C’è un’aria frizzante a Mirafiori, ma anche un senso di dejà-vu che ha il sapore di una retromarcia strategica, o forse, di un necessario bagno di realtà. Quella che abbiamo davanti è ufficialmente la nuova Fiat 500 Hybrid. O meglio, chiamiamo le cose con il loro nome: è la nuova 500 a benzina.
Dopo averla lanciata esclusivamente come icona della transizione energetica con la sola motorizzazione 100% elettrica, a Torino ci hanno ripensato. I numeri parlano chiaro: la versione elettrica ha faticato a imporsi sul mercato di massa, complici prezzi e infrastrutture non ancora alla portata di tutti. La soluzione? Prendere la scocca moderna e accattivante della 500e e rimetterci dentro un motore termico.
Una rivoluzione al contrario?
La genesi di questa vettura ha dell’incredibile. Siamo di fronte a una piattaforma nata originariamente per ospitare motori a combustione, convertita poi esclusivamente per l’elettrico, e oggi nuovamente modificata per fare spazio a un serbatoio e a un motore a scoppio lì davanti.
Design: lo sguardo moderno che ci piaceva
Se la strategia industriale lascia qualche dubbio, l’estetica non ne lascia nessuno: la macchina è bella. Le dimensioni rimangono invariate (3,63 metri), confermandola come regina indiscussa del segmento A.
Il grande vantaggio di questa operazione è aver portato il design della versione elettrica sul modello termico. Rispetto alla vecchia generazione a benzina, il salto in avanti è notevole:
- Frontale pulito: Gli elementi in tinta carrozzeria donano un look premium.
- Fari a LED: Il gruppo ottico diviso, con la firma luminosa che prosegue sul cofano, le regala uno “sguardo” simpatico e molto moderno.
- Proporzioni: Le city car in Fiat le sanno fare, e questa 500 è forse la più riuscita di sempre a livello stilistico.
Interni: tecnologia aggiornata e spazio invariato
Salendo a bordo, l’ambiente è esattamente quello della sorella elettrica. Nessuna sorpresa, ma tante conferme positive. Finalmente anche la 500 ibrida gode di un quadro strumenti completamente digitale e di un sistema di infotainment di nuova generazione, veloce e perfettamente compatibile con Android Auto ed Apple CarPlay.
La qualità costruttiva rispecchia il segmento: portiere con pannelli in plastica rigida, un inserto in tessuto per il gomito e ancora plastica nella parte inferiore. Tuttavia, la plancia con la fascia centrale in tinta carrozzeria e i numerosi vani portaoggetti mantengono alto l’appeal e la simpatia dell’abitacolo.
Capitolo abitabilità e bagagliaio:
- Posti: La configurazione resta la classica, ma arriveranno anche la versione 3+1 e la Cabrio.
- Bagagliaio: L’apertura è elettroattuata. Il volume utile è di 185 litri (ci stanno giusto due zaini), espandibili a 550 litri abbattendo i sedili posteriori. Identico al passato.
Il motore: un cuore italiano (per fortuna)
La vera novità si nasconde sotto il cofano. E qui c’è una buona notizia per i puristi o per chi temeva l’invasione di componentistica francese. Non troviamo il chiacchierato 1.2 Puretech, bensì una vecchia conoscenza: il 1.0 Firefly a 3 cilindri.
È un motore italiano, aspirato, lo stesso che equipaggia la Panda. Si tratta di un Mild Hybrid con una componente elettrica a 12V (piuttosto basilare, a dire il vero) che serve essenzialmente per l’omologazione ibrida. I numeri sono da vera city car:
- Potenza: 65 CV
- Coppia: 92 Nm
- Cambio: Manuale a 6 rapporti (l’automatico non è disponibile).
Come va su strada: onesta ma non sportiva
Non aspettatevi prestazioni brucianti. Con un peso a secco salito a 1.066 kg e solo 65 cavalli, la nuova 500 Ibrida copre lo 0-100 km/h in 16,3 secondi (oltre 17 per la Cabrio). La velocità massima è limitata a 155 km/h.
Alla guida, però, l’auto fa esattamente quello che deve fare. In città si muove con disinvoltura, il volante è leggerissimo e il cambio manuale, posizionato in alto vicino allo sterzo, è una manna: innesti fluidi, dolci, un comando che mette d’accordo tutti e sopperisce alla mancanza dell’automatico.
Criticità: l’assetto. C’è un aspetto che convince meno: la rigidità. L’impressione è che non siano state ritarate le molle rispetto alla versione elettrica (che pesa di più a causa delle batterie). Il risultato è una risposta molto secca su buche e dossi. L’auto è un po’ troppo rigida per il tipo di utilizzo tranquillo a cui è destinata, compromettendo leggermente il comfort.
Consumi e Sicurezza
Se le prestazioni sono “lumachesche”, i consumi sono l’aspetto positivo. Il Firefly si conferma un motore parco, con medie reali che oscillano tra i 5 e i 6 litri per 100 km in quasi tutti i contesti di guida.
Il vero salto di qualità rispetto alla vecchia 500 a benzina è nella dotazione tecnologica di sicurezza (ADAS). Ora abbiamo:
- Frenata automatica di emergenza.
- Sistema anti-abbandono di corsia.
- Tutta la suite necessaria per le omologazioni moderne.
Prezzi e conclusioni
La nuova Fiat 500 Hybrid è l’auto che doveva esserci fin dall’inizio. È una vettura onesta, incredibilmente più matura e connessa della precedente, che pecca solo in un assetto un po’ troppo rigido e in prestazioni modeste.
Parliamo di prezzi. Se volete portarvi a casa questa icona rinnovata, il listino base parte da poco più di 19.000 euro. Tuttavia, grazie alle attuali promozioni (che includono rottamazione e finanziamento), il prezzo d’attacco scende a circa 16.000 euro.
Resta da vedere se basterà per riconquistare chi, spaventato dall’elettrico, si era rivolto altrove. M