Tesla Model X Plaid | 1.020 CV per uno 0-100 in 2,6 secondi.. Ma i freni? | Prova su strada

Tesla Model X Plaid | 1.020 CV per uno 0-100 in 2,6 secondi.. Ma i freni? | Prova su strada

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Salire a bordo della Tesla Model X Plaid 2025 è un’esperienza che trascende la semplice guida: è un contatto diretto con il massimo potenziale tecnologico oggi disponibile sul mercato. Tuttavia, trovarsi al volante di questo colosso da 1.020 cavalli mi impone un compito difficile. Non devo limitarmi a celebrare i numeri da capogiro, ma devo giudicare l’auto più complessa, costosa e potente del listino di Elon Musk.

E la conclusione a cui sono arrivato potrebbe sorprendere: questa è la Tesla che, nonostante tutto, non comprerei mai. Analizziamo insieme il perché, partendo dai (tanti) pregi per arrivare ai limiti fisici di un progetto così ambizioso.

Design e abitabilità: un salotto hi-tech

L’impatto scenico della Model X rimane indiscutibile. La vettura si distingue subito per le sue soluzioni ingegneristiche uniche, a partire dalle portiere anteriori motorizzate. Non si limitano ad aprirsi elettricamente: grazie ai sensori, l’auto “capisce” l’inclinazione necessaria, permettendo un accesso comodo senza i classici scatti meccanici. Certo, nell’uso prolungato il dover cliccare o attendere che l’auto decida l’angolo di apertura può risultare a tratti superfluo, ma l’effetto “wow” è garantito.

Il vero marchio di fabbrica restano però le Falcon Wing posteriori. Oltre alla coreografica “danza” che possono eseguire, sono una genialata funzionale: i sensori rilevano gli ostacoli vicini, modificando la geometria di apertura per permettere l’accesso anche nei parcheggi più stretti con un’escursione laterale minima.

Spazio a bordo e capacità di carico

Dove la Model X non teme rivali è nella gestione dei volumi. In configurazione a 6 o 7 posti, lo spazio è regale.

  • Bagagliaio: Abbattendo le file, si arriva a 2.500 litri di capacità. Anche con la terza fila alzata, restano circa 300 litri utilizzabili, più un profondo vano inferiore.
  • Frunk anteriore: Un pozzetto da circa 187 litri, perfetto per i cavi di ricarica o piccoli bagagli.

L’accesso alla terza fila è facilitato dal movimento elettrico dei sedili, e una volta accomodati lo spazio è sufficiente anche per un adulto, a patto di fare attenzione all’altezza del tetto. La seconda fila offre un comfort elevato, con display dedicato per l’intrattenimento, sebbene i sedili con cintura integrata possano risultare un po’ stretti all’altezza delle spalle per passeggeri di statura importante.

L’ambiente interno è rifinito con materiali di pregio, tanta fibra di carbonio sulla versione Plaid, Alcantara e un sistema audio ad alta fedeltà. Notevole anche il parabrezza panoramico con rivestimento agli infrarossi, che scherma efficacemente dal calore.

Prestazioni: la prova della gravità

Sotto la scocca si nasconde un mostro a tre teste: la configurazione Tri-Motor (uno anteriore, due posteriori) abbinata a una batteria da 95 kWh. I numeri sono, letteralmente, devastanti:

  • Potenza: 1.020 CV
  • 0-100 km/h: 2,6 secondi (in modalità Drag Strip)
  • Velocità massima: 262 km/h

Per testare l’accelerazione non servono strumenti, basta la fisica. Durante la prova, l’accelerazione è stata talmente violenta da incollare qualsiasi oggetto (e passeggero) al sedile, sfidando la forza di gravità. La modalità Drag Strip pre-condiziona la batteria per la massima resa, eliminando ogni pattinamento. Sul dritto, non esiste nulla di paragonabile che possa ospitare una famiglia intera.

Dinamica di guida: tra potenza e peso

È qui che il giudizio inizia a farsi complesso. Se sul dritto la Model X Plaid è un missile, tra le curve le leggi della fisica presentano il conto.

Il confronto con Model 3 e Model Y

Avendo come riferimento la Model 3 o la Model Y, che vantano un telaio eccezionale, uno sterzo diretto e un assetto piatto che le rende divertenti quasi quanto una berlina sportiva termica, la Model X appare impacciata. Nonostante le sospensioni pneumatiche adattive (che permettono di variare altezza e rigidità), l’auto si percepisce come un “pacioccone”. Pesa 2.500 kg e si sentono tutti.

In curva, l’elettronica è molto conservativa: se si affonda l’acceleratore a ruote sterzate, il sistema taglia potenza finché lo sterzo non è dritto. È una scelta di sicurezza comprensibile per 1.000 CV, ma toglie quel coinvolgimento alla guida che invece si trova sulle sorelle minori. È un’auto capace di andare fortissimo, ma che non ama “ballare” tra i cordoli.

Il problema dei freni

Il vero tallone d’Achille emerge quando si cerca di sfruttare la potenza. Dopo poche accelerazioni brucianti e relative frenate decise, il sistema va in crisi. Il display avvisa rapidamente: “Freni troppo caldi, prestazioni ridotte”. L’energia cinetica generata da 2,5 tonnellate lanciate a 200 km/h è immensa, e l’impianto frenante di serie fatica a dissipare tutto quel calore in tempi brevi. Non è un problema di sicurezza nella guida quotidiana (dove la frenata rigenerativa fa gran parte del lavoro), ma su una versione siglata Plaid, ci si aspetterebbe un impianto più dimensionato, magari con dischi maggiorati visti i cerchi da 22 pollici.

Consumi e autonomia reale

L’efficienza Tesla si conferma anche su un mezzo di questa stazza, ma è estremamente variabile in base al “piede”.

  • Guida tranquilla (Estate): Si possono raggiungere i 16 kWh/100 km.
  • Guida tranquilla (Inverno): Circa 18 kWh/100 km.
  • Guida sportiva: Se si decide di scatenare i cavalli, il consumo schizza facilmente a 40 kWh/100 km.

L’autonomia dichiarata di circa 600 km è realistica solo a patto di guidare con molta parsimonia.

Conclusioni: perché preferisco la Model Y

La Tesla Model X Plaid è un magnifico esercizio di stile. Dimostra che Tesla possiede una tecnologia propulsiva che nessun altro costruttore, nemmeno i giganti del premium tedesco, riesce ancora a eguagliare.

Tuttavia, il prezzo è una barriera logica insormontabile. Partiamo da 124.000 euro, ma con qualche optional (interni bianchi, guida autonoma completa, cerchi) si toccano facilmente i 150.000 euro.

La domanda sorge spontanea: perché spendere questa cifra quando una Model Y Performance costa meno della metà (circa 60.000 euro)?

  • La Model Y scatta da 0 a 100 in 3,5 secondi (un tempo comunque bruciante).
  • Si guida infinitamente meglio tra le curve.
  • Offre comunque tantissimo spazio e versatilità.

La Model X Plaid rimane un oggetto del desiderio per chi vuole il massimo assoluto in rettilineo e la tecnologia delle “ali di gabbiano”, ma razionalmente, è un acquisto difficile da giustificare rispetto all’equilibrio perfetto raggiunto dalle sorelle minori.

 

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