Pagani svela la Huayra 70 Anima: V12 da 864 CV, cambio manuale e polvere di diamanti

Pagani svela la Huayra 70 Anima: V12 da 864 CV, cambio manuale e polvere di diamanti

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L’ingegneria automobilistica di altissimo livello si prepara a incontrare il palcoscenico del Nevada in un evento che celebra la pura passione per i motori. Per il secondo anno consecutivo, il marchio di San Cesario sul Panaro rinnova la sua presenza al prestigioso Concours at Wynn Las Vegas, portando con sé un’esposizione destinata a fare la storia del brand.Per la prima volta in assoluto, il pubblico potrà ammirare tutte e tre le Pagani Huayra 70 riunite in un unico luogo. A fare da cornice a questa eccezionale trilogia ci sarà un raduno mozzafiato che vedrà la partecipazione di altri 40 rari esemplari firmati Pagani, creando un vero e proprio museo a cielo aperto dedicato all’hypercar su misura.

Il programma Grandi Complicazioni e l’arte su misura

L’esclusivo progetto Huayra 70 nasce all’interno del reparto Grandi Complicazioni, la divisione speciale dell’Atelier modenese creata appositamente per dare vita a modelli one-off e few-off. Questo dipartimento rappresenta la massima espressione della personalizzazione automobilistica, un luogo dove l’ascolto del cliente diventa il punto di partenza per progetti straordinariamente ambiziosi.

Non si tratta semplicemente di scegliere finiture o colori, ma di un dialogo profondo che spinge le vetture verso nuovi orizzonti di sviluppo tecnico e intellettualità manuale. Attraverso il programma Grandi Complicazioni, ogni intuizione del futuro proprietario si materializza in una scultura su ruote, trasformando i sogni individuali in opere di ingegneria dal carattere irripetibile.

Il debutto mondiale di Anima

Il momento clou dell’evento di Las Vegas sarà senza dubbio lo svelamento in anteprima mondiale di Anima, il terzo e conclusivo capitolo della serie Huayra 70. Questa vettura è il risultato di un lungo percorso di ricerca e interpretazione,pensato per tradurre i ricordi più intimi e l’immaginazione del cliente in materia.

L’estetica di Anima è un trionfo di materiali pregiati e lavorazioni estreme, in cui spiccano la fibra di carbonio a vista,l’alluminio ricavato dal pieno, il platino e persino la polvere di diamanti. La carrozzeria sfoggia una sofisticata finitura trasparente bicolore, unendo le esclusive tinte Azzurro Metallizzato Custom e Blu Inchiostrato Custom, entrambe rese inconfondibilmente luminose proprio dall’impiego della polvere di diamanti. A dividere i volumi ci pensa una striscia principale realizzata in foglia di platino, applicata e fiorettata rigorosamente a mano, affiancata da una linea secondaria che gioca sull’alternanza di azzurro e blu, un motivo ripreso elegantemente anche sugli specchietti retrovisori.

Scendendo nei dettagli esterni, i componenti in alluminio ricavato dal pieno sono impreziositi da un’anodizzazione argento. I cerchi diamantati, rifiniti in Blu Inchiostrato con un perimetro a contrasto in Blu Las Vegas, fanno da cornice alle pinze dei freni cromate. Al posteriore domina un imponente impianto a sei scarichi con un particolare rivestimento ceramico bianco. Anche sotto i cofani nulla è lasciato al caso: i componenti anodizzati in Blu Tricolore si sposano con l’Azzurro Argentina scelto per le molle degli ammortizzatori e i tiranti del telaio.

All’interno dell’abitacolo, il lusso si fa tattile. I sedili e i rivestimenti combinano pellami nelle morbide tonalità beige e latte con un raffinato tessuto Loro Piana. La fibra di carbonio a vista, declinata in Blu Inchiostrato, fa da sfondo ai punti di contatto nevralgici per il pilota, come il pomello del cambio manuale e il volante, rivestiti in Azzurro Metallizzato Custom e arricchiti nuovamente dalla polvere di diamanti. A completare l’abitacolo, sottili dettagli grafici rendono omaggio alle bandiere di Las Vegas e dell’Argentina.

La visione del design team dietro il progetto

La filosofia che guida creazioni di questa caratura è ben riassunta dalle parole di Horacio Pagani, fondatore e capo progettista del marchio. Il creatore dell’Atelier sottolinea come la missione principale dell’azienda sia la costante ricerca della perfezione, quell’equilibrio vitale tra forma e funzione che unisce il lavoro manuale all’intelletto. Presentare l’intera trilogia e la nuova Anima al Wynn Resort significa, per Pagani, celebrare questa dedizione insieme a chi vive la medesima passione per il design automobilistico.

Un percorso creativo confermato anche dal designer Lorenzo Kerkoc, che ha seguito da vicino la genesi dell’ultima Huayra 70. Kerkoc racconta di un affiancamento durato oltre un anno, un viaggio fatto di ascolto per comprendere a fondo la personalità del cliente. La sfida era tradurre il sogno di un bambino in realtà: la volontà di costruire un’auto unica insieme a Horacio Pagani. Proprio da questo desiderio infantile, nato nell’immaginazione più profonda, deriva il nome “Anima”.

Specifiche tecniche della hypercar

Sotto la veste sartoriale, la vettura nasconde un comparto ingegneristico di altissimo profilo, pensato per offrire prestazioni dinamiche senza compromessi:

  • Motore: Il cuore pulsante è il Pagani V12 a 60° biturbo, sviluppato su misura in collaborazione con Mercedes-AMG.
  • Potenza e Coppia: Il propulsore sprigiona 864 CV (635 kW) a 6.000 giri/min (a 18 °C), con una poderosa coppia di 1.100 Nm disponibile tra i 2.800 e i 5.900 giri/min.
  • Trasmissione: Trazione posteriore gestita da un differenziale autobloccante elettromeccanico, accoppiata a un cambio manuale trasversale a sette rapporti firmato Pagani by Xtrac.
  • Telaio: L’architettura si affida a una monoscocca centrale in Carbonio-Titanio HP62 G2 e Carbo-Triax HP62,completata da telai ausiliari in acciaio Cr-Mo e pannelli carrozzeria in fibra di carbonio.
  • Sospensioni: Il sistema a ruote indipendenti sfrutta un doppio braccio oscillante, con bracci superiori a bilanciere,molle elicoidali e ammortizzatori a regolazione elettronica.
  • Impianto frenante: La potenza frenante è assicurata da dischi ventilati Brembo CCM (in materiale carbo-ceramico) da 398 mm all’anteriore e 380 mm al posteriore.
  • Pneumatici: Il contatto con l’asfalto è affidato a coperture Pirelli P Zero Trofeo R (265/30 R20 all’anteriore e 355/25 R21 al posteriore).
  • Prestazioni: La velocità massima è limitata elettronicamente a 350 km/h.

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