Rolls-Royce svela Project Nightingale: la nuova fuoriserie elettrica in edizione limitata

Rolls-Royce svela Project Nightingale: la nuova fuoriserie elettrica in edizione limitata

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L’arte della carrozzeria su misura incontra la propulsione a zero emissioni nel nuovo capitolo della casa di Goodwood. Rolls-Royce Motor Cars ha ufficialmente presentato Project Nightingale, un veicolo che inaugura l’esclusiva linea Coachbuild Collection. Si tratta di un’imponente due posti decappottabile, sviluppata sulla celebre piattaforma in alluminio Architecture of Luxury, che segna un punto di svolta stilistico e tecnologico per il marchio britannico. Con un programma globale di collaudi e validazione in partenza quest’estate, la vettura sarà prodotta in una tiratura rigorosamente limitata a soli 100 esemplari in tutto il mondo. L’acquisto è riservato a una clientela selezionata tramite invito, e ogni vettura sarà costruita a mano, con le prime consegne previste a partire dal 2028.

Le origini del nome e l’omaggio ai modelli sperimentali

Il nome del progetto deriva da Le Rossignol, termine francese per “usignolo”, che indicava la villa in cui risiedevano designer e ingegneri vicino alla tenuta invernale del fondatore Henry Royce in Costa Azzurra. Dal punto di vista concettuale, i progettisti hanno attinto al fascino e alla sicurezza degli anni Venti e Trenta.

L’ispirazione diretta proviene dalle storiche vetture sperimentali ad alta velocità, i cosiddetti modelli EX, riconoscibili per il badge rosso. In particolare, il riferimento va ai prototipi 16EX e 17EX del 1928, nati nel pieno dell’età del jazz per superare le 90 miglia orarie grazie a telai Phantom ricarrozzati in alluminio leggero con una forma a siluro. Abbracciando i dettami della corrente Streamline Moderne, l’estetica predilige volumi monolitici e superfici continue, riducendo al minimo gli ornamenti per esaltare l’aerodinamica e le proporzioni complessive.

L’integrazione tra l’esperienza del “coachbuilding” su misura e la motorizzazione totalmente elettrica rappresenta una novità assoluta per l’azienda, che definisce questa vettura come l’espressione più ambiziosa e stravagante delle attuali capacità del marchio.

Design esterno tra proporzioni imponenti e forme monolitiche

Nonostante la configurazione a due posti, la vettura vanta una lunghezza di 5,76 metri, una misura paragonabile a quella dell’ammiraglia Phantom. L’assenza di un motore a combustione, e della conseguente necessità di grandi prese d’aria di raffreddamento, ha permesso di ridisegnare radicalmente il frontale. La celebre griglia Pantheon, larga quasi un metro e formata da 24 listelli, appare scolpita in un massiccio blocco di acciaio inossidabile. Al vertice, la statuetta dello Spirit of Ecstasy è elegantemente incassata in una sezione ribassata, integrata nel cofano.

Ai lati estremi spiccano gruppi ottici verticali estremamente sottili, enfatizzati da una fascia in acciaio inossidabile lucidoche percorre l’intera fiancata fino alla zona posteriore. Il profilo laterale è caratterizzato da un abitacolo compatto incastonato tra un cofano lunghissimo e una coda spiovente. Una singola linea di scafo, ispirata al design degli yacht nautici, corre ininterrotta senza interruzioni.

Le ruote da 24 pollici, le più grandi mai montate su una Rolls-Royce moderna, sfoggiano un design direzionale che richiama le eliche delle imbarcazioni. La finitura nera include scaglie di alluminio che creano un delicato scintillio in movimento, mentre la superficie lavorata simula l’effetto dei raggi classici in rotazione. Per mantenere la purezza della fiancata, gli ingegneri hanno sviluppato maniglie nascoste che integrano in modo discreto sia il meccanismo di chiusura che gli indicatori di direzione.

