La 94ª edizione della classica monegasca segna il rientro ufficiale del marchio italiano nel Campionato del Mondo Rally. Schierati i piloti Rossel e Gryazin per affrontare i 339 km di prove speciali.
Una delle pagine più attese del motorsport recente sta per essere scritta sulle strade del Principato. La 94ª edizione del Rallye Monte-Carlo, che aprirà le danze del Mondiale WRC dal 22 al 25 gennaio 2026, non rappresenterà soltanto l’avvio della nuova stagione iridata, ma sancirà il ritorno ufficiale della Lancia nelle competizioni che ne hanno forgiato la leggenda. Il marchio torinese si presenta ai blocchi di partenza della categoria WRC2 con la nuova Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, una vettura inedita chiamata a raccogliere un’eredità pesante in uno dei contesti più selettivi al mondo.

Un percorso iconico tra ghiaccio e asfalto
Il teatro di questo ritorno non è casuale. Il legame tra la casa italiana e il “Monte” è storico, avvalorato da ben 13 vittorie assolute nel corso dei decenni. L’edizione 2026 si preannuncia particolarmente severa: la gara si articolerà su 17 prove speciali per una distanza complessiva di 339,15 km cronometrati.
Come da tradizione, le incognite maggiori arriveranno dal meteo. Le condizioni delle strade alpine, spesso caratterizzate da un mix insidioso di asfalto asciutto, neve e placche di ghiaccio, renderanno la scelta e la gestione degli pneumatici l’ago della bilancia per la vittoria finale. Una sfida tecnica e umana che il management di Stellantis Motorsport e Lancia ha scelto deliberatamente come banco di prova inaugurale.
La tecnica: focus sulla nuova Ypsilon Rally2 HF Integrale
La protagonista meccanica dell’evento è frutto di un lungo lavoro di sviluppo e validazione. La Ypsilon Rally2 HF Integrale è un progetto nato da zero, perfezionato attraverso sessioni di test sia sul circuito di Balocco che sui tracciati montani, per replicare le condizioni di gara.
Gli ingegneri si sono concentrati su sette aree fondamentali per garantire competitività immediata:
- Motore e trasmissione: Il propulsore è stato ottimizzato nella guidabilità grazie a un nuovo sistema anti-lag(ALS), abbinato a una trasmissione con rapporti e differenziali rivisti per adattarsi a ogni superficie.
- Aerodinamica e Telaio: Il lavoro in galleria del vento ha migliorato la deportanza per garantire stabilità alle alte velocità, mentre la scocca e il roll-bar sono stati riprogettati per massimizzare la rigidità torsionale e la sicurezza, rispettando i nuovi standard FIA.
- Peso ed Ergonomia: Una significativa riduzione delle masse e l’abbassamento del baricentro sono stati perseguiti per migliorare il bilanciamento, con un abitacolo ridisegnato attorno al pilota.
La bontà del progetto tecnico sembra aver già convinto il mercato delle competizioni: nei mesi precedenti al debutto, sono stati venduti 60 esemplari a team e scuderie private, un segnale di fiducia verso la nuova piattaforma.
La formazione del Team Lancia Corse HF
Per il debutto nel Principato, la squadra ufficiale ha puntato sull’esperienza e sulla conoscenza specifica del tracciato. Al volante delle due vetture ci saranno Yohan Rossel e Nikolay Gryazin.
Rossel, pilota francese trentenne e già campione del mondo WRC3 (2021) nonché vice-campione WRC2 nel 2025, affronta il suo settimo Monte-Carlo. Al suo fianco, il ventottenne bulgaro Gryazin, vincitore del titolo WRC2 Challenger e specialista di diverse superfici, che vanta già cinque partecipazioni alla gara monegasca.
Gli equipaggi hanno svolto test specifici fino a pochi giorni prima dell’evento per definire il setup ideale in condizioni invernali miste. Secondo quanto riportato dai piloti, il feeling con la vettura è stato immediato, nonostante l’incognita delle condizioni del manto stradale che si prevede prevalentemente innevato per il weekend di gara.
Tra strategia aziendale e scenari futuri
Il rientro di Lancia non è inteso come una semplice operazione nostalgia, ma come un pilastro del piano strategico del marchio, come sottolineato dall’amministratore delegato Roberta Zerbi. La presenza a Monaco dei vertici di Stellantis, inclusi Jean-Marc Finot e l’ambassador Miki Biasion (due volte iridato), conferma la volontà di riportare il brand ai vertici del motorsport internazionale.
Didier Clément, Team Principal di Lancia Corse HF, ha evidenziato l’approccio umile ma ambizioso della squadra, consapevole che esordire a Monaco richiede rispetto per la gara ma anche la determinazione di competere subito per le posizioni di vertice della classe WRC2.
Parallelamente all’impegno mondiale, l’attività sportiva del marchio prosegue anche in ambito nazionale. In Italia fervono i preparativi per la seconda edizione del Trofeo Lancia, che si inserirà nel Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco (CIAR). La novità del 2026 sarà l’introduzione della classe dedicata alla nuova Ypsilon HF Racing Rally6, che affiancherà la già nota Rally4. I dettagli completi dei programmi nazionali saranno svelati al prossimo Racing Meeting di Vicenza, previsto per il 7 e 8 febbraio.
