Il V8 non muore mai: la nuova Range Rover si aggiorna, ma la rivoluzione elettrica slitta ancora [Foto Spia]

Il V8 non muore mai: la nuova Range Rover si aggiorna, ma la rivoluzione elettrica slitta ancora [Foto Spia]

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Il 2026 si preannuncia un anno cruciale per il marchio Land Rover. A quattro anni dal lancio della quinta generazione (L460), l’ammiraglia britannica si prepara al suo primo vero aggiornamento estetico e tecnologico. Sebbene il modello sia rimasto costantemente ai vertici delle vendite del gruppo JLR – costituendo insieme a Defender e Range Rover Sport il 74% del fatturato totale nel 2025 – i tempi sono maturi per un “facelift” tradizionale, che potrebbe coincidere con un evento ancora più significativo: l’arrivo della tanto attesa variante a zero emissioni.

Cosa rivelano le foto spia dal Circolo Polare Artico

Nonostante Land Rover abbia mantenuto il riserbo – un portavoce di JLR ha dichiarato ad Autocar che l’azienda non commenta i prodotti futuri – i prototipi avvistati recentemente durante i test invernali parlano chiaro. Le immagini diffuse dai fotografi di Autocar mostrano un “muletto” camuffato impegnato nelle nevi del nord, suggerendo che le modifiche estetiche saranno mirate ma incisive, specialmente nel frontale.

Il design, pur mantenendo l’eleganza monolitica che contraddistingue l’attuale generazione, sembra evolversi attraverso una nuova firma luminosa per i fari anteriori e una griglia ridisegnata. L’intervento più evidente riguarda il paraurti, che appare dotato di prese d’aria più ampie e di condotti di ventilazione riposizionati più in basso, conferendo al SUV un aspetto più aggressivo.

Al posteriore, invece, la strategia sembra essere quella della continuità. Le modifiche appaiono minime, limitandosi forse a gruppi ottici orizzontali leggermente più allungati e a linee di carrozzeria appena riviste sotto le pellicole mimetiche.

Interni: possibile inversione di tendenza sull’ergonomia?

Se l’esterno gioca sull’evoluzione, l’interno potrebbe riservare sorprese più marcate. L’abitacolo del prototipo avvistato era pesantemente camuffato, specialmente nella zona della plancia, un dettaglio che nell’industria automobilistica anticipa spesso cambiamenti sostanziali.

L’attuale Range Rover si affida a un display da 13,1 pollici in un ambiente quasi privo di comandi fisici. Tuttavia, osservando le recenti tendenze del mercato (e i passi indietro fatti da colossi come VW e Audi), non è escluso che Land Rover possa reintrodurre alcuni pulsanti fisici per migliorare l’ergonomia e la sicurezza alla guida, abbandonando il minimalismo estremo “tutto touch” che ha caratterizzato gli ultimi anni.

Motori confermati e il ritardo della versione EV

Sotto il cofano, la parola d’ordine per il restyling termico è stabilità. Trattandosi di un aggiornamento di metà ciclo, la gamma motori dovrebbe rimanere pressoché invariata. Ci si aspetta la conferma dei propulsori mild-hybrid e plug-in hybrid (sia diesel che benzina), così come del potente V8 biturbo da 4,4 litri, che nella versione SV raggiunge i 607 CV. L’assenza di sportelli di ricarica e la presenza di tubi di scarico visibili sul prototipo confermano che lo sviluppo delle versioni a combustione procede parallelamente a quello dell’elettrico.

Proprio l’elettrico rappresenta il tassello mancante. Inizialmente prevista prima, la Range Rover EV ha subito dei ritardi per consentire test più approfonditi, facendo slittare il possibile arrivo verso la fine del 2026. La strategia di JLR sembra ora puntare a un doppio lancio: svelare il restyling della versione termica contemporaneamente al modello elettrico, uniformando il design dell’intera gamma.

Mentre Jaguar affronta la sua rivoluzione interna e il gruppo recupera dai rallentamenti produttivi causati dai cyberattacchi dello scorso anno, il rinnovo della Range Rover rappresenta una mossa fondamentale per consolidare la leadership nel segmento dei SUV di lusso.

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