TESLA MODEL 3 base in AUTOSTRADA: 718 km con una ricarica | Costi e tempi della nostra prova

TESLA MODEL 3 base in AUTOSTRADA: 718 km con una ricarica | Costi e tempi della nostra prova

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Bando alle ciance: prendere un’auto elettrica “base” da 35.000 euro, con la batteria più piccola a listino, e farsi oltre 700 chilometri in un solo giorno è una follia o la nuova normalità? Per rispondere a questa domanda con dati alla mano, abbiamo messo alla prova una Tesla Model 3 Standard Range dotata di batteria LFP su un percorso decisamente impegnativo.

L’obiettivo è semplice: capire se questa vettura costringe davvero l’utente a fermarsi in continuazione o se, all’atto pratico, il divario con le più costose versioni Long Range è meno rilevante di quanto la narrativa comune voglia farci credere. Niente teoria, solo strada, freddo, deviazioni impreviste e un bel po’ di chilometri da macinare.

Le condizioni di partenza: una sfida contro freddo e nebbia

Il test inizia all’alba, partendo dal casello di Magenta (Milano) alle 6:52 del mattino. Le condizioni sono tutt’altro che favorevoli per un veicolo elettrico: la temperatura esterna oscilla tra i 5° e i 7°C, c’è una fitta nebbia e la batteria di partenza non è nemmeno al massimo, bensì all’85%.

Il primo tratto del viaggio prevede l’attraversamento della tangenziale di Milano per poi immettersi in autostrada in direzione Bologna. Passando per Piacenza, Parma e Modena, il termometro fatica a salire e l’auto procede a velocità di codice reale, impostata a 130 km/h da GPS. Nonostante il clima rigido, arrivati a Bologna (con 233 km già percorsi), la vettura registra un consumo medio in sola autostrada di 14,9 kWh/100 km, conservando il 24% di batteria. Un dato che dimostra fin da subito un’efficienza aerodinamica e di powertrain notevole.

Strategia di ricarica: ignorare il navigatore e puntare al limite

Dopo un primo stop a Bologna per impegni di lavoro (dove l’auto non è stata ricaricata per mantenere la coerenza del test), il programma subisce una deviazione verso Forlì. A questo puntonon possiamo più seguire il piano originale del navigatore Tesla perché dovremmo tornare indietro per effettuare due brevi ricariche.

Tuttavia, decidiamo di forzare la mano: ignoriamo il planner e puntiamo dritti al Supercharger di Forlì. È una mossa calcolata ma “estrema”, che ci porta ad arrivare alla colonnina esattamente alle 12:04 con il 2% di batteria residua. Ed è qui che la tecnologia della batteria LFP (litio-ferro-fosfato) mostra i muscoli.

Collegata la Model 3 alla presa, la curva di ricarica si rivela estremamente aggressiva e, soprattutto, costante. In soli 25 minuti, l’auto passa dal 2% all’89%. Il dato veramente interessante non è solo il picco iniziale di potenza (che tocca i 181 kW), ma la capacità di mantenere velocità elevatissime anche superata la soglia del 50%, dove molte auto elettriche concorrenti iniziano a tagliare drasticamente la potenza.

Il viaggio verso Roma e i consumi finali

Ripartiti da Forlì, il viaggio prosegue verso sud, affrontando strade extraurbane, superstrade (nella zona di Perugia) e un po’ di sano traffico serale nel tratto finale di rientro in autostrada. Nonostante un errore di percorso che ci fa allungare la strada, arriviamo a destinazione a Roma poco prima delle 19:00, con la temperatura esterna salita a 17°C e un rassicurante 12% di batteria residua.

I numeri a fine giornata sono sorprendenti: 718 chilometri totali percorsi con un’unica sosta da 25 minuti. Ma il vero trionfo è nel computer di bordo. L’energia totale consumata è stata di 93,2 kWh, traducendosi in un consumo medio complessivo di 12,9 kWh/100 km (o 129,7 Wh/km se preferite). Un’efficienza straordinaria per una berlina da 280 cavalli in grado di scattare da 0 a 100 km/h in circa 6 secondi.

Elettrico vs termico: quanto costa viaggiare oggi?

L’efficienza si traduce direttamente in risparmio economico. Vediamo quanto è costato realmente questo viaggio di 718 km:

  • Scenario 1 (Solo Supercharger): Se avessimo caricato tutta l’energia (compreso l’85% di partenza) esclusivamente alle colonnine Tesla a un costo medio di 0,45 €/kWh, la spesa totale sarebbe stata di 41,90 €.
  • Scenario 2 (Ricarica domestica + Supercharger): Considerando la ricarica iniziale effettuata a casa (ipotizzando una tariffa realistica di 0,30 €/kWh) e i 45 kWh aggiunti al Supercharger, il costo crolla a 34,00 €.

Mettiamo questi numeri in prospettiva con i carburanti tradizionali. Prendendo in esame un’auto diesel molto efficiente (capace di percorrere 18 km/l reali), con il gasolio a 1,75 € al litro, lo stesso viaggio sarebbe costato quasi 70,00 €. Parliamo letteralmente del doppio. Persino un’auto a GPL estremamente parsimoniosa, ipotizzando 12 km/l e un costo di 0,70 €/litro, avrebbe richiesto circa 41,80 €, pareggiando i costi del peggior scenario elettrico ma senza offrire le stesse prestazioni, tecnologia e comfort di marcia.

Tabella di marcia riassuntiva

Per chi ama i dati analitici, ecco la scomposizione esatta delle tappe e dei consumi registrati durante la prova.

Tappa Orario Batteria Temperatura Note
Partenza (Magenta) 06:52 85% 7°C Ingresso in autostrada
Piacenza Nord 08:08 58%
Parma 08:35 44% 8°C
Modena Nord 08:58 32% 10°C
Bologna (Arrivo) 09:14 24% 233 km percorsi (14,9 kWh/100km)
Forlì (Arrivo Supercharger) 12:04 2% 13°C Inizio ricarica
Forlì (Ripartenza) 12:40 89% Sosta effettiva ricarica: 25 min
Zona Perugia 16:52 49% 15°C Percorso extraurbano veloce
Roma (Arrivo) 18:55 12% 17°C Fine del viaggio

Considerazioni finali: oltre i pregiudizi

Questo test reale smonta un paio di convinzioni ormai superate. La prima è che un’auto elettrica con batteria “Standard Range” sia limitante o inadatta ai lunghi viaggi. La seconda è che viaggiare a elettroni significhi passare ore attaccati alle colonnine.

Su un viaggio di oltre 700 chilometri, il tempo perso rispetto a un’auto termica (che avrebbe comunque necessitato di una pausa caffè e bagno) si quantifica in circa 20-25 minuti in totale. A fronte di questo piccolo compromesso temporale, si ottiene un risparmio economico netto del 50% rispetto al diesel, un’esperienza di guida fluida, un sistema di guida assistita eccellente e un comfort acustico di altissimo livello.

L’auto elettrica perfetta per chi fa il rappresentante e percorre 1.000 km al giorno senza fermarsi mai? Probabilmente no. Ma per le esigenze del 95% degli automobilisti, negare l’efficacia e l’utilizzabilità di un prodotto come la Tesla Model 3 base da 35.000 euro significa, semplicemente, ignorare i dati di fatto.

E tu, saresti disposto ad accettare una sosta di 25 minuti per dimezzare i costi dei tuoi viaggi? Fammelo sapere nei commenti!

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