LEAPMOTOR B05 ANTEPRIMA E PREZZI DA 22.900€

LEAPMOTOR B05 ANTEPRIMA E PREZZI DA 22.900€

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LEAPMOTOR B05 2026, la nuova crossover compatta 100% elettrica, parte da 22.900€ con promo permuta o rottamazione — senza vincolo di finanziamento. In questa anteprima e prima presa di contatto vi raccontiamo se il rapporto qualità-prezzo, vero marchio di fabbrica di Leapmotor, regge anche sulla vettura più “sportiva” della gamma.

Design esterno e dimensioni: le proporzioni perfette del crossover

Dal punto di vista estetico, la LeapMotor B05 si presenta con linee molto piacevoli e lineari. Il brand non osa con design estremamente di rottura, preferendo un approccio semplice ma decisamente riuscito. Con una lunghezza di 4,43 metri, un passo di oltre 2,70 metri e un’altezza di circa 1,50 metri, la vettura incarna la perfetta definizione di crossover. Per avere un termine di paragone immediato, le proporzioni e l’altezza da terra ricordano molto da vicino quelle di una Cupra Formentor.

Il frontale è caratterizzato da fari full LED, una telecamera e un radar perfettamente integrati, oltre a prese d’aria inferiori ad apertura automatica. Sotto il cofano anteriore non troviamo un pozzetto per i bagagli (frunk) e nemmeno la motorizzazione range extender vista sulla sorella V10; lo spazio è occupato interamente dalle componenti elettroniche e dal motore. La fiancata è slanciata, impreziosita da cerchi in lega da 19 pollici dal design pulito e da una soluzione di stile sempre molto apprezzata: le portiere prive di cornice superiore per i finestrini. Le maniglie sono a filo carrozzeria e supportano l’ingresso keyless, gestibile anche tramite la chiave digitale dall’applicazione mobile. Anche il posteriore mantiene una linea sobria, dominata da una firma luminosa coast-to-coast che unisce i fari.

Interni e abitabilità: spazio da ammiraglia, bagagliaio essenziale

L’abitacolo conferma la qualità generale a cui LeapMotor ci sta abituando, con finiture curate e assemblaggi solidi che non presentano scricchiolii. I pannelli porta, morbidi nella parte superiore, peccano forse solo per la mancanza di una floccatura nelle tasche inferiori.

Il vero punto di forza degli interni è però lo spazio per i passeggeri posteriori. L’abitabilità è eccellente: anche con il sedile anteriore regolato per una persona alta, rimangono abbondanti centimetri per le ginocchia e un ottimo margine per la testa. Il pavimento è completamente piatto, anche se la seduta risulta forse un po’ altina per la posizione delle gambe. Non mancano le comodità: bocchette di aerazione dedicate, prese USB di tipo A e C, un vano portaoggetti e i faretti di lettura (spottini), una piacevole aggiunta che era stata criticata per la sua assenza sul modello B10.

Il bagagliaio rappresenta invece l’unico vero compromesso della vettura. Con una capacità di 345 litri, il vano non è particolarmente capiente, replicando una delle poche critiche già mosse alla V10. Inoltre, il portellone non è elettroattuato nemmeno sulla versione top di gamma.

Infotainment e tecnologia di bordo

La plancia è dominata da un imponente display centrale da 15 pollici. Il sistema di infotainment è mosso da un processore eccellente che garantisce una fluidità grafica impeccabile e animazioni fluide. L’interfaccia gestisce l’intero ecosistema della vettura: dalla climatizzazione (le bocchette restano ad orientamento manuale e mancano tasti fisici, una piccola sbavatura ergonomica) fino alla gestione della retrocamera a 360 gradi, navigazione nativa e un App Store per applicazioni di terze parti. Non mancano Apple CarPlay e Android Auto wireless, oltre all’integrazione di app come Spotify.

Dietro al classico volante a due razze (dotato di rotori e pulsanti fisici) trova spazio un piccolo schermo da 8 pollici per la strumentazione digitale. Data la mole di informazioni chiare e complete presenti sul grande schermo centrale (in puro stile Tesla), questo display secondario risulta quasi superfluo. Il tunnel centrale è ben sfruttato, offrendo una piastra di ricarica wireless per lo smartphone, due portabicchieri e capienti vani portaoggetti sia nella parte superiore che nel pozzetto inferiore.

