HYUNDAI IONIQ 6 N ANTEPRIMA su PISTA e STRADA

HYUNDAI IONIQ 6 N ANTEPRIMA su PISTA e STRADA

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È stata davvero un’esperienza provare e poterviIn pista con la Hyundai Ioniq 6 N: 650 CV di pura adrenalina! Sound estremo, drift e cambiate simulate per l’elettrica con l’anima termica. raccontare in dettaglio la nuova Hyundai Ioniq 6 N, la sorella berlina – e per certi versi maggiore – della già acclamata Ioniq 5 N. Condividono molto, ma su strada e tra i cordoli si comportano in modo radicalmente diverso. Se pensate che le auto a zero emissioni siano tutte uguali e un po’ asettiche, preparatevi a cambiare idea. Tra simulazioni di cambiate chirurgiche, un sound pazzesco e prestazioni da capogiro, questa vettura è un vero e proprio unicum nel mercato.

Il design e l’aerodinamica: una “streamliner” prestata al motorsport

Dal punto di vista estetico, la base è ovviamente la nuova generazione della Ioniq 6, ma il lavoro fatto dalla divisione N è estremo. Davanti troviamo una presa d’aria decisamente importante, necessaria non per il motore termico, ma per raffreddare i bollenti spiriti del pacco batteria e di tutto il sistema elettrico ad alte prestazioni. I gruppi ottici mantengono l’iconico design a pixel Matrix LED, ma è la silhouette generale a rubare la scena.

La linea filante parte dal muso e scivola fino alla coda, garantendo un coefficiente aerodinamico eccezionale di 0.27 Cd. A interrompere questa fluidità ci pensa una massiccia ala posteriore a collo di cigno, che ricorda molto da vicino soluzioni viste su supercar come la GT4 RS (ed è incredibile sapere che si può avere anche in fibra di carbonio).

A livello dimensionale parliamo di una vettura importante: 4,94 metri di lunghezza per quasi 2 metri di larghezza. Curiosamente, il passo di 2,97 metri è leggermente più corto rispetto alla Ioniq 5, e questo, unito a un baricentro nettamente più basso, trasforma radicalmente la dinamica del veicolo. L’impronta a terra è garantita da cerchi forgiati da 20 pollici che calzano pneumatici Pirelli P Zero 5 (275/35 R20) sviluppati su misura, uguali sia all’anteriore che al posteriore.

Il miracolo dell’ingegneria: sembra davvero di guidare una termica

La prima domanda che vi farete sentendola arrivare è: ma sono davvero a bordo di un’elettrica? La risposta razionale è sì, ma le sensazioni fisiche e uditive dicono tutt’altro. Hyundai ha perfezionato due sistemi che lavorano in totale sinergia: l’N e-Shift e l’N Active Sound+.

L’N e-Shift non è un semplice limitatore di potenza. Simula dei veri e propri “buchi di coppia” durante la cambiata, dandovi il classico calcetto sulla schiena in base a quanto state premendo sull’acceleratore. Se siete in ottava marcia simulata e scendete fino in terza, sentite la vettura rallentare e il freno motore farsi sempre più presente. Addirittura, se siete troppo alti di giri, il sistema vi nega la scalata.

Il sound, diffuso sia all’interno che all’esterno (e disattivabile o regolabile a piacimento), completa l’illusione con tanto di scoppiettii in rilascio. È tutto finto? Assolutamente sì. Ma è fatto talmente bene che vi connette alla meccanica della macchina in modo viscerale. Spegnere questi sistemi in pista crea un senso di spaesamento totale: improvvisamente perdete i riferimenti uditivi della velocità e vi ritrovate in un mondo ovattato. Avere queste due anime nella stessa auto è un capolavoro.

Prestazioni in pista: 650 CV per divertirsi e fare fumo

Sotto la carrozzeria batte un powertrain impressionante. I due motori sprigionano una potenza combinata di 448 kW (609 CV), che salgono a ben 478 kW (650 CV) e 770 Nm di coppia quando si preme il fantastico tasto rosso dell’N Grin Boost sul volante. Lo scatto da 0 a 100 km/h, attivando l’N Launch Control, viene bruciato in appena 3,2 secondi.

