Guardandola da vicino, si ha la sensazione di trovarsi di fronte a un momento storico: la nuova Golf GTI Edition 50potrebbe rappresentare l’ultimo capitolo, o certamente uno degli ultimi, della saga Golf interamente alimentata a benzina. Per celebrare il 50º anniversario della “Hot Hatch” per eccellenza , Volkswagen ha creato una vettura che non è solo un esercizio di stile, ma un concentrato di ingegneria che porta in dote il motore GTI di serie più potente di sempre.
Cuore da 325 CV: più cattiva della “R”
Sotto il cofano pulsa il quattro cilindri 2.0 TSI della serie EA888 evo4, qui portato a 239 kW (325 CV) e 420 Nm di coppia. Si tratta della stessa unità già apprezzata sulla cugina Cupra Leon, ma declinata in questa configurazione specifica per Volkswagen. Rispetto alla Golf R, la Edition 50 mantiene la trazione anteriore, una scelta che, alla prova dei fatti, si rivela vincente per il puro piacere di guida.
Se la Golf R può apparire “filtrata” dalla trazione integrale, la Edition 50 risulta paradossalmente più efficace e coinvolgente, quasi “cattiva”. Il motore spinge con una schiena impressionante già dai 2.000 giri, trasformando l’auto in un aereo sui rettilinei. In modalità manuale, il cambio DSG a 7 rapporti permette di toccare il limitatore senza passare automaticamente alla marcia superiore, una caratteristica fondamentale per l’uso sportivo.
Dinamica di guida: un assetto chirurgico
Il lavoro svolto dai tecnici di Wolfsburg sul telaio è tangibile. La vettura in prova è dotata del pacchetto GTI Performance , che include cerchi forgiati “Warmenau” da 19 pollici (che riducono le masse non sospese del 20%) , pneumatici semislick Bridgestone Potenza Sport e, soprattutto, portacuscinetti ruota modificati per aumentare la campanatura negativa all’anteriore.
In pista, l’inserimento è millimetrico: bisogna quasi lasciarla scorrere per quanto è precisa. Non sembra di guidare una trazione anteriore classica; il sottosterzo è ridotto al minimo e, anzi, il retrotreno “lavora” attivamente, allargando la traiettoria in ingresso per aiutare a chiudere la curva non appena si torna sul gas. Il differenziale anteriore a regolazione elettronica , pur non essendo un Torsen meccanico, lavora in simbiosi con il Vehicle Dynamics Manager garantendo un’uscita di curva fulminea. Il feeling di guida ricorda quello di vetture molto apprezzate tra gli appassionati, come la i30 N, grazie a un comportamento giocoso e sincero.
La modalità di guida più efficace per la performance pura si è rivelata la “Special”, sviluppata per il Nürburgring. Questa configurazione mantiene motore e cambio nella taratura più aggressiva, ma ammorbidisce leggermente le sospensioni DCC per copiare meglio le imperfezioni dell’asfalto, rendendo l’auto meno nervosa sui cordoli o sulle strade sconnesse.
Dr. Jekyll e Mr. Hyde: la prova su strada
Se in pista la Edition 50 con pacchetto Performance è un animale da cordoli, su strada emerge la sua doppia anima. L’assetto è stato ulteriormente ribassato e irrigidito, e dopo una cinquantina di chilometri le imperfezioni dell’asfalto si fanno sentire sulla schiena, nonostante il lavoro delle sospensioni a controllo elettronico.
Per un utilizzo quotidiano a 360 gradi, la configurazione “base” della Edition 50 (senza il pacchetto Performance) potrebbe rappresentare l’equilibrio migliore: si mantengono i 325 CV e i 420 Nm, ma con un assetto meno estremo e più fruibile. Tuttavia, anche nella versione più radicale, basta selezionare la modalità “Comfort” per trasformarla: l’auto diventa docile e fluida, capace di portarvi da un punto A a un punto B con la naturalezza di una Golf 2.0 TDI.
Design e dettagli unici
Esteticamente, la vettura colpisce nel nuovo colore Dark Moss Green, una tinta che le dona eleganza e sportività, anche se l’adesivo nero sulla parte bassa della fiancata potrebbe risultare un po’ “kitsch” per alcuni gusti. Il posteriore è dominato da uno spoiler simile a quello della versione R e da un impianto di scarico in titanio sviluppato da Volkswagen R. Il sound è piacevole e scoppietta in modalità Sport, anche se le normative attuali ne limitano in parte la voce.
Tra le “chicche” più apprezzate spicca un dettaglio sui cerchi: il coprimozzo con la scritta GTI è flottante, ovvero rimane sempre dritto anche quando la ruota gira. È un tocco di classe, solitamente riservato a vetture di lusso o concept, che denota la cura riposta in questo modello celebrativo.
Interni e Prezzi
L’abitacolo accoglie con un volante rivestito in microfibra (simile all’Alcantara) e sedili con un nuovo disegno scozzese “Clark GTI 50”, che reinterpreta il classico tartan in chiave più delicata e moderna. I loghi “GTI 50” e la pedaliera con inserti rossi completano un ambiente familiare ma impreziosito.
A livello commerciale, il posizionamento è chiaro. Con un prezzo di partenza che in Italia si aggira intorno ai 54.700 europer la Edition 50, si risparmia notevolmente rispetto alla Golf R, pur portando a casa una vettura che, per purezza di guida e coinvolgimento, si fa preferire alla sorella a trazione integrale. Optando per il pacchetto Performance si superano i 60.000 euro: una cifra importante, ma giustificata dall’esclusività di possedere quella che è, con ogni probabilità, la migliore e forse l’ultima Golf GTI termica della storia.