Nel 2025 l’Europa ha registrato 19.400 decessi per incidenti stradali, una media di circa 53 vittime al giorno causate, nella stragrande maggioranza dei casi, da errori umani. Di fronte a tragedie in gran parte prevenibili con la tecnologia di cui già disponiamo, Tesla ha pubblicato su X un aggiornamento cruciale relativo alla Guida Automatica Completa (Supervisionata) nel nostro continente, svelando le carte in attesa del decisivo responso delle istituzioni europee.
An update on FSD Supervised in Europe
— Tesla Europe, Middle East & Africa (@teslaeurope) September 1, 2026
FSD is currently approved in five EU countries (NL, DK, BE, EE, LT), used by >70k customers for over 1 million km per day, and is 4.1x less likely to get into a crash compared to manual driving, measured across 100 million km on public EU…
La situazione dell’omologazione e l’attesa per il 6 ottobre
Attualmente la FSD (Supervisionata) è omologata ufficialmente solo in cinque paesi dell’Unione Europea: Paesi Bassi, Danimarca, Belgio, Estonia e Lituania. In questi territori, il software viene utilizzato quotidianamente da oltre 70.000 proprietari, che accumulano complessivamente più di 1 milione di chilometri al giorno in modalità autonoma.
Lo spartiacque burocratico è però fissato per il 6 ottobre 2026, data in cui è prevista una potenziale votazione a livello europeo per l’approvazione estesa del sistema. Per preparare il terreno, Tesla ha deciso di rendere pubblici i dati chiave utilizzati a supporto dell’omologazione ottenuta nei Paesi Bassi tramite la RDW. L’azienda ha adattato il proprio software per rispettare la normativa vigente UN-R-171 DCAS, ma ha richiesto un’esenzione per specifici comportamenti avvalendosi della procedura prevista dall’articolo 39 del Regolamento UE. La dashboard di dati, condivisa nell’aprile 2026 con tutti gli Stati membri, serve proprio a dimostrare l’assoluta sicurezza garantita da queste esenzioni tecniche.
I numeri ufficiali: meno incidenti e frenate brusche
Le statistiche rilasciate restituiscono l’immagine di un sistema capace di abbattere drasticamente i rischi. Rispetto alla normale guida manuale, la FSD vanta una probabilità 4,1 volte inferiore di essere coinvolta in un incidente, un dato misurato su un campione impressionante di 100 milioni di chilometri percorsi sulle strade pubbliche dell’UE.
I punti salienti diffusi da Tesla tracciano un’analisi chiara basata su 3 miliardi di chilometri percorsi nel 2025:
- Si registra un crollo degli incidenti gravi in ogni contesto: -45% in autostrada, -69% sulle strade principali, -50% in città e -40% sulle strade locali.
- Le attivazioni della frenata automatica di emergenza scendono fino all’84%, con una contestuale riduzione delle frenate brusche dell’81%.
- Le collisioni minori durante i cambi di corsia si riducono del 99% in autostrada e del 93% su strade extraurbane, calcolate su 377 milioni di manovre della flotta globale.
- Il sistema taglia del 67% gli episodi di affaticamento del conducente nelle tratte autostradali.
- Nel 98% dei casi, la vettura viaggia a una velocità pari o inferiore a quella del traffico circostante.
A supporto di questi dati, i veicoli di sviluppo ingegneristico dell’azienda hanno accumulato 1,6 milioni di chilometri senza alcun incidente. Il software ha inoltre completato oltre 230.000 test di scenario in diverse nazioni, incluse condizioni meteo avverse come pioggia e nebbia, mantenendo un tasso di successo stabile intorno al 98%.
Il contesto reale: l’intelligenza artificiale nel traffico olandese
Per capire concretamente come questi numeri si traducano sull’asfalto, abbiamo testato in prima persona la FSD Supervised a bordo di una Model Y proprio nei Paesi Bassi, sfruttando la prima autorizzazione ufficiale concessa in Europa per questa tecnologia su strade pubbliche. Guidare nel traffico olandese, tra biciclette onnipresenti, pedoni e strettissimi canali a filo d’asfalto, è un’esperienza intensa. Aver lasciato il volante all’intelligenza artificiale ha permesso di analizzare il comportamento del sistema sul campo.
Il software di Tesla si distingue per il suo approccio Vision-Only. Rinunciando a sensori LiDAR o radar, si affida interamente a otto telecamere ad alta risoluzione e all’elaborazione dei dati raccolti da milioni di veicoli a livello globale. L’auto non si è limitata a seguire le linee, ma ha dimostrato di saper interpretare l’ambiente: ha ceduto la precedenza con delicatezza umana a ciclisti e pedoni, ha gestito incroci millimetrici e ha saputo adattare dinamicamente la velocità, ignorando i limiti teorici quando il pericolo reale richiedeva maggiore prudenza.
Occhi sempre sulla strada e monitoraggio inflessibile
Nonostante l’efficacia del software, il termine “Supervised” rimane centrale. Il conducente deve restare vigile e pronto a intervenire. Tesla ha integrato un sistema di monitoraggio inflessibile: una telecamera interna analizza costantemente il volto e lo sguardo di chi guida. Se ci si distrae o si tolgono le mani dalla prossimità del volante per troppo tempo, l’auto emette richiami sempre più insistenti. Ignorarli porta a una conseguenza netta: il sistema FSD si disattiva istantaneamente e non può essere riavviato fino al parcheggio successivo. Una rigidità necessaria per mantenere la promessa di ridurre gli incidenti stradali per disattenzione fino a sette volte.
Le prove in Italia e la nostra analisi completa
Va ricordato che non molto tempo fa avevamo già avuto modo di provare la FSD in Italia, restando molto colpiti dalla sua fluidità. In quel caso, tuttavia, eravamo sul sedile del passeggero per dei test supervisionati dal personale Tesla, mentre l’esperienza olandese ha rappresentato una guida realmente autonoma nel traffico aperto.
Essere scarrozzati per oltre due ore gestendo lo stress del traffico con estrema tranquillità cambia la prospettiva sui nostri spostamenti futuri. Questo è solo un riassunto dei test effettuati: per scoprire i retroscena tecnologici, le reazioni nelle situazioni limite, i costi e le considerazioni finali sul futuro del software in Italia, vi rimandiamo all’analisi dettagliata su andreagaleazzi.com. Se preferite invece salire a bordo con noi e vivere in prima persona le strade olandesi, trovate il vlog completo del viaggio sul nostro canale YouTube. Fateci sapere nei commenti se, dati alla mano, vi fidereste a lasciare il volante al computer.