Motore, batteria e autonomia

Sotto il profilo tecnico, la LeapMotor B05 è spinta da un motore elettrico posteriore in grado di erogare 160 kW (217 CV) e 240 Nm di coppia. A spingere questo propulsore troviamo due tagli di batteria: 56 kWh per la versione d’accesso e 67 kWh per la versione ad alta autonomia.

Un dettaglio fondamentale è la chimica delle celle: in entrambi i casi si tratta di accumulatori LFP (Litio-Ferro-Fosfato). Questa tecnologia garantisce una maggiore durata nel tempo e permette di ricaricare l’auto fino al 100% quotidianamente senza stressare la batteria o incorrere in un degrado precoce. L’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP è rispettivamente di circa 400 km per la batteria standard e 480 km per quella maggiorata, dimostrando una notevole efficienza generale.

La ricarica in corrente continua (DC) raggiunge potenze di 170 kW per la batteria da 67 kWh e 140 kW per quella da 56 kWh, mentre in corrente alternata (AC) il caricatore di bordo arriva a 11 kW. Da sottolineare la presenza di serie della preziosissima pompa di calore e della funzione V2L (Vehicle to Load), che permette di alimentare dispositivi esterni fino a 3,3 kW di potenza.

Come va su strada: dinamica di guida e comfort

La taratura dell’assetto della B05 è stata affinata nel celebre centro prove di Balocco, e i risultati su strada sono evidenti. La vettura è incredibilmente equilibrata: restituisce un assetto sostenuto ma mai rigido, filtrando alla perfezione le asperità cittadine come il pavé senza rinunciare a un ottimo contenimento del rollio quando si alza il ritmo tra le curve.

L’insonorizzazione dell’abitacolo è molto curata, garantendo viaggi silenziosi. Nel contesto urbano si apprezza la guida One Pedal, sebbene sia presente una limitazione software curiosa: l’attivazione e la disattivazione del sistema possono essere effettuate solo con l’auto ferma in modalità P (Parking). Lo sterzo risulta piuttosto diretto ed equilibrato, anche se leggermente più demoltiplicato rispetto alle aspettative per quella che vuole essere la vettura più sportiva della gamma LeapMotor. E per chi cerca un pizzico di divertimento extra? La trazione posteriore, unita alla possibilità di disattivare i controlli elettronici, permette persino di concedersi qualche sovrasterzo su fondi a bassa aderenza.

La percezione degli spazi al posto di guida richiama l’effetto Tesla: con un muso molto corto e spiovente, inizialmente sembra di avere l’anteriore a ridosso delle gambe, ma bastano pochi chilometri per prendere confidenza e apprezzare un’ottima visibilità. Anche il pacchetto di sistemi di assistenza alla guida (ADAS) è completissimo fin dalla base, includendo Lane Assist e Lane Centering, garantendo una sicurezza attiva di altissimo livello.

Prezzi, allestimenti e un posizionamento di mercato letale

Arriviamo al punto focale: quanto costa? La LeapMotor B05 offre una politica commerciale aggressiva e trasparente. Il listino ufficiale recita:

  • 26.900 euro per la versione base (batteria da 56 kWh).
  • 28.400 euro per l’allestimento intermedio.
  • 30.900 euro per l’allestimento Design (batteria da 67 kWh).

Tuttavia, l’aspetto rivoluzionario risiede nelle promozioni in corso. Con permuta o rottamazione si ha diritto a uno sconto di 4.000 euro (che scendono a 3.000 euro senza permuta/rottamazione). La vera rarità è che questo sconto è applicato senza alcun vincolo di finanziamento. Ciò significa che la versione d’ingresso parte effettivamente da 22.900 euro. E, ancora più clamoroso, la versione top di gamma “Design” con batteria grande, sfruttando la promozione, costa esattamente 26.900 euro, ovvero quanto la base di listino.

La vernice gialla è l’unica di serie; per tutte le altre tinte è richiesto un modesto sovrapprezzo di 650 euro. Già dalla versione d’accesso la dotazione è praticamente completa, comprendendo tutta la tecnologia, le telecamere e i sistemi di sicurezza. L’allestimento Design aggiunge “sfizi” extra come il tetto panoramico in vetro con tendina, i sedili anteriori a regolazione elettrica e riscaldabili (così come il volante), ma niente che risulti strettamente indispensabile per l’uso quotidiano.

In conclusione, a questo prezzo la LeapMotor B05 è una vettura straordinariamente a fuoco, capace di fare il suo mestiere in maniera eccellente. Non vi resta che farmi sapere cosa ne pensate: la comprereste in questa configurazione 100% elettrica o preferireste aspettare una potenziale variante REEV (Range Extender)?

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