Il peso è oggettivamente importante – siamo abbondantemente sopra le due tonnellate, e le leggi della fisica non si possono ingannare – eppure la Ioniq 6 N nasconde la sua massa in modo egregio. La rigidità torsionale è stata aumentata con punti di saldatura aggiuntivi e l’installazione di vistose barre duomi nel bagagliaio da 400 litri. Il risultato è un inserimento in curva chirurgico e una precisione di sterzo incredibile.

E per i più smaliziati c’è l’N Drift Optimizer. Con pochi tocchi sullo schermo potete decidere quanto angolo di imbardata volete tenere e quanto deve essere aggressiva l’erogazione. L’elettronica lavora per aiutarvi a innescare e mantenere il traverso in totale sicurezza. È quasi controintuitivo per chi è già capace di fare drift, ma rende la guida al limite accessibile ed estremamente appagante.

Una nota di merito assoluta va all’impianto frenante, dotato di dischi anteriori da 400 mm a quattro pistoncini. Il pedale è calibrato alla perfezione, privo di qualsiasi effetto spugnoso. Il “blending” tra la potente frenata rigenerativa (che arriva fino a 0.6 G) e quella meccanica è letteralmente impercettibile.

Come si comporta su strada e nella vita di tutti i giorni

Tolta la tuta da pista, la Hyundai Ioniq 6 N si rivela un’ottima compagna di viaggio. Disattivando le modalità sportive e passando in Normal o Eco, le sospensioni a controllo elettronico (ECS) diventano assorbenti e confortevoli, copiando benissimo le asperità del manto stradale nonostante la scocca rigidissima.

In ambito urbano, la possibilità di utilizzare la guida One Pedal – settabile su tre livelli di intensità – è un plus irrinunciabile che vi permette di fermare l’auto senza mai toccare il freno. A velocità di crociera in autostrada, per massimizzare l’efficienza, il motore anteriore si scollega lasciando la trazione solo al posteriore. L’autonomia beneficia anche dell’avanzata architettura a 800 Volt associata alla batteria da 84.0 kWh. Tradotto in termini pratici: nelle giuste condizioni potete ricaricare dal 10% all’80% in appena 18 minuti.

Anche il pacchetto di sicurezza attiva è da prima della classe. L’auto è dotata di tutta la suite Hyundai SmartSense, che include il mantenimento di corsia avanzato, il cruise control adattivo e l’Highway Driving Assist 2, garantendo una guida rilassata nei lunghi trasferimenti.

Interni sportivi e tecnologia focalizzata sul guidatore

L’abitacolo richiama le impostazioni della gamma Ioniq, con i due grandi display da 12,3 pollici, ma è impreziosito da dettagli corsaioli. I sedili a guscio in Alcantara e pelle – riscaldati e ventilati – offrono un contenimento laterale perfetto senza risultare punitivi per la schiena. Curiosità geniale per i content creator o i track-day enthusiast: c’è un attacco nativo sul tetto per fissare direttamente le action cam!

Il volante sportivo N Pasubio ospita i tasti di selezione rapida delle modalità di guida. Dal sistema di infotainment si accede all’N Track Manager, un vero e proprio hub telemetrico da dove regolare l’N Torque Distribution (per decidere la ripartizione della coppia tra gli assi), monitorare le temperature e persino far registrare automaticamente i tempi sul giro in circuiti pre-caricati come il Nürburgring o il Mugello.

Conclusioni e prezzo

La nuova Hyundai Ioniq 6 N è un oggetto molto di nicchia, e i prezzi non ancora ufficializzati al millimetro dovrebbero partire da circa 77.000 euro, in linea con la sorella Ioniq 5 N. Eppure, per chi cerca un’elettrica capace di emozionare, è un investimento che ha senso.

È come avere due auto in una: una passista silenziosa e comoda per il casa-lavoro e un mostro da pista capace di farvi sorridere sotto il casco nel weekend. Ha dei limiti legati al peso e alle dimensioni? Certo, ma il lavoro di taratura elettronica e meccanica è così profondo da farle perdonare qualsiasi difetto.

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