Volkswagen svela gli interni della nuova ID. Polo: ritorno ai tasti fisici e omaggio agli anni ’80

Volkswagen svela gli interni della nuova ID. Polo: ritorno ai tasti fisici e omaggio agli anni ’80

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Volkswagen ha diffuso le prime immagini e informazioni ufficiali relative agli interni della nuova ID. Polo. Non si tratta di un semplice aggiornamento stilistico, ma di un vero e proprio manifesto programmatico che anticipa le scelte future per l’intera gamma elettrica (ID) del marchio tedesco. L’obiettivo dichiarato dalla casa di Wolfsburg è chiaro: elevare la qualità percepita e, soprattutto, migliorare l’usabilità rispondendo direttamente alle critiche e ai suggerimenti raccolti dai clienti negli ultimi anni.

Al centro di questa rivoluzione interna c’è un ritorno alla praticità, con la reintroduzione di comandi fisici e un software di nuova generazione, senza rinunciare a un tocco di nostalgia che strizza l’occhio alla storia del brand.

Un nuovo approccio basato sui feedback dei clienti

Il cambiamento più rilevante nella filosofia progettuale della ID. Polo riguarda l’ergonomia. Dopo aver puntato fortemente sui comandi a sfioramento nelle recenti generazioni, Volkswagen inverte la rotta basandosi su quello che definisce un approccio olistico “Pure Positive”.

Kai Grünitz, Membro del Consiglio di Amministrazione per lo Sviluppo Tecnico, ha sottolineato come la nuova architettura degli interni sia stata modellata per portare l’esperienza utente a un livello superiore. I pilastri di questo cambiamento sono:

  • Linee pulite e sviluppo orizzontale: per aumentare la sensazione di spazio.
  • Materiali di alta qualità: l’uso di superfici rivestite in tessuto sul cruscotto e sugli inserti delle porte mira a creare un ambiente più caldo e meno “plastico”, allineando il comfort di un’auto compatta a quello di categorie superiori.
  • Controlli intuitivi: il ritorno a logiche di funzionamento familiari.

Andreas Mindt, capo designer del marchio, descrive la vettura come “un’amica accessibile”, sottolineando come i pulsanti fisici offrano “stabilità e fiducia” durante la guida, un aspetto fondamentale per la sicurezza e il comfort quotidiano.

L’architettura della plancia: schermi grandi e tasti reali

A livello visivo, l’abitacolo è dominato da due grandi display posizionati su un unico livello visivo per facilitare la consultazione.

  1. Digital Cockpit: Dietro al nuovo volante multifunzione trova posto la strumentazione digitale con una diagonale di 26 cm (10,25 pollici).
  2. Infotainment centrale: Al centro della plancia spicca un touchscreen da 33 cm (quasi 13 pollici), caratterizzato da una risoluzione elevata e menu semplificati per essere accessibile anche al passeggero.

La vera notizia, tuttavia, risiede nella gestione dei comandi secondari. Volkswagen ha integrato una striscia di pulsanti fisici sotto lo schermo centrale per l’accesso diretto alle funzioni di climatizzazione e alle luci di emergenza, abbandonando le soluzioni “touch” poco gradite su alcuni modelli precedenti.

Anche il tunnel centrale è stato ridisegnato per massimizzare la praticità: tra il vano per lo smartphone e i portabicchieri è stata inserita una rotella fisica. Questo comando permette di regolare il volume o selezionare tracce audio e stazioni radio in modo rapido e senza distrazioni, sia per chi guida che per il passeggero.

Tecnologia e software di nuova generazione

L’aggiornamento non è solo estetico ma sostanziale anche sotto il cofano digitale. La ID. Polo porta al debutto una nuova generazione di software che promette maggiore fluidità e nuove funzionalità.

Tra i sistemi di assistenza alla guida (ADAS), spicca la terza generazione del Travel Assist. Il sistema è stato evoluto per riconoscere semafori rossi e segnali di stop, migliorando la gestione della guida assistita nel traffico urbano ed extraurbano. Inoltre, viene confermata la possibilità di guida “one-pedal”, tipica delle auto elettriche, che permette di gestire accelerazione e frenata prevalentemente con il solo pedale dell’acceleratore grazie alla frenata rigenerativa.

Anche l’illuminazione ambientale diventa funzionale: il sistema ID.Light, la striscia luminosa intelligente alla base del parabrezza, ora si estende anche ai pannelli delle porte anteriori, fornendo segnali visivi intuitivi al conducente.

Il tocco nostalgico: la modalità retrò “Golf I”

In un contesto iper-tecnologico, i designer Volkswagen hanno voluto inserire quello che chiamano “Ingrediente Segreto” per creare un legame emotivo con il passato del marchio.

La ID. Polo introduce una funzione inedita legata alla strumentazione digitale. Con la semplice pressione di un tasto sul volante, è possibile trasformare la grafica moderna dei display in una riproduzione fedele del cruscotto della prima Golf degli anni ’80. Questo “display retrò” non altera le funzionalità dell’auto, ma modifica l’estetica degli strumenti digitali portando a bordo il fascino analogico delle origini, un dettaglio pensato per gli appassionati storici del brand.

Con la ID. Polo, Volkswagen sembra dunque voler inaugurare una nuova fase: quella di un’auto elettrica che non rinnega le abitudini consolidate degli automobilisti, ma le integra in un ambiente moderno, tecnologico e, secondo le intenzioni del costruttore, più “umano”.

 

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