Il ritorno del diesel in casa Stellantis: Citroën rilancia il Berlingo a gasolio, in promo da 23.900€

Il ritorno del diesel in casa Stellantis: Citroën rilancia il Berlingo a gasolio, in promo da 23.900€

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La strategia di elettrificazione a tappe forzate sembra incontrare una fase di profonda revisione all’interno del gruppo Stellantis. Dopo mesi di segnali contrastanti, il colosso automobilistico sta operando una concreta inversione di rotta, dettata dai numeri e dalla risposta dei mercati. È in questo scenario che si inserisce l’ultimo annuncio di Citroën: la riapertura degli ordini per il Berlingo equipaggiato con motore Diesel da 100 CV e cambio manuale. Una mossa che non è solo un aggiornamento di listino, ma un tassello di un mosaico ben più ampio che vede il gruppo guidato da Carlos Tavares fare i conti con la realtà operativa di professionisti e aziende.

Un cambio di paradigma industriale 

Non si può leggere questa novità di prodotto senza osservare il quadro macroeconomico in cui matura. Il periodo recente è stato turbolento per Stellantis, che ha dovuto ammettere le difficoltà legate a una transizione elettrica forse troppo rapida rispetto alla domanda reale. I numeri parlano chiaro: la dirigenza ha comunicato oneri per circa 22 miliardi di euro, legati proprio alla ricalibrazione della strategia sui veicoli elettrici e al calo delle consegne, una notizia che ha scosso i mercati finanziari portando il titolo a cedere il 22% in Borsa.

La risposta industriale a questa crisi di liquidità e fiducia è un ritorno al pragmatismo. Il “ritorno al termico”, e nello specifico al diesel, non riguarda solo i veicoli commerciali ma tocca anche le berline di volume, come dimostra la recente reintroduzione delle motorizzazioni a gasolio sulla nuova Opel Astra. L’obiettivo è recuperare quote di mercato offrendo ciò che i clienti, specialmente nel settore B2B, chiedono a gran voce: autonomia, affidabilità e costi di gestione prevedibili.

Berlingo Diesel: la risposta alle flotte e ai professionisti 

Il Citroën Berlingo rappresenta da sempre un punto di riferimento nel segmento dei C-VAN e la sua versione elettrica, seppur valida tecnologicamente, non poteva coprire da sola tutte le esigenze di una clientela eterogenea. La nuova versione Diesel da 100 CV con cambio manuale si affianca quindi alla variante a batteria, andando a colmare quel vuoto lasciato per chi macina centinaia di chilometri al giorno e non può permettersi i tempi tecnici di ricarica o le incertezze dell’infrastruttura.

Questa motorizzazione è pensata esplicitamente per chi cerca concretezza: lunghe percorrenze, robustezza meccanica e un TCO (Total Cost of Ownership) ottimizzato. Citroën definisce questa mossa come una risposta “concreta e immediata” a una richiesta di mercato che è rimasta molto viva, nonostante le spinte normative verso le emissioni zero.

Allestimenti e dotazioni senza rinunce 

L’aspetto interessante di questa operazione è che non si tratta di un ritorno al passato in termini di dotazioni. La gamma termica del Berlingo mantiene lo stesso livello tecnologico della controparte elettrica, articolandosi su due livelli di allestimento: Berlingo Plus e Berlingo Max.

La versione d’ingresso, la Plus, è già configurata per essere un ufficio mobile completo. Di serie troviamo il climatizzatore, essenziale per il comfort lavorativo, e un sistema di infotainment moderno con display centrale e connettività smartphone, ormai indispensabile per la gestione della logistica quotidiana. Non mancano i sensori di parcheggio posteriori, fondamentali per le manovre in ambito urbano, e un pacchetto di ADAS (sistemi di assistenza alla guida) che garantisce sicurezza attiva sia in città che nei trasferimenti extraurbani. Molta attenzione è stata posta anche alla modularità del vano di carico, progettato per semplificare il trasporto di attrezzature voluminose.

Per chi necessita di maggiore comfort, l’allestimento Max alza l’asticella. Qui le finiture sono più curate e la dotazione tecnologica si arricchisce con ulteriori assistenti al parcheggio e soluzioni pensate per la produttività a bordo. L’idea è quella di offrire un veicolo che non sia solo uno strumento di trasporto, ma un ambiente di lavoro gratificante, in linea con le aspettative di un segmento sempre più esigente.

Posizionamento di prezzo 

Il ritorno del diesel si accompagna a una politica commerciale aggressiva, necessaria per riconquistare terreno. Il listino per il nuovo Berlingo Diesel parte da un prezzo promozionale di 23.900 euro per la versione Plus, cifra valida in caso di permuta o rottamazione. Un punto di attacco che rende il veicolo accessibile ad artigiani, piccole imprese e flotte che necessitano di rinnovare il parco auto con mezzi efficienti ma economicamente sostenibili.

In definitiva, il ritorno del Berlingo Diesel è la dimostrazione che, al di là degli annunci programmatici, il mercato dell’auto è ancora guidato dalle necessità operative. Per Stellantis, questo passo indietro sull’elettrico puro a favore di un mix tecnologico più ampio potrebbe essere la chiave per stabilizzare i conti e rispondere alla “rivolta” silenziosa dei clienti professionali.

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