Oltre l’elettrico: le novità del nuovo Renault Trafic diesel per chi lavora macinando chilometri

Oltre l’elettrico: le novità del nuovo Renault Trafic diesel per chi lavora macinando chilometri

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Mentre l’attenzione del settore automobilistico si concentra spesso sulle nuove proposte a zero emissioni, l’evoluzione dei veicoli ad alimentazione tradizionale continua a offrire aggiornamenti sostanziali per chi trascorre gran parte della propria giornata al volante. In concomitanza con il debutto della variante Trafic E-Tech Electric, la casa francese ha infatti rinnovato profondamente le versioni diesel di Renault Trafic e Trafic Van. Si tratta di un aggiornamento strategico per un modello che rappresenta il leader del proprio segmento in Francia e occupa il secondo posto nelle vendite a livello europeo, pensato per allineare l’esperienza di guida e la dotazione di bordo agli standard delle moderne vetture passeggeri.

Un nuovo feeling di guida tra sterzo e impianto frenante

Uno degli interventi più incisivi di questo aggiornamento riguarda il comportamento su strada. I tecnici hanno introdotto un inedito servosterzo elettrico, calibrato specificamente per ridurre la fatica del conducente. All’atto pratico, questo si traduce in un minor sforzo richiesto sul volante durante le manovre a bassa velocità e i parcheggi negli spazi urbani. Al tempo stesso, il sistema garantisce una maggiore stabilità nel mantenimento della traiettoria rettilinea e un rapporto di sterzata ottimizzato, pensato per bilanciare l’agilità necessaria nel traffico cittadino con la sicurezza nei tratti a scorrimento veloce.

Ad affiancare le novità dello sterzo troviamo un impianto frenante maggiorato. L’adozione di nuove pinze anteriori a doppio pistoncino lavora in sinergia con dischi freno le cui dimensioni passano dai precedenti 296 x 28 mm agli attuali 320 x 30 mm. Questa modifica meccanica permette al guidatore di applicare meno forza sul pedale, ottenendo al contempo una frenata più progressiva, modulabile e sicura a prescindere dal carico trasportato.

Sicurezza attiva e nuovi dettagli per l’abitacolo

Oltre alla dinamica di guida, l’aggiornamento interviene su vari aspetti pratici ed estetici. Sul fronte della sicurezza attiva, la dotazione si amplia accogliendo un sistema basato su telecamera per il monitoraggio avanzato del conducente, utile a prevenire colpi di sonno e distrazioni prolungate.

Esternamente, il veicolo poggia su nuovi cerchi in acciaio da 17 pollici, impreziositi da copricerchi aerodinamici disponibili in finitura monocromatica o bicolore. All’interno, l’abitacolo del Trafic Van guadagna in qualità percepita e durabilità grazie alle nuove sellerie in tessuto chiné grigio scuro. Oltre all’impatto visivo, arricchito da eleganti cuciture blu, questo specifico rivestimento è stato scelto per offrire una resistenza all’usura nettamente superiore, un dettaglio fondamentale per chi fa del veicolo un uso lavorativo intensivo.

La rivoluzione digitale della gamma MY26.1

Con l’imminente apertura degli ordini per la gamma identificata come MY26.1, l’ambiente digitale del veicolo compie un notevole passo in avanti. Il cruscotto ospita il nuovo sistema di infotainment OpenR Link, che passa dal precedente display da 8 pollici a un più generoso e leggibile touchscreen da 10 pollici. Oltre alla superficie visiva maggiorata, il nuovo hardware garantisce una reattività doppia rispetto alla generazione passata.

Il sistema è compatibile con Apple CarPlay e Android Auto in modalità wireless ed è declinato in due varianti: una versione base senza navigatore e una versione completa di navigazione integrata e accesso alle applicazioni, dove le mappe di HERE vanno a sostituire la tecnologia TomTom utilizzata in precedenza.

A supportare l’uso costante di dispositivi elettronici, arriva un importante aggiornamento per le connessioni di ricarica. Il Trafic Van dispone ora di 2 prese USB-C, ma la vera novità riguarda le versioni destinate al trasporto passeggeri dotate di seconda e terza fila di sedili: in questo caso si arriva a contare fino a quattro prese USB-C per fila. Con una potenza erogata di 80 W, l’impianto è in grado di ricaricare rapidamente non solo gli smartphone, ma anche i computer portatili. La visibilità interna è inoltre migliorata dall’adozione di serie dell’illuminazione a LED, presente sia nell’abitacolo che nel vano di carico, agevolando le operazioni di stivaggio in condizioni di scarsa luce.

Flessibilità d’impiego e l’innovazione del convertor companion

La versatilità rimane uno dei punti cardine del progetto. La gamma diesel continua a essere offerta in due lunghezze (L1 e L2), con la possibilità di scegliere tra il classico cambio manuale e l’efficiente trasmissione automatica EDC a 9 rapporti. Tra le configurazioni di serie disponibili figurano le varianti trasporto persone e la versione doppia cabina.

Grazie alla generosità del vano di carico, il veicolo rappresenta una base di partenza ideale per gli oltre 300 allestitori partner certificati. Per agevolare le flotte e i professionisti, la casa propone anche il programma converted by Renault, che permette di ricevere allestimenti realizzati direttamente in fabbrica. Questo iter semplifica notevolmente la gestione per il cliente finale, che si interfaccia con un unico referente aziendale, ricevendo una sola fattura e usufruendo di un servizio post-vendita e di una garanzia integrati che coprono anche le modifiche apportate.

In quest’ottica di massima integrazione, fa il suo debutto l’applicazione convertor companion. Integrato direttamente nel sistema multimediale di bordo, questo software permette agli allestitori di digitalizzare i comandi delle proprie attrezzature. Invece di installare interruttori fisici posticci sulla plancia, il conducente può ora controllare tutto dal touchscreen centrale da 10 pollici: che si tratti di regolare la temperatura di una cella frigorifera, gestire l’illuminazione di un’officina mobile o attivare i dispositivi specifici dei veicoli di soccorso, ogni operazione diventa fluida e a portata di mano.

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