BMW svela a EICMA 2026 una M3 esclusiva per celebrare Alex Zanardi

BMW svela a EICMA 2026 una M3 esclusiva per celebrare Alex Zanardi

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Ci sono figure che smettono rapidamente di essere semplici sportivi per trasformarsi in veri e propri punti di riferimento per la società, capaci di ridefinire il concetto stesso di limite. Il 23 ottobre, in occasione di quello che sarebbe stato il suo sessantesimo compleanno, la filiale italiana della casa bavarese ha voluto onorare la memoria del suo storico Brand Ambassador svelando la BMW M3 Tribute to Alex Zanardi, un esemplare unico che fonde design, storia del motorsport e un profondo messaggio di resilienza.

Non si tratta di una semplice vettura commemorativa, ma del culmine di un percorso umano e professionale durato oltre vent’anni. Un omaggio tangibile a un uomo che, fino alla sua scomparsa avvenuta il 1° maggio 2026, ha saputo ispirare intere generazioni insegnando come ogni ostacolo possa nascondere una inaspettata opportunità.

Il debutto al Salone di Milano tra gli appassionati di due ruote

Per presentare al grande pubblico questa realizzazione speciale, l’azienda ha scelto una vetrina d’eccezione. A partire dal 4 novembre, i visitatori di EICMA 2026 hanno l’opportunità di ammirare da vicino la vettura, esposta all’interno del Padiglione 14 presso lo stand BMW Motorrad.

Portare una one-off automobilistica nel luogo d’incontro per eccellenza degli appassionati motociclistici rappresenta una scelta forte e simbolica. È l’occasione per condividere una storia che scavalca i confini delle singole categorie competitive,unendo sotto un unico tetto la passione per i motori, la ricerca dell’innovazione tecnologica e un profondo impegno sociale. Un legame, quello tra il campione bolognese e il marchio, che trova proprio nel calore del pubblico milanese la sua naturale celebrazione.

Il design curato da BorromeoDeSilva

Per dare forma a questo tributo, l’azienda si è affidata allo studio di design BorromeoDeSilva, che ha lavorato sulla base dell’attuale BMW M3 incrociando due ricorrenze fondamentali: i sessant’anni di Zanardi e il quarantesimo anniversario della nascita del modello M3. Il risultato è una livrea inedita che reinterpreta in chiave squisitamente contemporanea gli storici colori del reparto M, richiamando alla mente le gloriose vetture da competizione che hanno segnato le origini del marchio.

L’esterno della vettura nasconde un dettaglio di grande valore affettivo: l’ananas, il celebre portafortuna che ha sempre accompagnato il pilota durante le sue imprese. Questo simbolo è stato ridisegnato secondo il linguaggio stilistico sportivo bavarese, integrandosi graficamente tra le linee aerodinamiche per rappresentare l’incrollabile ottimismo e la determinazione nell’affrontare le sfide.

Il lavoro di personalizzazione si spinge in modo radicale anche all’interno dell’abitacolo, la cui realizzazione è stata resa possibile grazie al contributo tecnico di eccellenze come Alcantara e Befuel. I sedili presentano un raffinato rivestimento centrale in Alcantara color antracite, arricchito da una sofisticata foratura laser. Questo dettaglio lascia intravedere un backing iridescente a contrasto che sfuma dal blu al rosso, creando un pattern a gradiente che dona profondità alle sedute.Delle fasce in Alcantara liscia attraversano in modo trasversale sedili e pannelli porta, creando un equilibrio cromatico e materico che vuole essere un omaggio diretto all’essenzialità della leggendaria BMW M3 E30 Sport Evolution.

L’eredità umana e il progetto SpecialMente

Oltre all’esposizione fieristica, il progetto ha visto lo svelamento di un pannello celebrativo permanente all’interno della sede milanese alla House of BMW Italia, che definisce Zanardi come “il più grande modello che abbiamo mai avuto”.

Le parole di Sergio Solero, Presidente e Amministratore Delegato di BMW Italia, restituiscono la misura di questo legame, sottolineando come raccontare cosa abbia significato Alex per il brand sia un compito complesso, proprio perché il suo ricordo è ancora straordinariamente vivo. Zanardi ha incarnato alla perfezione i valori cardine dell’azienda:performance, passione, determinazione e l’eccezionale talento nel ribaltare le difficoltà. Era la dimostrazione vivente di come la fiducia e la volontà potessero superare muri apparentemente insormontabili.

