SUV FULL HYBRID DA MENO DI 24.000€ | Jaecoo 5 e 7 prima PROVA

SUV FULL HYBRID DA MENO DI 24.000€ | Jaecoo 5 e 7 prima PROVA

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Oggi ci concentriamo su due vetture che abbiamo già imparato a conoscere, ma che si presentano con una veste meccanica del tutto inedita: la Jaecoo 5 e la Jaecoo 7 in variante full hybrid, o come definita dalla casa, SHS-H. Questa sigla le distingue nettamente dalle versioni plug-in (SHS-P) e si rivolge a chi cerca un’ibridazione efficiente ma svincolata dalla necessità di ricarica alla spina.

Dimensioni esterne e capacità del bagagliaio a confronto

Le due vetture condividono un family feeling evidente, dominato dal grande e ormai iconico mascherone anteriore dalle linee semplici, ma si posizionano in due segmenti dimensionali differenti.

La Jaecoo 5 misura 4,38 metri di lunghezza con un passo di 2,62 metri e poggia su cerchi in lega da 18 pollici. Riconoscibile per la scritta “Hybrid” sul portellone, offre un bagagliaio da 410 litri, uno spazio ben sfruttabile che può arrivare fino a 1.180 litri abbattendo gli schienali posteriori.

La Jaecoo 7 alza l’asticella delle dimensioni: è lunga 4,50 metri, ha un passo di 2,67 metri e monta cerchi da 19 pollici. Questo ingombro extra si traduce in una maggiore capacità di carico, offrendo circa 100 litri in più rispetto alla sorella minore. Il bagagliaio parte infatti da 500 litri per arrivare a 1.265 litri con i sedili abbattuti in configurazione 40/60.

Motore condiviso: la potenza del sistema SHS-H

Sotto la carrozzeria, le due auto condividono lo stesso identico powertrain full hybrid. Il cuore del sistema è un motore elettrico da 150 kW che fa da padrone, unito a un propulsore 1.5 turbo benzina da 143 cavalli. Le due potenze non si sommano in modo lineare, ma garantiscono una potenza di sistema combinata di ben 224 cavalli.

L’energia è gestita da una batteria da 1,83 kWh progettata per cicli di carica e scarica molto veloci. Il motore termico interviene come un eccellente “aiutante”, sia per ricaricare la batteria in marcia, sia per fornire trazione diretta in sinergia con la parte elettrica.

Interni, display e stranezze di avviamento

Entrando nell’abitacolo le differenze si fanno più marcate. Sulla Jaecoo 5 troviamo un originale volante a quattro razze(con due razze sdoppiate) e un quadro strumenti piatto e minimalista, quasi nascosto nella plancia. Al centro domina un display da 13,2 pollici. Una particolarità di questa vettura è l’assenza del tasto di accensione: allacciata la cintura e premuto il pedale del freno, l’auto è già pronta a partire. Di contro, quando si scende, il motore rimane acceso; per spegnerlo definitivamente è necessario allontanarsi sfruttando il sistema keyless oppure chiudere le portiere con la chiave.

La Jaecoo 7 opta invece per un’impostazione più classica: volante a tre razze, tradizionale tasto Start and Stop e un display centrale, da circa 15 pollici, posizionato in modo più netto rispetto al resto della plancia. Un dettaglio da segnalare sulla 7 riguarda l’abitabilità verticale: a causa del tetto apribile, i guidatori più alti potrebbero sfiorare il padiglione con la testa anche con il sedile completamente abbassato. In entrambi i casi, la qualità percepita e i materiali sono di ottimo livello, supportati da ampi vani portaoggetti e dalla ricarica wireless ventilata.

Dinamica di guida e taratura degli assetti

Mettendosi al volante, si percepisce il lavoro di affinamento fatto dalla casa. La Jaecoo 5, essendo l’ultima nata, risulta probabilmente la più equilibrata del lotto. C’è pochissimo rollio e un eccellente compromesso tra il comfort delle sospensioni e la dinamica del veicolo. Ottimo anche il feeling del pedale del freno, solitamente critico sulle auto ibride. L’unico appunto riguarda la frenata rigenerativa, che risulta un po’ blanda e non permette una vera e propria guida “one pedal”.

La Jaecoo 7 full hybrid, d’altro canto, beneficia di una cura dimagrante di circa 100 kg rispetto alla variante plug-in, richiedendo quindi una taratura specifica dell’assetto. Nonostante una fisiologica dose di rollio e beccheggio data dalla mole, la vettura assorbe benissimo le asperità e i 224 cavalli le garantiscono uno spunto sempre pronto. In piena accelerazione, essendoci un solo rapporto, si avverte un po’ di “effetto scooter”, ma l’insonorizzazione dell’abitacolo maschera molto bene l’ingresso del motore termico.

ADAS e sistemi di assistenza alla guida

I modelli asiatici sono noti per la quantità impressionante di dotazioni elettroniche, ma la qualità della taratura fine fa la differenza. Attivando il Lane Assist e il Lane Centering, si nota che c’è ancora margine di miglioramento: l’inserimento in curva non è sempre chirurgico e il mantenimento millimetrico del centro corsia tentenna in alcune situazioni. È in questi frangenti che i marchi europei mantengono ancora un discreto vantaggio, sebbene i miglioramenti tra un modello Jaecoo e l’altro siano evidenti.

Listino prezzi: l’arma vincente

Il vero asso nella manica del gruppo Chery, e in particolare di queste due vetture, è il rapporto qualità-prezzo, che risulta difficilmente eguagliabile sul mercato odierno per auto destinate a portarti dal punto A al punto B con questo livello di dotazioni.

La Jaecoo 5, in versione base Pure (che rinuncia al tetto panoramico e al portellone elettrico, ma resta completissima), parte da un listino di 28.900 euro. Sfruttando le promozioni con permuta e rottamazione, il prezzo d’attacco crolla a 23.800 euro. La più ricca Exclusive scende invece da 31.900 euro a 26.800 euro. Parliamo di cifre abbondantemente sotto i 25.000 euro per un SUV ibrido di oltre quattro metri e trenta.

Anche la Jaecoo 7 segue questa logica aggressiva: l’allestimento di base parte da 33.900 euro, ma scende a 28.900 eurocon le promozioni di lancio. La versione Executive passa invece da 36.900 euro a 29.900 euro messi in strada. Riuscire a portare a casa un’auto di 4,50 metri, spaziosa, ibrida e super accessoriata restando sotto la soglia dei 30.000 euro è una proposta che fa decisamente riflettere.

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