Il lunotto diventa un display: come Mercedes presenta i vetri LED intelligenti e non solo

Il lunotto diventa un display: come Mercedes presenta i vetri LED intelligenti e non solo

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L’innovazione nel settore automobilistico sta rapidamente spostando la sua attenzione dai semplici schermi touch all’integrazione di tecnologie invisibili, capaci di trasformare l’intero veicolo in un ecosistema interattivo.In occasione dei suoi 140 anni di storia, Mercedes-Benz ha aperto le porte dei suoi laboratori di ricerca e sviluppo per mostrare alcune delle tecnologie che vedremo sulle strade nei prossimi anni. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere le vetture non solo più sicure ed efficienti, ma anche capaci di offrire quella che a Stoccarda chiamano la sensazione di “Welcome home”. Dai vetri che comunicano con l’esterno ai parabrezza che proiettano ologrammi, fino a una gestione rivoluzionaria dell’energia elettrica, l’approccio dell’azienda punta a un’integrazione totale e invisibile.

Come sottolineato da Ida Wolf, Vice President Development Innovations, Operations & Digitalisation del gruppo, il futuro della mobilità si costruisce attraverso l’eccellenza ingegneristica piuttosto che con semplici promesse, concentrandosi su innovazioni in grado di offrire vantaggi reali e quotidiani agli automobilisti.

Vetri intelligenti e comunicazione a led

Uno dei fronti più caldi della ricerca riguarda la sicurezza attiva e la comunicazione veicolo-ambiente.Mercedes sta sviluppando display intelligenti integrati direttamente nei cristalli dell’auto, che permettono alla vettura di “parlare” con pedoni e altri automobilisti. La vera particolarità di questa soluzione è la sua natura invisibile: quando non sono in uso, i display laminati nel vetro scompaiono completamente, fondendosi con il design della carrozzeria senza appesantirne le linee.

Per gestire questa comunicazione visiva, gli ingegneri sfruttano due diverse tecnologie basate sui led, a seconda dell’utilizzo previsto. Da una parte troviamo i Mini LED, perfetti per le superfici più ampie come il lunotto posteriore. Questa soluzione è pensata per mostrare in modo chiaro luci dei freni supplementari,simboli di avvertimento in caso di pericolo o informazioni legate al traffico per chi segue il veicolo. Dall’altra parte ci sono i Micro LED, che garantiscono una risoluzione nettamente superiore e si adattano alle superfici più piccole, rivelandosi ideali per mostrare animazioni complesse o grafiche sofisticate con una definizione elevatissima.

Il parabrezza diventa un display olografico su misura

I classici schermi posizionati al centro della plancia a cui siamo abituati potrebbero presto essere affiancati, o addirittura sostituiti, da superfici inedite. Attraverso il nuovo Holo Display, l’azienda tedesca trasforma l’intero parabrezza in una vera e propria superficie di comunicazione on-demand. Il sistema funziona grazie a un proiettore nascosto nel cruscotto e a una speciale pellicola trasparente laminata nel vetro, dotata di elementi ottici olografici (HOE).

 

Questa pellicola è in grado di riflettere in modo selettivo le lunghezze d’onda della luce del proiettore,concentrandola affinché l’immagine rimanga perfettamente visibile anche sotto la luce diretta del sole. Ma l’aspetto più interessante è la direzionalità dell’immagine: il contenuto è visibile solo da angolazioni specifiche. Questo significa che il conducente e il passeggero vedono cose completamente diverse; chi guida non può farsi distrarre dal film che sta guardando il passeggero, e viceversa. Questa tecnologia apre le porte a un uso situazionale del vetro per mostrare la navigazione, evidenziare i punti di interesse (POI), gestire videochiamate o godersi l’intrattenimento multimediale, senza mai alterare in modo permanente l’estetica dell’abitacolo.

Efficienza elettrica con il nuovo power converter a 800 volt

Sul fronte dell’ingegneria propulsiva, il nuovo Power Converter promette di cambiare le regole del gioco per le architetture dei veicoli elettrici. Si tratta di una tecnologia che sfrutta micro-convertitori programmabili per gestire i flussi di energia delle singole celle della batteria, garantendo un’uscita costante ad alta tensione fino a 800 volt, a prescindere dallo stato di carica o dall’invecchiamento delle celle stesse. Attualmente, questa generazione di convertitori è in grado di erogare fino a 3 kW di potenza e supporta la ricarica sia in corrente alternata (AC) che continua (DC).

Le implicazioni di questo sistema sono notevoli. Implementando il Power Converter direttamente a livello delle singole celle (o gruppi di celle) in parallelo, è possibile slegare la tensione in uscita dal tradizionale vincolo del numero di celle collegate in serie. Il risultato è un’architettura software decentralizzata che rende le batterie e l’elettronica di potenza molto più flessibili, compatte ed efficienti. Inoltre, questa soluzione hardware unificata apre concretamente la strada alla ricarica bidirezionale, essenziale per le funzioni Vehicle-to-Home e Vehicle-to-Grid, migliorando al contempo l’autonomia e agevolando la modularità dei powertrain, siano essi destinati a veicoli 100% elettrici o ibridi plug-in.

140 anni di innovazione continua

Tutto questo pacchetto tecnologico si inserisce nel contesto delle celebrazioni per i “140 Years of Innovation” del marchio. Da quando Carl Benz depositò il brevetto per la prima automobile nel 1886 e Gottlieb Daimler costruì la sua carrozza motorizzata, la spinta verso la creazione di vetture all’avanguardia non si è mai fermata. Oggi l’azienda sta affrontando il più grande programma di lancio di prodotti della sua intera storia,cercando di mantenere intatta quella miscela di eccellenza ingegneristica, dedizione al cliente e passione per le prestazioni che, storicamente, punta a restituire proprio quella tipica sensazione di familiarità e sicurezza a bordo di ogni modello.

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