L’attesa per la nuova Volvo EX60 si sposta dalle presentazioni internazionali al contatto diretto con il pubblico italiano. A pochi mesi dallo svelamento globale avvenuto a Stoccolma, il SUV medio di lusso completamente elettrico fa la sua prima apparizione nel nostro Paese presso il Volvo Studio Milano. L’esordio avviene in un clima di forte ottimismo per la casa automobilistica svedese, che ha recentemente annunciato un aumento dei volumi di produzione per il 2026 per far fronte a una raccolta ordini che ha ampiamente superato le aspettative iniziali in tutta Europa, con oltre 3.000 prenotazioni registrate solo in Svezia nelle ultime settimane e in attesa dell’imminente apertura delle vendite negli Stati Uniti.
Michele Crisci, Presidente di Volvo Car Italia, ha evidenziato come il poter mostrare dal vivo la vettura in un momento di tale slancio sia un vantaggio strategico decisivo. Pur riconoscendo le attuali complessità infrastrutturali e commerciali della mobilità a zero emissioni in Italia, i vertici aziendali ritengono che la combinazione di elevata autonomia, ricarica ultra-rapida e un posizionamento di prezzo paragonabile alle alternative ibride plug-in rappresenteranno la chiave per conquistare gli automobilisti. L’arrivo materiale dei primi veicoli nelle concessionarie, e le conseguenti consegne ai clienti, sono programmati per l’inizio di luglio.

Architettura inedita e autonomia ai vertici della categoria
Dal punto di vista tecnico, la vettura segna l’esordio della piattaforma SPA3, un’architettura nativa per veicoli elettrici progettata per massimizzare la modularità e l’efficienza. Sfruttando tecnologie produttive all’avanguardia come il mega casting e l’integrazione strutturale cell-to-body, unita a motori elettrici sviluppati internamente e a un nuovo design delle celle, gli ingegneri sono riusciti a contenere il peso complessivo a tutto vantaggio dell’efficienza energetica. Questo approccio ingegneristico, unito al design tipicamente scandinavo, ha permesso di ottenere un’impronta di carbonio estremamente ridotta, equiparabile a quella della più compatta EX30.
L’offerta si articola su tre diverse configurazioni di powertrain, tutte coperte da una garanzia di 10 anni sulla batteria:
- P12 AWD Electric: la versione di punta a trazione integrale, capace di raggiungere un’autonomia stimata fino a 810 km (ciclo WLTP), posizionandosi ai vertici del proprio segmento.
- P10 AWD Electric: configurazione a quattro ruote motrici con un’autonomia massima di 660 km.
- P6 Electric: la variante di ingresso a trazione posteriore, che garantisce comunque fino a 620 km di percorrenza con una singola carica.
Particolare attenzione è stata rivolta ai tempi di sosta: utilizzando colonnine ad altissima potenza (400 kW), la versione P12 può recuperare fino a 340 km di autonomia in soli 10 minuti, riducendo drasticamente i disagi legati ai lunghi viaggi. La produzione del nuovo modello prenderà il via nel mese di aprile presso gli stabilimenti svedesi, con le varianti P6 e P10 che saranno le prime a essere consegnate ai clienti nel corso dell’estate, seguite in un secondo momento dalla top di gamma P12.
L’intelligenza artificiale per l’interazione e la sicurezza attiva
La presentazione milanese, tenutasi il 17 marzo, ha visto la partecipazione del Prof. Fabio Orecchini, Direttore dell’Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School, per un approfondimento tecnico sul ruolo del software a bordo. La EX60 si distingue infatti per essere la prima vettura del marchio a integrare Gemini, l’assistente IA sviluppato da Google. Questa tecnologia permette ai passeggeri di interagire con il veicolo in modo conversazionale e naturale, controllando le funzioni principali senza mai staccare le mani dal volante. Il sistema è in grado di gestire richieste complesse, come recuperare i dettagli di una prenotazione alberghiera dalla casella di posta elettronica, fornire itinerari turistici o persino calcolare se un determinato oggetto ingombrante può entrare nel bagagliaio.
Sul fronte della protezione degli occupanti, il SUV introduce la prima cintura di sicurezza multi-adattiva per i sedili anteriori. Sfruttando l’intelligenza artificiale e una fitta rete di sensori, questo dispositivo regola la forza di trattenuta in tempo reale basandosi sull’altezza, il peso, la corporatura del passeggero, la posizione del sedile e la dinamica specifica dell’impatto. L’ambiente circostante viene costantemente monitorato per anticipare i pericoli e assistere il guidatore nelle manovre di emergenza.
Tutta questa mole di dati richiede un’infrastruttura di calcolo imponente. La vettura elabora oltre 250 trilioni di operazioni al secondo, un traguardo reso possibile dal lavoro congiunto di hardware di primissimo livello. L’interfaccia utente è gestita dalle piattaforme Snapdragon Cockpit e Auto Connectivity di Qualcomm, che garantiscono schermi ultra-reattivi e caricamenti istantanei della cartografia, mentre il cuore nevralgico per l’elaborazione dei dati di guida si affida al sistema NVIDIA DRIVE AGX Orin. Tutto è coordinato dal software centralizzato HuginCore, progettato direttamente da Volvo per supportare continui aggiornamenti in modalità over-the-air (OTA).
Prezzi e dotazioni della variante Cross Country
In concomitanza con gli eventi milanesi, è stato ufficializzato anche il listino per il mercato italiano della declinazione più avventurosa della gamma, la EX60 Cross Country. Questa versione, che raccoglie un’eredità stilistica nata nel 1997, sarà disponibile per le consegne a partire dal prossimo anno esclusivamente nella configurazione P10 AWD Electric da 640 km di autonomia.
I clienti potranno scegliere tra due allestimenti di lancio:
- Plus First Edition: proposta a 71.450 Euro.
- Ultra First Edition: disponibile a 78.400 Euro.
Esteticamente, la vettura si fa notare per la verniciatura esclusiva Frost Green, cerchi in lega dal design dedicato, passaruota maggiorati e robuste piastre protettive in acciaio inox spazzolato sia all’anteriore che al posteriore. Dal punto di vista dinamico, l’assetto standard è rialzato di 20 millimetri rispetto alla versione urbana. La presenza delle sospensioni pneumatiche permette inoltre di sollevare ulteriormente il veicolo di altri 20 millimetri per affrontare i terreni più sconnessi, oppure di abbassarlo alle alte velocità per ottimizzare l’aerodinamica e preservare l’energia della batteria.

