prova su strada: 325 cavalli tutti sull’anteriore
Abbiamo avuto l’opportunità di mettere alla frusta la Leon VZ in uno scenario privilegiato: una strada chiusa al traffico. È qui che i dubbi sulla scheda tecnica svaniscono. Scaricare 325 cavalli sulla sola trazione anteriore potrebbe sembrare una ricetta per il sottosterzo, ma il lavoro svolto dai tecnici Cupra è stato magistrale.
Il segreto risiede nel differenziale autobloccante elettronico e nella taratura specifica dell’assetto.
- Dinamica di guida: L’anteriore è un rasoio. L’inserimento in curva è super preciso e il differenziale lavora in modo impercettibile ma efficace, tirando l’auto dentro la corda senza reazioni brusche al volante.
- Il posteriore: Non è un elemento passivo. Segue la traiettoria con prontezza e, se provocato (specialmente con i controlli allentati), partecipa alla chiusura della curva rendendo la guida genuinamente divertente.
- DCC (Dynamic Chassis Control): Le sospensioni a controllo elettronico trasformano l’auto. In modalità Cupra l’assetto è rigido, piatto, quasi da gara. L’unico neo in questa modalità è il sound amplificato dalle casse, che risulta un po’ artificiale per i puristi.
A velocità sostenute, la Leon VZ trasmette una sicurezza granitica, figlia di quel DNA motorsport che non è solo marketing, ma sostanza ingegneristica.
Comfort e utilizzo quotidiano
Terminata la scarica di adrenalina a strada chiusa, la Leon VZ deve affrontare la prova del mondo reale: dossi, traffico urbano e guida rilassata.
Passando alla modalità Comfort, la vettura cambia volto. Nonostante i cerchi con spalla molto bassa e i sedili Cup Bucket con guscio in carbonio (bellissimi e contenitivi), l’assorbimento delle asperità è sorprendente. Il motore 2.0 TSI si rivela estremamente elastico: con 440 Nm di coppia disponibili fin dai bassi regimi, permette di muoversi nel traffico con un filo di gas, senza strappi.
Un plauso particolare va all’impianto frenante Akebono. Spesso i freni performanti sono difficili da modulare a freddo o nel traffico; questi, invece, offrono un mordente immediato ma perfettamente gestibile, privo di quel feeling spugnoso tipico di alcuni sistemi ibridi (qui assenti).
Conclusioni e attesa per i prezzi
La Cupra Leon VZ si conferma una vettura dalla doppia anima: capace di essere un “agnellino” nel tragitto casa-lavoro e di trasformarsi in una belva da cordoli appena la strada si libera. Se questi 1.500 esemplari della VZ sono solo l’antipasto di quello che la TCR stradale potrà offrire, ci troviamo di fronte a una delle gamme più interessanti del panorama sportivo attuale.
Al momento non sono ancora stati ufficializzati i listini prezzi per queste edizioni speciali. Aggiorneremo l’articolo non appena saranno disponibili le cifre ufficiali per il mercato italiano. Nel frattempo, resta la certezza di aver guidato un mezzo che, anche a trazione anteriore, sa regalare sorrisi e performance di assoluto rilievo.