Il rapporto tra il campione e la casa automobilistica non si è mai limitato ai tracciati di gara, evolvendosi verso i successi paralimpici e, soprattutto, verso il sociale. Grazie alla sensibilità e alla visione di Zanardi ha preso forma SpecialMente, il programma di responsabilità sociale d’impresa di BMW Italia dedicato all’inclusione, all’educazione e al supporto delle persone più fragili. Un’eredità che ci insegna come non siamo definiti da ciò che ci accade, ma dalle scelte che facciamo con ciò che ci resta dopo aver attraversato una prova difficile.

Oggi, questo prezioso filo conduttore è portato avanti dal figlio Niccolò Zanardi. In veste di Ambassador di SpecialMente e istruttore per la BMW Driving Experience diretta da Siegfried Stohr, Niccolò segue in prima persona i corsi di guida dedicati alle persone disabili, mettendo a disposizione degli allievi una speciale BMW M2 dotata di comandi adattati.

Una carriera leggendaria tra due mondi

Nato a Bologna il 23 ottobre 1966, Zanardi ha vissuto due straordinarie vite sportive. Dopo una brillante ascesa nelle formule minori e l’approdo in Formula 1, la consacrazione è arrivata negli Stati Uniti, dove ha dominato conquistando il titolo CART World Series nel 1997 e nel 1998. Poi, il 15 settembre 2001, il gravissimo incidente al circuito del Lausitzring che gli costò l’amputazione di entrambe le gambe. Un evento drammatico che non è riuscito a spezzare la sua fame di competizione, inaugurando una seconda fase della sua vita sportiva.

Il ritorno alle corse è indissolubilmente legato a BMW, che non lo ha considerato solo un pilota, ma un vero membro della famiglia Motorsport. Nel 2003 è tornato al volante nel Campionato Europeo Turismo (FIA ETCC) con il BMW Team Italy Spain, per poi passare al FIA WTCC dal 2005 al 2009. In questo frangente, la storica vittoria assoluta a Oschersleben il 29 agosto 2005 rimane scolpita come uno dei momenti più emozionanti del motorsport contemporaneo.Negli anni successivi ha continuato a spingersi oltre il limite guidando le vetture bavaresi in contesti estremi: dalla Blancpain Sprint Series con la BMW Z4 GT3 (2014) alla 24 Ore di Spa-Francorchamps (2015), fino a una vittoria nel Campionato Italiano GT con la M6 GT3 nel 2016, una guest appearance nel DTM (2018) e le avventure nel 2019 alla 24 Ore di Daytona con la BMW M8 GTE e alla Dream Race Fuji con la M4 DTM.

I trionfi paralimpici e l’impegno per i più fragili

Parallelamente all’impegno automobilistico, Zanardi ha riscritto la storia del paraciclismo e dell’handbike, dominando la scena mondiale. Il suo palmarès vanta due medaglie d’oro e un argento alle Paralimpiadi di Londra 2012, risultati replicati esattamente ai giochi di Rio 2016. A questi si aggiungono innumerevoli titoli mondiali collezionati tra il 2013 e il 2019, l’incredibile record mondiale sulla distanza all’Ironman di Cervia nel 2018, il completamento del leggendario Ironman delle Hawaii e un quarto posto alla Maratona di New York nel 2007.

Oltre le medaglie, la vittoria più grande di Alex rimane il suo profondo impatto sociale. Con la Fondazione Bimbingamba ha garantito un supporto concreto a bambini e ragazzi amputati privi di accesso alle cure mediche necessarie. Successivamente, attraverso il progetto Obiettivo3, ha abbattuto barriere promuovendo l’accesso allo sport per le persone con disabilità, lottando per una società realmente inclusiva.

L’essenza di questa figura irripetibile, e il motivo per cui questa M3 Tributo riesce a emozionare anche i visitatori di EICMA, è racchiusa in una delle sue riflessioni più potenti: “Quando ho perso le gambe, ancora prima di sapere dove avrei cercato e cosa avrei trovato, ero convinto che in ciò che era successo ci fosse qualcosa di positivo. E l’ho trovato.”

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