Aerodinamica posteriore e precisione dei dettagli

La parte posteriore della vettura si allarga in modo muscoloso attorno ai passaruota, contrapponendosi a un ponte superiore volutamente piatto e orizzontale. Qui trovano spazio gruppi ottici posteriori minimalisti che scendono con un angolo quasi perfetto. Il bagagliaio si apre lateralmente a sbalzo, una soluzione denominata Piano Boot pensata per evocare l’apertura di un pianoforte a coda.

Un singolo faro di arresto longitudinale richiama le linee di velocità dello stile Streamline, mentre l’alloggiamento della targa cromato è incassato con una precisione che l’azienda paragona a quella della lunetta di un orologio. Dal punto di vista tecnico, l’assenza di terminali di scarico ha consentito l’integrazione dell’Aero Afterdeck, un estrattore aerodinamico inferiore realizzato in un unico pezzo di fibra di carbonio. Questo elemento garantisce un’elevata stabilità alle alte velocità senza la necessità di ricorrere a spoiler antiestetici.

Un ecosistema sonoro immersivo e il tetto acustico avanzato

La natura completamente elettrica della fuoriserie garantisce un’assenza quasi totale di rumore meccanico, permettendo agli occupanti di viaggiare a tetto abbassato immersi nei suoni dell’ambiente circostante, con la sensazione di navigare su uno yacht a vela.

Quando la vettura è chiusa, il carattere cambia radicalmente. La capote in tela è realizzata con un innovativo materiale fonoassorbente che unisce cashmere, tessuti e compositi ad alte prestazioni. Questa complessa stratificazione è stata studiata dagli ingegneri acustici per mantenere il massimo comfort isolando il rumore del vento, preservando però suoni piacevoli legati all’esperienza di guida, come il ticchettio della pioggia sulla tela.

L’abitacolo: la costellazione starlight breeze e l’alta gioielleria

L’interno a due posti è concepito come un ambiente intimo e avvolgente. Il punto focale è la Starlight Breeze, un’illuminazione ambientale formata da 10.500 stelle in fibra ottica di tre diverse dimensioni. Questo pattern riproduce visivamente le onde sonore del canto dell’usignolo, studiato dai designer durante le prime fasi del progetto. Le luci avvolgono i sedili all’interno di una struttura architettonica protettiva chiamata “Ferro di cavallo”.

I rivestimenti delle portiere e della console centrale richiamano la lavorazione delle selle artigianali. Il bracciolo centrale in pelle, diviso in due pezzi, scorre automaticamente per rivelare il controller rotativo dello Spirit of Ecstasy. Questo comando è impreziosito da un anello in acciaio sabbiato e sfaccettato che strizza l’occhio all’alta gioielleria, un trattamento riservato anche al selettore delle marce e agli unici cinque comandi fisici presenti. Premendo un pulsante, il bracciolo si apre ulteriormente mostrando un vano portaoggetti nascosto e due portabicchieri in alluminio ricavato dal pieno. Dietro i sedili è ricavato uno spazio dedicato al bagaglio a mano.

Colori esclusivi e il modello di presentazione

Per Project Nightingale, la divisione Bespoke sta sviluppando materiali e colori totalmente inediti, non disponibili per altri modelli della gamma. Ogni cliente avrà la possibilità di personalizzare il proprio esemplare in ogni minimo dettaglio.

Il veicolo svelato per la presentazione incarna lo spirito originario del progetto. La verniciatura esterna è il Côte d’Azur Blue, un azzurro pastello arricchito da micro-scaglie rosse che brillano alla luce del sole. Questa particolarità è un riferimento diretto ai badge rossi che caratterizzavano i modelli storici EX ed è abbinata a una capote argentata.

L’abitacolo esplora le stesse atmosfere marittime, accostando sedili in pelle Charles Blue e Grace White a inserti più scuri in Deep Navy. Sui poggiatesta e sulla plancia spiccano dettagli in Peony Pink, ispirati ai fiori selvatici della riviera francese. A completare l’esclusivo allestimento troviamo legno Openpore Blackwood, posato artigianalmente con una venatura a V che punta verso l’alto, un dettaglio di design che proietta idealmente lo sguardo dei passeggeri verso il cielo.

 

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