Le fasi di sviluppo della futura ammiraglia a zero emissioni del marchio britannico hanno raggiunto un momento cruciale. I prototipi della nuova Jaguar GT a quattro porte sono stati avvistati durante le sessioni di collaudo invernali all’interno del Circolo Polare Artico, dove le temperature scendono fino a -40°C. Questa fase di test rappresenta un passaggio fondamentale nel programma di validazione globale messo in atto dal costruttore per definire il carattere dinamico e l’affidabilità della sua prossima generazione di veicoli elettrici.

Un programma di collaudo senza precedenti
Il percorso di avvicinamento al debutto ufficiale, previsto per la fine dell’anno, vede impegnata una flotta di 150 prototipi. Queste vetture camuffate stanno percorrendo centinaia di migliaia di chilometri attraverso scenari diversificati che spaziano dalle autostrade desertiche ai laghi ghiacciati, passando per avanzati ambienti virtuali di simulazione.
L’obiettivo dichiarato dagli ingegneri è sottoporre ogni singolo componente a uno stress test estremo, necessario per quella che viene definita come la Jaguar di produzione più potente e tecnologicamente avanzata mai realizzata. La campagna di test invernali, che si svolge sui laghi ghiacciati della Svezia, non serve solo a verificare la resistenza dei materiali al freddo estremo, ma è essenziale per la messa a punto fine dei sistemi di controllo della propulsione e del telaio.
Prestazioni e dinamica: la Jaguar stradale più potente di sempre
I dati tecnici preliminari rilasciati durante queste fasi di test confermano ambizioni elevate. La nuova GT elettrica disporrà di una potenza superiore ai 1.000 CV (PS), posizionandosi al vertice della storia produttiva del marchio in termini di performance pure.
Il cuore del sistema è una tecnologia di trazione integrale basata su tre motori elettrici (tri-motor), gestiti da un sistema di Intelligent Torque Vectoring. Questa configurazione permette di distribuire la coppia motrice con una precisione e una velocità di reazione impossibili da ottenere con sistemi meccanici tradizionali, garantendo motricità e sicurezza anche su superfici a bassissima aderenza come il ghiaccio vivo.
Matt Becker, Vehicle Engineering Director di JLR, ha sottolineato come la combinazione tra le proporzioni uniche della vettura, il baricentro basso e le tecnologie di propulsione sviluppate internamente miri a creare una grand tourer di lusso capace di offrire un’esperienza di guida distintiva, fedele al DNA del marchio ma proiettata nel futuro elettrico.
Raffinatezze telaistiche e gestione termica avanzata
Oltre alla pura potenza, il focus dei collaudatori è rivolto all’armonia tra i vari sottosistemi del veicolo. I prototipi sono equipaggiati con:
- Sospensioni pneumatiche dinamiche.
- Ammortizzatori attivi a doppia valvola (active twin-valve dampers).
- Sistema di sterzata integrale (quattro ruote sterzanti).
- Pneumatici invernali specifici da 23 pollici.
Tutti questi elementi lavorano in sinergia con il controllo di coppia dei motori per assicurare comfort e compostezza di marcia.
Un aspetto critico per le auto elettriche, ovvero l’efficienza a basse temperature, viene gestito dal nuovo sistema ThermAssist™. Testata nelle condizioni proibitive dell’Artico, questa tecnologia di gestione termica punta a recuperare il calore per riscaldare il sistema di propulsione o l’abitacolo anche con temperature ambientali di -10°C. Secondo i dati rilevati, il sistema è in grado di ridurre il consumo energetico per il riscaldamento fino al 40%, ottimizzando così l’autonomia complessiva del veicolo anche durante i mesi più freddi.
Rawdon Glover, Managing Director di Jaguar, ha ribadito che l’obiettivo primario rimane quello di offrire una vettura che sia tanto coinvolgente da guidare quanto affascinante nel design, mantenendo sempre una riserva di potenza disponibile per una guida sicura e gratificante.

