Saliamo a bordo dell’ultima evoluzione di una delle compatte più amate di sempre, in attesa del test drive approfondito in arrivo nei prossimi giorni. La nuova Renault Clio si rinnova profondamente nel design, nelle dimensioni e, soprattutto, sotto il cofano, confermandosi una protagonista assoluta del segmento B. Nel corso della nostra prima prova sulle strade di Milano, abbiamo raccolto le vostre curiosità per offrirvi una panoramica completa su pregi, difetti, dotazioni e novità meccaniche di questa vettura.
Design, dimensioni e qualità degli interni
Le proporzioni cambiano: pur mantenendo la stessa piattaforma del modello precedente, la vettura cresce di 6 cm in lunghezza, raggiungendo i 4,12 metri. Questo si traduce in un design più maturo, con una parte posteriore sostanzialmente rivista che le conferisce un carattere più deciso.
Per quanto riguarda l’abitacolo, l’allestimento Esprit Alpine in prova restituisce una qualità percepita davvero elevata. I materiali sono ottimi e l’assemblaggio solido; affrontando il pavé milanese, la vettura non ha mostrato scricchiolii o rumori anomali, un dettaglio non scontato anche su auto appena uscite dalla concessionaria. C’è da dire che per questo test non abbiamo a disposizione la versione base: le case automobilistiche tendono sempre a fornire gli allestimenti top di gamma per le prove stampa. Tuttavia, le moderne vetture di segmento B offrono ormai dotazioni di accesso già molto ricche e complete.
Motori e meccanica: il nuovo full hybrid e l’addio al diesel
Sotto il cofano troviamo il nuovo powertrain Full Hybrid 1800 da 160 cavalli complessivi. Rispondiamo subito a una delle preoccupazioni più diffuse: no, questo motore non utilizza la tanto discussa cinghia a bagno d’olio. Non stiamo parlando di motorizzazioni del gruppo Stellantis (dove peraltro questa soluzione è scomparsa), ma di un 1.8 aspirato di casa Renault che non ha nulla a che vedere con i motori Puretech, così come ne è esente il 1.2 disponibile in gamma.
Il diesel è ormai un capitolo chiuso. Alla domanda sull’arrivo di un 1.5 turbodiesel da 100 cavalli, la risposta è negativa. Con motori a benzina e ibridi così efficienti, il gasolio su questa fascia di mercato è relegato a una nicchia ristrettissima. Il suo posto verrà preso, a partire da metà anno, da un’interessantissima versione GPL abbinata al cambio automatico a doppia frizione (esclusiva della motorizzazione da 120 cv, mentre non arriverà sull’attuale 115 cv manuale).
Per quanto riguarda l’affidabilità a lungo termine del sistema full hybrid, una mezza giornata in centro città non ci regala la sfera di cristallo. È bene ricordare che sui forum online tende a scrivere quasi esclusivamente chi riscontra problemi; al momento, non ci sono segnalazioni critiche o difetti cronici noti su questi sistemi Renault.
La guida a Milano: assetto, consumi e limiti per neopatentati
L’efficienza di questo propulsore è un punto di forza: le emissioni si attestano sotto i 90 grammi di CO2 per km, un valore che permette di accedere serenamente a zone a traffico limitato rigorose come l’Area C di Milano. A livello di consumi, il computer di bordo ha segnato una media di 5,5 litri per 100 km, ma si tratta di un dato viziato dal contesto di prova; nella guida reale, i consumi possono essere decisamente più bassi.
Il comportamento dinamico è centrato. L’assetto è sostenuto e lo sterzo risulta preciso e diretto. Pur non essendo la vettura più morbida in senso assoluto, si muove nel contesto urbano con un’efficacia e una fluidità di marcia che la rendono piacevolissima da guidare. La consiglieremmo per un uso quotidiano in città unito al classico “viaggione” annuale? Assolutamente sì, la versatilità è il suo forte.
Un’ottima notizia riguarda i neopatentati: la nuova Clio può essere guidata da chi ha appena preso la patente sia nella versione 115 cv manuale, sia in questa variante full hybrid. I 160 cavalli sono infatti il valore combinato, ma la potenza del solo motore termico si ferma a 110 cavalli, rientrando perfettamente nei limiti di legge.
Spazio a bordo e tecnologia di bordo
L’abitabilità presenta luci e ombre. Davanti non c’è alcun problema, lo spazio è abbondante e ben gestito. Nella zona posteriore, complice il tetto che scende in maniera importante, ci saremmo aspettati qualche centimetro in più, risultando forse un po’ sacrificata per i passeggeri più alti.
Il tunnel centrale è stato liberato grazie allo spostamento del selettore del cambio automatico sulla destra del volante. La soluzione è indiscutibilmente comoda, ma crea un leggero “sovraffollamento” in quella zona, dove si concentrano il selettore, i comandi degli ADAS e i devioluci.
Eccellente, invece, il comparto tecnologico. Il sistema di infotainment è basato su Google Automotive, offrendo un’integrazione perfetta con Google Maps nativo (visibile anche sul display della strumentazione davanti al guidatore) e la possibilità di scaricare applicazioni di terze parti, pur mantenendo la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto.
Concorrenti e prezzi: vale la spesa?
Nel mirino della nuova Clio ci sono avversarie come la Toyota Yaris Hybrid e la MG3 Hybrid Plus. Rispetto alla francese, si tratta di auto più piccole. La Yaris è più compatta ma vanta dotazioni simili, mentre la MG3 è più semplice nelle finiture ma attacca il mercato con un prezzo decisamente inferiore.
Il listino della Clio parte da 18.900 euro per le versioni a benzina, una cifra molto interessante considerando il contesto attuale. La variante full hybrid ha un prezzo di attacco di 24.900 euro, ma per portarsi a casa l’allestimento Esprit Alpine full optional della nostra prova servono 28.000 euro. Valgono questa cifra? Considerando che oggi un’utilitaria super basica può sfiorare i 20.000 euro, la richiesta di Renault è proporzionata alla ricchezza degli accessori e alla tecnologia offerta. Il mercato è rincarato nel suo complesso, ma il rapporto qualità-prezzo di questa vettura rimane tra i più competitivi.