L’evoluzione del costruttore rumeno compie un salto significativo con l’aggiornamento della gamma previsto per il 2026. L’offensiva di prodotto non si limita a ritocchi estetici, ma introduce soluzioni ingegneristiche inedite che ridefiniscono l’offerta tecnica del brand. Al centro di questo rinnovamento troviamo l’introduzione di powertrain ibridi più potenti, l’attesa combinazione tra alimentazione a gas e cambio automatico, e una rivisitazione profonda della piccola elettrica Spring.

Sandero e Jogger: arriva il motore Hybrid 155 e il GPL automatico
Il cuore dell’aggiornamento per i modelli di volume, ovvero Sandero, Sandero Stepway e Jogger, risiede sotto il cofano. La novità più rilevante per la familiare Jogger è l’introduzione del motore Hybrid 155. Questa unità rappresenta un’evoluzione rispetto alla precedente versione da 140 cavalli, combinando un propulsore benzina 4 cilindri da 1,8 litri (109 cv) con due motori elettrici: uno principale da 50 cv e uno starter/generatore ad alta tensione.
Il sistema è gestito da un cambio automatico elettrificato privo di frizione, con quattro rapporti dedicati al termico e due all’elettrico. Con una potenza complessiva di 155 cv e una coppia di 170 Nm, questo schema promette una riduzione dei consumi e delle emissioni del 10% rispetto al passato, permettendo di viaggiare in città fino all’80% del tempo in modalità puramente elettrica.
Parallelamente, Dacia risponde a una richiesta storica della clientela introducendo la motorizzazione Eco-G 120. Per la prima volta, i vantaggi dell’alimentazione a GPL vengono abbinati a una trasmissione automatica a doppia frizione a 6 rapporti (EDC). Il nuovo motore è un 1.2 turbo tre cilindri da 120 cv (20 in più rispetto all’attuale), disponibile su tutta la famiglia Sandero e Jogger.
L’autonomia complessiva beneficia inoltre di serbatoi GPL maggiorati:
- 49,6 litri per Sandero e Sandero Stepway.
- 48,8 litri per Jogger.
Grazie a questo upgrade, l’autonomia totale (benzina + gas) può raggiungere i 1.590 km sulla Sandero Streetway.
Evoluzione del design e nuovi equipaggiamenti di sicurezza
L’estetica della gamma 2026 si uniforma ai recenti canoni stilistici del marchio. Il frontale adotta una nuova firma luminosa a “T” rovesciata, mentre al posteriore debuttano gruppi ottici con design a “pixel”. Per accentuare la vocazione outdoor di Sandero Stepway e Jogger, vengono utilizzate protezioni in Starkle®, un materiale composto al 20% da plastica riciclata, non verniciato e resistente ai graffi, già visto sul nuovo Duster.
L’aggiornamento tecnologico nell’abitacolo comprende un nuovo sistema multimediale con display da 10 pollici e un quadro strumenti digitale da 7 pollici rivisto nell’interfaccia. Sul fronte della sicurezza attiva (ADAS), la dotazione si arricchisce per rispettare le normative europee, includendo la frenata automatica d’emergenza con rilevamento di pedoni e ciclisti e il monitoraggio dell’attenzione del conducente. Tra gli optional di comfort compaiono ora i fari automatici, la Multi-View Camera e i retrovisori ripiegabili elettricamente.
Duster e Bigster: anteprima mondiale per l’Hybrid-G 150 4×4
Sui SUV di segmento C, Dacia introduce una soluzione tecnica complessa e inedita nel panorama automobilistico: il sistema Hybrid-G 150 4×4. Si tratta della prima applicazione che unisce la trazione integrale, la tecnologia ibrida e l’alimentazione bi-fuel GPL.
Il gruppo motopropulsore è composto da:
- Un motore termico 1.2 litri mild-hybrid 48V da 140 cv che muove le ruote anteriori.
- Un motore elettrico posteriore da 31 cv (23 kW).
La potenza combinata raggiunge i 154 cv. La peculiarità tecnica risiede nella gestione del retrotreno: il motore elettrico posteriore è abbinato a un cambio dedicato a due rapporti e a un sistema di disinnesto. Questo permette di avere coppia elevata a bassa velocità (per l’off-road) e di scollegare meccanicamente il sistema alle alte velocità per ridurre gli attriti e i consumi.
Questa configurazione garantisce la trazione integrale “on demand” gestita elettronicamente attraverso diverse modalità (Auto, Eco, Snow, Mud/Sand, Lock). Grazie alla presenza di due serbatoi da 50 litri ciascuno (benzina e GPL), Duster e Bigster promettono un’autonomia fino a 1.500 km nel ciclo WLTP, riducendo le emissioni di CO2 di circa 20 g/km rispetto alle versioni 4×4 non ibride.
Nuova Dacia Spring: focus su dinamica di guida e potenza
La piccola elettrica Spring riceve modifiche strutturali mirate a migliorare il comportamento stradale, spesso oggetto di critiche nella prima generazione. La piattaforma è stata irrigidita nella parte centrale e accoglie ora una nuova batteria con chimica Litio-Ferro-Fosfato (LFP) da 24,3 kWh.
Gli ingegneri sono intervenuti sulla ciclistica introducendo:
- Una barra antirollio di serie (assente in precedenza).
- Cerchi da 15 pollici standard dall’allestimento Expression.
- Un servosterzo elettrico ricalibrato per maggiore precisione.
- Nuove tarature per molle e ammortizzatori.
Sotto il profilo propulsivo, le vecchie unità vengono sostituite da due nuovi motori più performanti da 70 cv (52 kW) e 100 cv (75 kW), che garantiscono un incremento della coppia e una migliore ripresa autostradale (da 80 a 120 km/h). L’autonomia dichiarata rimane di 225 km, ritenuta sufficiente per il target di utilizzo urbano del veicolo, mentre l’efficienza migliora con un consumo medio di 12,4 kWh/100 km.
Accessori e soluzioni “InNature”
A completamento del rinnovamento di gamma, Dacia amplia il catalogo accessori dedicato al tempo libero. Viene introdotta la tenda parasole InNature, compatibile con tutti i modelli dotati di barre longitudinali, che offre una superficie protetta di 3×3 metri. Si estende inoltre la disponibilità del sistema di fissaggio YouClip su tutta la gamma, permettendo l’ancoraggio modulare di accessori come borse, porta-smartphone e astucci portaocchiali in vari punti dell’abitacolo.



